I broccoli sono ortaggi tipici della stagione invernale. Fanno parte della famiglia delle crocifere e sono coltivati  in varie zone d’Italia e del mondo anche se è una pianta originaria dell’area mediterranea, più precisamente dell’area compresa fra Grecia, Turchia, Siria e Isola di Cipro.  Un alimento molto amato perché, oltre al suo gustoso sapore, ha pochissime calorie e di conseguenza, viene spesso consumato nelle diete ipocaloriche. 

PERIODO DI SEMINA E TRAPIANTO

Si pianta a inizio estate, in genere nei mesi di giugno e luglio. Il sistema migliore è seminarlo in contenitori alveolati, in cui sviluppare le piantine che verranno successivamente trapiantate in pane di terra, dopo circa un mese dalla germinazione. Produrre le piantine è estremamente semplice: basta mettere del terriccio nei contenitori, porre il seme a pochi millimetri di profondità e bagnare regolarmente. Si possono mettere 2-3 semi ogni vaschetta in modo da poter poi scegliere la piantina migliore una volta avvenuta la germinazione.

I semi richiedono una temperatura abbastanza alta per nascere ma seminandolo in estate non serve semenzaio riscaldato. Quando la piantina è ben sviluppata, dopo circa un mese o più dalla posa del seme, è il momento di trapiantare. La distanza a cui si mettono le piantine è di almeno mezzo metro l’una dall’altra, per lasciar correttamente sviluppare il cavolo broccolo meglio lasciar anche 60/70 cm.

SARCHIATURA

Periodicamente il terreno tra le piante di broccoli deve essere sarchiato, sia per evitare che si crei una crosta superficiale, sia per sconfiggere erbe infestanti. Si può fare anche aiutandosi con zappa e sarchiatore, facendo attenzione a non intaccare le radici con l’attrezzo.

IRRIGAZIONE

Per quanto riguarda l’irrigazione, i broccoli hanno bisogno di essere bagnati, soprattutto nei mesi caldi, in modo che il terreno non secchi mai completamente. Piuttosto che bagnare molto e di rado è meglio procedere con frequenti innaffiature a quantità moderata.

RINCALZO E PACCIAMATURA

Anche il rincalzo alla base della pianta è utile a renderla più resistente e proteggerne il colletto. Può essere utile la pacciamatura sulla coltura dei cavoli: nei mesi freddi aiuta a tenere caldo il terreno, nei mesi estivi preserva l’umidità del suolo, inoltre evita all’orticoltore molto lavoro a strappare erbacce.

RACCOLTA

Dei broccoli si raccolgono le infiorescenze, da asportare quando sono formate e sode, prima che si schiudano i fiori. Raccogliendo l’infiorescenza si lascia la pianta che può gettarne altre in seguito. Il primo grumolo è il pomo centrale del cavolo broccolo, in seguito sugli ascellari la pianta getta infiorescenze minori, buonissime da mangiare, chiamate broccoletti. Generalmente i broccoli si raccolgono a partire da ottobre fino a dicembre, nelle regioni meridionali si può anche passare l’inverno.

VARIETA’ PIU’ DIFFUSE

Diverse sono le varietà di broccoli, ma le più note però sono riconducibili a due varietà: broccolo romanesco e broccolo calabrese. Entrambi si consumano cotti (in acqua o al vapore) senza esagerare con i tempi, per esaltarne al massimo il gusto e preservare il più possibile vitamine e gran parte dei sali minerali.

Per assicurarci che sia fresco e gustoso, si deve fare attenzione che abbia una colorazione verde brillante, un aspetto sodo, con le foglie non appassite ma turgide e croccanti. Non deve presentare sfumature giallognole. Queste sono indice di deperimento del broccolo insieme alla tendenza delle cimette ad staccarsi facilmente. Tra gli ortaggi invernali il broccolo è quello che tende a deperire più in fretta. Infatti i suoi germogli continuano a crescere anche dopo essere stati recisi.

In generale, va consumato presto dal momento dell’acquisto. Se deve essere conservato, si può riporre nel cassetto più fresco del frigorifero, senza lavarlo. La pulizia è meglio effettuarla poco prima del consumo o della cottura, evitando di lasciarlo a lungo bagnato affinché non si sviluppino muffe o si rammolliscano troppo.

Perchè quando si cuoce il broccolo ha un odore sgradevole? Ti sarai accorto anche tu che, quando si lessano, i broccoli emanano un forte odore non tanto piacevole. La causa sono le componenti solforose che si liberano con il calore in fase di cottura. Un rimedio per neutralizzare questo inconveniente è quello di spremere un limone nell’acqua di cottura oppure unire al broccolo un po’ di mollica di pane bagnata con l’aceto, prima di aggiungervi l’acqua per cuocerlo.

PAGINE SOCIAL

Categorie

Archivio

ISCRIZIONE ALLA NEWSLETTER

LEGGI IL MIO LIBRO

VAI ALLO SHOP!