Si lo so, purtroppo, molti di noi si ritrovano ad affrontare il problema del tempo quando devono allenarsi. Molti corridori proprio per ottimizzare il poco tempo a disposizione, cercano di ridurre la sessione di allenamento all’essenziale. Scelgono la metodologia di allenamento del giorno, corrono e poi via verso il prossimo impegno. Ma sarà davvero questo il miglior modo che abbiamo per sfruttare al meglio il poco tempo a disposizione? Non staremo tralasciando qualcosa di importante?

In molti casi sì, stiamo tralasciando il defaticamento. Un elemento, invece, tanto importante, molto spesso, quanto allenamento e che insieme al riscaldamento dovrebbe far parte integrante del tuo allenamento.

Riportare il nostro corpo, quindi, tramite un buon defaticamento ai suoi ritmi usuali è un qualcosa che non andrebbe assolutamente tralasciato. Questo è il miglior modo, infatti, per permettere al nostro corpo di usufruire al meglio degli stimoli che gli abbiamo appena dato con l’allenamento.

Imparare a sfruttare al meglio qualche minuto di defaticamento, i tuoi muscoli si rilasseranno, diminuendo così il rischio di crampi e contratture. Il tuo battito cardiaco diminuirà gradualmente rientrando nei suoi normali battiti, senza stress. E farai capire al tuo sistema nervoso che stai completando e finendo l’allenamento. Un aspetto importante è che anche la tua mente ne gioverà, godendo in quei minuti di tutte le sensazioni che ti ha regalato la tua corsa.

COME SI ESEGUE UN CORRETTO DEFATICAMENTO

Sei nella fase conclusiva del tua allenamento, prima ti sei cimentato in una fase di riscaldamento poi è seguita la corsa, adesso concludi con un bel defaticamento. Una decina di minuti, ritorni a quello che è un ritmo facile, piano piano, quindi riporta il respiro a un respiro facile, per intenderci, a quello della corsa rigenerante, respirando con naso, facile, comodo, di recupero. Inizia ad ascoltare le tensioni del corpo, soprattutto da parte delle spalle, per vedere se durante la corsa sei andato troppo in tensione, o no; ascolta le sensazioni delle gambe, per capire cosa hanno da raccontarci; insomma, ascolta le sensazioni di tutto il corpo, e ti basi per fare questo anche sulla respirazione.

Fai ri-calmare tutto il sistema, lo riporti alla normalità e continua a correre così, ossigenando, per altri 5 – 6 minuti. E poi inizia a camminare e dedica  qualche minuto alla camminata così da abbassare ulteriormente il battito cardiaco, da riuscire ad ascoltare ancor meglio quello che è successo durante l’allenamento. Anche qui fai un check a livello muscolare, tendineo, articolare, senti se va tutto bene, come dovrebbe essere (altrimenti vuol dire che hai sbagliato qualcosa).

Fai capire al sistema nervoso che la corsa è finita, riporta anche lui all’interno dei parametri ottimali. Ripensa all’allenamento, alla corsa, questa è una cosa che si fa poco spesso, capisci le sensazioni che hai passato durante l’allenamento, capisci già da adesso se domani riuscirai ad allenarti al meglio o se hai forzato troppo.

Esprimi gratitudine di essere riuscito anche oggi a correre, di essere stato sulle gambe, di esserti goduto questa attività, perchè, credimi, non è per niente scontato. E dopo un pò che cammini, ti godi un bello squat, e anche qui, fai il check per capire se va tutto bene. Resta in squat qualche minuto, facendo qualche piccolo esercizio, qualche piccola variazione di allungamento in questa posizione. Finisci la tua corsa con questo bel defaticamento e ripensa già, o meglio, e già non vedi l’ora di fare la prossima corsa!

Ovviamente, come anche per il riscaldamento, ci sono diversi tipi di defaticamento a seconda dell’obiettivo e dell’allenamento che hai appena svolto. Il defaticamento, così come il riscaldamento, non vanno eseguiti solamente d’inverno, come qualcuno crede, ma vanno inseriti all’interno della maggior parte delle nostre corse.

E, infatti, una pratica fondamentale per poter progredire verso le nostre migliori performance e raggiungere lo stato di salute e benessere a cui miriamo. Dunque, non dimenticare questi preziosi consigli e vedrai che potrai permetterti di correre ancora per molti chilometri e perchè no, per molti anni ancora.

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