Gli spianaci si possono coltivare praticamente tutto l’anno. In genere, si seminano in primavera (marzo/aprile) per avere raccolti prima dell’estate, oppure a settembre per averli disponibili in autunno/inverno, e sono tra i prodotti ortofrutticoli più diffusi in Italia e nel mondo.

Sono verdure  che crescono rapidamente, resistono al freddo e permettono di sfruttare l’orto anche in periodi meno favorevoli come l’autunno inoltrato. Il suo nome botanico è spinacia oloracea ed è una pianta originaria dell’Asia, anche se conosciuto e coltivato in Europa oramai da secoli. Una verdura di piccole dimensioni, caratterizzata da foglie a rosetta ed è una specie abbastanza rapida da far crescere.

Non chiedono molta terra all’orto: è importante solo che abbiano a disposizione un terreno ben lavorato, che dreni l’acqua in eccesso, e riesce tranquillamente a sfruttare la fertilità residua lasciata da altre coltivazioni precedenti concimate. Non amano la siccità, quindi, vanno irrigati al bisogno, possibilmente senza bagnare le foglie ma versando l’acqua sul terreno. A seconda della stagione, l’apporto di acqua necessario può variare decisamente, in ogni caso è bene privilegiare irrigazioni frequenti con poca acqua, piuttosto che somministrare grandi quantitativi idrici.

Le varietà sono diverse, alcune cultivar sono più adatte alla coltivazione primaverile, altre a quelle autunnali:

  • Spinacio Matador. Varietà a foglie grandi e di colore verde intenso. Produce molto ed è precoce, perfetto sia per la semina invernale che per quello estivo.
  • Spinacio Butterfly. Dalle foglie lanceolate, resistente al freddo e dalla fioritura tardiva. Si semina in autunno
  • Spinacio Verdil. Non teme il gelo, cresce rapidamente e per questo va bene anche per la coltivazione invernale
  • Spinacio gigante d’inverno. Foglie scure, grandi e carnose, lisce. Si semina a ottobre per raccoglierlo in pieno inverno.

Un difetto di questa verdura è che rendono poco: quando vengono cucinati perdono  volume e quello che sembrava un ottimo raccolto si riduce decisamente. Per contro, hanno il vantaggio di non avere praticamente scarto: si consuma tutta la parte aerea della pianta. Ma si possono creare delle ottime torte salate, essere un buonissimo contorno e dare gusto e sapore minestroni e vellutate.

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