Dalla quella dorata a quella bianca, passando per la celebre rossa di Tropea, di cipolle ne esistono di vari tipi, caratterizzate da differenti colori ma anche e soprattutto da un diverso ciclo colturale e quindi periodi di coltivazione. Per questo si ha la possibilità di avere cipolle in orto praticamente tutto l’anno.

La cipolla è una pianta che resiste bene al freddo, tanto da poter essere piantata in autunno e passare l’inverno in campo. Quello che non ama sono le escursioni climatiche troppo forti. Predilige le aree soleggiate, teme i ristagni idrici, fonte di marciume e malattie, il terreno deve essere ben arieggiato e poco compatto. Poco esigente in termini di sostanze nutritive, per questo è bene evitare concimazioni abbondanti e nutrire il suolo qualche mese prima della semina e senza esagerare.

Piantare cipolle è un’operazione molto semplice, che si può eseguire in diversi modi, partendo dal seme, dal bulbillo o mettendo a dimora la piantina. Se si semina in semenzaio, le cipolle si trapiantano dopo circa 1 mese e mezzo o due, quando le piante sono a 15 cm di altezza. Il bulbillo è un metodo molto comodo e in genere è più economico rispetto all’acquisto delle piantine in vivaio.

Per quanto riguarda il sesto di impianto, le cipolle si coltivano in file distanti 25 – 30 cm tra loro, lasciando circa 20 cm tra ogni pianta. Tenere uno spazio tra le file regolare è importante per poter sarchiare con una zappa o un sarchiello, operazione utile anche per arieggiare la terra, in particolare se il terreno tende a compattarsi.

Le cipolle hanno diverse varietà e con periodi di crescita differenti. Generalmente, le cipolle rosse sono precoci, le bianche semi precoci e le cipolle dorate tardive, anche se poi con la selezione sono state create diverse eccezioni a questa regola. I periodi di semina sono diversi e quindi le fasi della raccolta saranno distribuite nel periodo invernale o in quella primaverile o estiva. Ad esempio, le cipolle invernali si seminano a settembre  e si trapiantano a novembre. Dopo l’inverno sviluppano il bulbo che potrà essere raccolto in aprile o maggio. Le varietà estive, invece, si seminano a fine inverno per essere poi raccolte in pieno periodo estivo e, in genere, si conservano più a lungo.

Le pianti di cipolle non coprono molto il terreno circostante e per questo possono faticare a competere con lo sviluppo delle erbacce. Quindi diventa importante sarchiare il terreno e zappettare spesso il terreno circostante anche per tenere il terreno stesso ben sciolto e ossigenarlo. Per quanto riguarda l’irrigazione, queste piante sono poco esigenti in quanto ad acqua. Vanno annaffiate solo quando il terreno è secco completamente, facendo attenzione a non esagerare visto che le radici sono piuttosto superficiali e marciscono in caso di ristagno.

La raccolta delle cipolle va fatta senza aspettare che monti a fiore. Possiamo capire che la cipolla è pronta per essere raccolta  quando la canna della sua parte aerea si piega da sola. Il periodo di raccolta si capisce anche dall’ingiallirsi dello stelo.

Il bulbo di cipolla può essere raccolto sempre, nel senso che è commestibile in ogni momento, ma bisogna aspettare il seccare della pianta perchè sia conservabile a lungo. Diversamente, il suo contenuto d’acqua ne provoca un deperimento precoce e siamo obbligati a consumarla entro pochi giorni.

La modalità di raccolta è semplicissima: si toglie la pianta per prendere il bulbo che è parzialmente interrato. Per una corretta conservazione bisogna coglierla al momento giusto. Se si raccoglie il bulbo non maturo anche se poi lo si secca, si otterranno cipolle pronte a germogliare alla prima umidità; mentre, se si colgono al momento giusto, i bulbi resistono per tutto il periodo di dormienza e si conservano a lungo in  modo ottimo. Appena raccolte le cipolle si fanno asciugare uno o due giorni al sole, poi vanno conservate in un luogo fresco e buio, come l’aglio.

Tradizionalmente le cipolle si legano tra loro per le foglie mediante l’intrecciatura, ovvero formando trecce che si appendono in luoghi ventilati, come i porticati delle cascine. La dormienza, da cui dipende la conservazione dell’ortaggio, ha una durata variabile: 60 – 120 giorni a seconda della varietà.

In genere le cipolle dorate durano di più, mentre le cipolle rosse, come le famose cipolle di Tropea, sono meno durature. Per questo le rosse e le bianche si consumano soprattutto fresche, mentre le dorate si tengono più per la conservazione. In un orto domestico conviene quindi avere diverse varietà per mangiare cipolle tutto l’anno.

Con le cipolle le ricette che si possono fare sono veramente tante. Se parliamo della cipolla dorata è ottima per la preparazione di soffritti e minestre. La varietà bianca, invece, ha un sapore più morbido, delicato e grazie alla sua scarsa aggressività si addice alla preparazione di focacce e torte di verdura oppure semplicemente lessata. La varietà rossa ha un sapore dolce, non eccessivamente aggressiva, si addice ad un consumo fresco, anche in abbinamento a carni e formaggi.

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