In un mondo del running sempre più orientato alle performance, si è perso di vista un aspetto davvero molto importante dell’allenamento stesso: il recupero. Si tende, infatti, troppo spesso a spingere e a fare allenamenti ad alta intensità che non permettono al nostro organismo di ricaricarsi, recuperare e rigenerarsi, non permettendogli, inoltre, di super-compensare per diventare poi più forte e più resiliente.

Ti è mai capitato di sentirti scarico o spassato prima di iniziare un allenamento? Di doverti fermare a causa di infortuni o fastidi così da dover rallentare quello che era il tuo programma per raggiungere un obiettivo. Hai mai dovuto finire un allenamento o iniziarlo per dovere o per non sentirti in colpa?

Del recupero fanno parte diversi elementi, come ad esempio sonno, l’alimentazione, gli integratori alimentari, il massaggio e la quotidianità. Tutti elementi su cui possiamo lavorare giorno dopo giorno. Oggi, però, sono qui a parlarti di un elemento del recupero dell’allenamento, un aspetto chiamato appunto corsa rigenerante.

PERCHE’ FARE LA CORSA RIGENERANTE

La corsa rigenerante è una tipologia di allenamento e recupero attivo che può essere utilizzata il giorno seguente una gara o allenamento particolarmente intensi o dopo giornate stressanti dovute al lavoro o alla vita quotidiana. Caratteristica principale di questa metodologia di allenamento è quella di permettere al corridore di eseguire un allenamento senza però basarsi su quelli che sono i parametri classici dell’allenamento, come passo al chilometro, velocità e distanza.

Al contrario, per eseguire una corretta corsa rigenerante bisognerà basarsi su un parametro completamente diverso: le proprie sensazioni. Si usa la corsa per fare un lavoro su se stessi, per ascoltarsi, ri-ossigenarsi, rigenerarsi, fare una doccia interna e allineare mente e corpo. Come capire se hai eseguito una corretta corsa rigenerante. Beh, alla fine della corsa dovrai sentirti meglio di quando sei partito!

Ok, forse stai già inserendo delle corse lente pensando che basti andar piano per recuperare, ma sai come respirare affinchè una corsa sia davvero rigenerante. Conosci le sensazioni da sperimentare per far sì che l’allenamento sia di recupero? Sai qual’è la durata per rendere questo allenamento davvero efficace?

COME ESEGUIRLA CORRETTAMENTE

La cosa fondamentale è che la respirazione avviene solamente tramite il naso, si chiude la bocca e si inspira ed espira solamente tramite il naso. Particolarità di questa metodologia è che la respirazione nasale deve fare il meno rumore possibile, quindi deve essere davvero silenziosa, pochissimo dev’essere il rumore che viene percepito. Immagina di avere una persona al tuo fianco e questa persona non deve riuscire a sentire il rumore del tuo respiro.

E’ molto importante che in questa metodologia di corsa non si basi su un ritmo, su un passo al chilometro, sulla velocità, perchè lo scopo deve essere proprio quello di ricaricarti, rigenerarti, farti recuperare da allenamenti intensi o da giornate dove il lavoro, la vita quotidiana hanno stressato corpo e la mente. Quindi è una delle migliori metodologie da utilizzare nella vita di tutti i giorni e anche una delle più potenti da utilizzare nei programmi di allenamento di corsa. Fregatene dell’orologio, se serve lascialo a casa, coprilo, giralo dall’altro verso, vedi tu! Lo scopo di questa metodologia è lavorare sulle sensazioni. Devi goderti ogni singolo passo. Non devi mai, mai arrivare alla sensazione di fame d’aria, sensazione di fatica, di stanchezza, di spossatezza.

Quindi di questa corsa deve essere per te un regalo, una doccia interna, piacevole, dove stacchi la testa e fai recuperare, riossigenandolo, sia il cervello che il corpo. Importante è che finita la corsa tu ti senta meglio di quando sei partito, questo è lo scopo. Da qui capirai il successo o l’insuccesso della tua corsa rigenerante, se l’hai fatta bene o se non sei riuscito ad eseguirla nel migliore dei modi.

Non è facilissimo, anzi è una delle metodologie più difficili da insegnare, da apprendere, perchè bisogna lasciare l’Ego a casa, non bisogna fare i conti con la velocità, bisogna sapersi ascoltare, quindi va a lavorare anche sul recupero dell’ascolto, dell’istinto, delle sensazioni fisiche, una tra le prime qualità che qualsiasi corridore, qualsiasi essere umano dovrebbe recuperare, ma ti assicuro che giorno dopo giorno lo farai sempre più tua, diventerà sempre più facile utilizzarla e ti godrai ogni singola corsa.

Ovviamente, è una delle diverse metodologie e ti invito a scoprirla, a utilizzarla e a diventare bravissimo nel suo utilizzo, perchè ti assicuro cambierà la tua corsa e la tua vita.

Sii consapevole però che come tutte le cose prima di riuscire a sfruttarle al meglio bisogna prendere confidenza, utilizzarle e sperimentare più e più volte in prima persona. Ora che sai tutto questo, non ti resta che metterlo subito in pratica. Inserisci fin dai tuoi prossimi allenamenti una o più corse rigeneranti e, mi raccomando, divertiti e dona al tuo corpo questa fantastica esperienza!

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