La menta è una pianta officinale conosciuta fin dall’antichità. Ha un profumo intenso e fresco e basta un pezzo di foglia per apprezzare tutta la sua aroma. Cresce bene sia in vaso che in campo aperto ed è una pianta perenne, per cui non occorre seminarla ogni anno. Utile all’orto perchè sgradita a diversi parassiti, quindi un ottimo vicino per molto ortaggi, in particolare è bene averla nei pressi delle piante del pomodoro.

Si adatta molto, anche se non ama il gelo. Come esposizione meglio evitare il pieno sole nelle zone più calde, in pratica, una pianta aromatica che predilige posizioni di mezz’ombra. Può essere  quindi ideale sfruttare gli spazi a ridosso dei muri che in genere non sono ottimi per la maggior parte delle coltivazioni.

Per uno sviluppo rigoglioso, il terreno dovrebbe essere drenante, fertile, ricco di humus e sostanza organica. Si riproduce tramite seme o talea. Se ne hai la possibilità, conviene decisamente il secondo, perchè più semplice e veloce. Volendo partire dal seme, si mette la menta tra marzo e aprile, i semini si sistemano appena sotto il livello del terreno e germinano abbastanza rapidamente. Il periodo della talea, invece, sono i mesi di marzo, aprile, maggio e settembre.

Si tratta di una pianta molto semplice da fare attecchire. Basta prelevare da una pianta esistente un ramo di almeno 20 cm di lunghezza e piantarne un’estremità nel terreno finchè non radica. Volendo si può anche lasciare una settimana in acqua per poi trapiantarle a radici emesse.

Per quanti riguarda il sesto di impianto, la menta forma un cespuglio, quindi, non è importante la distanza tra le piante, perchè la competizione tra loro sistema al meglio gli spazi. Piuttosto ha il problema di espandersi a dismisura e quindi bisogna adottare ogni accorgimento per contenerla se non addirittura ridurla. Un metodo di contenimento consiste nell’usare pannelli di legno o lamiere interrati per creare dei divisori che racchiudano le piante ed evitare un’espansione senza controllo.

Il terreno intorno alla pianta deve essere ben pulito da erbe infestanti, quindi la sarchiatura diventa indispensabile anche per ossigenare il terreno. non chiede molte cure, semplicemente tenere pulito il cespuglio asportando eventuali rami secchi. Ogni anno durante l’estate si può fare una potatura più decisa per rinnovare la pianta.

Il terreno della menta non deve essere troppo secco, in periodo di caldo occorre bagnare le piante. Più le piantine di menta sono giovani più soffrono la siccità. Per annaffiare al meglio bisogna evitare di bagnare le foglie e far cadere l’acqua direttamente sul terreno.

Di menta ne esistono centinaia, tra specie, varietà, ibridi naturali ecc. La più nota è la menta peperita, molto utilizzata dall’industria liquoristica, cosmetica e medicinale.  Raggiunge i 60 cm di altezza e ha un rizoma legnoso con sviluppo simile a quella delle fragole. Le sue foglie sono opposte portate da dei brevi piccioli, seghettate, ricoperte da peluria e provviste di numerose ghiandole.

In cucina si usa per insaporire le pietanze, rendere le bevande fresche e gustose, aggiungere un tocco caratteristico ai dolci e alle torte salate. Per insaporire e dolcificare il tè, possiamo aggiungere qualche fogliolina di menta e un cucchiaino di miele; possiamo preparare delle acque detox, aggiungendo ad una brocca di acqua fredda qualche fettina di limone e qualche fogliolina di menta.

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