Piccole perle rosse molto gustose con proprietà molto importanti e povere di calorie. Sono talmente buone le ciliegie che puntualmente si incomincia con l’assaggiarne qualcuna e si finisce per mangiarne un botto! L’albero di questi frutti, il ciliegio, è presente nella zona mediterranea da tantissimi secoli e nel tempo  si sono sviluppate moltissime varietà. Le specie principali della pianta del ciliegio sono due: l’avium, cioè il dolce, molto diffuso in Italia e di grandi dimensioni, e il cerasus, o l’acido, piuttosto diffuso nel Nord Europa. Del ciliegio dolce derivano a sua volta molte varietà, che si possono dividere fondamentalmente in juliana, a polpa tenera, di colore rosso scuro con succo colorato o di colore chiaro con succo incolore, e duracine, che produce i duroni, frutti pregiati di grandi dimensioni e con polpa soda, di colore rosso scuro o nero con polpa rossa, o anche di colore rosso chiaro con polpa giallastra o rasacea. Varietà molto pregiate di questo tipo troviamo la moretta di Vignola e la ferrovia, quest’ultima, coltivata e diffusa in Puglia, saporita e molto resistente.

Del ciliegio acido si hanno tre sottofamiglie che sono le marasche, le amarene  e le vesciole; in genere meno apprezzate per il consumo fresco e più spesso impiegate per confetture e distillati, sono in realtà i frutti di alberi produttivi che fruttificano in breve tempo e in abbondanza anche nei giardini.

Frutti ricchi di vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B,  sali minerali, come ferro, calcio, magnesio, potassio e zolfo. Contengono anche una quantità interessante di melatonina, la sostanza che favorisce il sonno, e naturalmente gli antiossidanti, indispensabili per contrastare l’invecchiamento precoce delle cellule provocato dall’azione dei radicali liberi.

Un consumo costante e moderato di ciliegie migliorano le funzionalità epatiche, sono diuretiche e leggermente lassativi. Ad esempio, il loro consumo è considerato particolarmente utile in caso di stipsi, stress e spossatezza. Per depurare e disintossicare al meglio l’organismo, si consiglia di mangiare 25 ciliegie al giorno, meglio se al mattino, dopo il digiuno notturno, e di accompagnarle bevendo molta acqua. Ora che sono di stagione, mangiare ciliegie al mattino (magari sotto l’albero, se ne hai la possibilità!) potrebbe diventare una buona abitudine per iniziare alla grande la propria giornata.

Una volta raccolte non migliorano. E’ bene, quindi, sceglierle ben mature, sode, dalla polpa carnosa e ferma, dal colore brillante e dalla buccia lucida. Frutti troppo duri o piccoli vanno scartati, perchè acerbi, mentre frutti molli, dalla buccia rovinata o avvizziti, sono ovviamente non più freschi e vanno anch’essi eliminati. Dato che sono facilmente deperibili, è bene conservarle in frigo, magari in un sacchetto di carta o plastica, bucato per l’aerazione, in modo da impedire che si deteriorino troppo velocemente.

Si possono sciroppare o conservare sotto spirito. Molto buone le composte e le confetture.  Però, il miglior modo di consumarle rimane, a mio avviso, quello di mangiarsele belle fresche, staccandole una ad una dai loro piccioli, per assaporare in pieno il gusto dolce e pungente, tipico dei primi giorni d’estate.

CONFETTURA DI CILIEGIE

Una delle conserve più golose, a mio avviso, che si possono preparare all’inizio dell’estate, specie se le ciliegie sono fresche appena colte dall’albero. La ricetta di per sè non è difficile, solo che bisogna armarsi di pazienza e togliere ad ogni ciliegia nocciolo e picciolo…ma il risultato ti fa dimenticare ogni fatica.

Tutte le varietà di ciliegie sono adatte per preparare questa confettura. L’importante che le ciliegie abbiano una buccia soda e tesa, che siano integre e senza ammaccature.

Per quanto riguarda i vasetti da riempire, vanno sempre puliti e sterilizzati. Come si fa? Semplice, dopo aver lavato bene barattoli e coperchi, inserisci i barattoli in una pentola piena d’acqua e, completamente sommersi, porta a bollore e lascia che si sterilizzino per un’ora. Spegni la fiamma, aggiungi i coperchi e fai raffreddare entrambi in acqua. Adesso, tira fuori tutti i barattoli con i loro coperchi e fai asciugare completamente su un canovaccio a testa in giù. La sterilizzazione va fatta il giorno stesso in cui si decide di preparare la confettura.

Questa confettura si conserva circa 3 mesi e una volta aperto un barattolo, conservare il barattolo iniziato in frigo e consumare nel giro di 3 – 4 giorni al massimo.

INGREDIENTI: 1,5 kg di ciliegie; 1 limone; 400 gr. di zucchero di canna integrale

Priva le ciliegie del picciolo. Lava bene, poi fai asciugare e taglia a metà, togliendo il nocciolo (da ottenere circa 1,2 chilogrammi di polpa). Metti in una ciotola, aggiungi la scorza e il succo del limone, copri la ciotola con la pellicola trasparente e lascia riposare il tutto per almeno 6 ore o per tutta la notte in un luogo fresco e asciutto o in frigo.

Trascorso questo tempo, elimina le scorze del limone. Metti la polpa in un tegame capiente e fai cuocere a fuoco moderato per circa un’ora, mescolando di tanto in tanto e togliendo la schiuma che si forma in superficie con la schiumarola.

Versa la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente lavati e sterilizzati, avendo cura di lasciare 1 centimetro di spazio dal bordo del vasetto. Avvita bene i tappi e lascia raffreddare.

Con il calore della confettura si creerà il sottovuoto, che permetterà di conservare il prodotto a lungo. Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, verifica se il sottovuoto è avvenuto correttamente: premi al centro del coperchio e, se non sentirai il classico “click-clack” il sottovuoto sarà avvenuto correttamente. Conserva i barattoli in luogo fresco e asciutto.

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