Deliziosi frutti ricoperti da spine, i fichi d’India colorano e rendono davvero suggestivo il paesaggio di molte regioni del Sud Italia. La pianta, il cactus, non ha origini mediterranee e nemmeno indiane, nonostante il nome. L’origine è centro-americana, per la precisione, il Messico (non ha caso, sulla bandiera di questo stato è raffigurato proprio questa pianta). Nel bacino del Mediterraneo li portarono i conquistatori spagnoli, oggi si può dire i fichi d’India sono diffusi in quasi tutti i paesi del nord Africa che si affacciano sul Mediterraneo, sin anche ad arrivare a diffondersi in Centro-Asia.

Sono piante che non hanno bisogno di molte cure per venire su e nemmeno dell’intervento dell’uomo. Elemento positivo, visto che non richiedono particolari attenzioni in fatto di fornigli qualche tipo di concimazione, affinchè rimangano belli e rigogliosi. Il periodo di raccolta dei frutti è compreso tra fine agosto e si protrae per tutto il mese di settembre.

Difficili da maneggiare, ma gustosissimi da mangiare! Colpa forse della scorza dura e delle piccole spine che avvolgono l’intero frutto. Una volta raccolti o acquistati, bisogna privarli delle spine e poi sbucciarli. Molto semplice da fare: basta procurarsi uno scolapasta e metterli sotto il getto dell’acqua fredda, muovendoli un pò.

Solo dopo questa operazione è possibile toccarli con le mani (se temi che qualche spina possa rimanere attaccata alla buccia nonostante il getto d’acqua intenso, usa dei guanti!). Ora, si può incidere  la buccia nel senso della lunghezza e con la punta di un coltello, accompagnando il taglio all’interno, senza andare troppo in profondità, e tirandole via con un solo movimento. Una volta puliti, la polpa può essere tagliata e mangiata pezzo a pezzo con una forchetta, oppure servita su uno stuzzicadenti.

Se non hai voglia di mangiarli subito, si possono conservare in un contenitore di plastica o di acciaio inox, coprendoli con un canovaccio bagnato con acqua fredda e ben strizzato e riposti in frigo: conservati in questo modo posso durare almeno 3 – 4 giorni. Puoi anche riporli in un sacchetto per il sottovuoto oppure scegliere di avvolgere ogni singolo frutto nella pellicola trasparente, prima di riporre sempre in frigo.

In alcune Regioni del Sud Italia si usa conservarli essiccandoli  a rondelle spesse, si spolverizza ogni pezzo con una bella presa di zucchero di canna e si aspetta che si secchino, girandoli ogni giorno prima da un lato e poi dall’altro. Un altro metodo di conservazione è legato al mondo delle marmellate e confetture, da spalmare poi su ricotta o come accompagnamento per i formaggi.

LIQUORE AI FICHI D’INDIA

Un liquore dal gusto intenso e dal colore caldo che si serve freddo anzi… freddissimo! Questo è il periodo dei fichi d’India, frutti straordinari che adoro tantissimo, e quindi  non ho voluto perdere l’occasione di gustarli anche in questo modo. E’ così fresco e dolce, a dir poco favoloso!

A seconda del colore dei fichi d’india, il colore del liquore sarà giallo o rosso o giallo-arancione; in questo caso, ho utilizzato fichi d’India di colore giallo-arancione. Un bicchierino di questo liquore dopo cena è la perfezione, un rinfrescante e gustoso fine pasto da condividere in famiglia o con gli ospiti.

INGREDIENTI: 1 kg di fichi d’India già puliti; 1 lt di alcol puro; 1,3 di acqua naturale; 750 gr di zucchero

Taglia i fichi d’India a pezzetti e riponi in un barattolo di vetro capiente. Versa l’alcol e chiudi ermeticamente. Lascia macerare per 10 giorni in luogo fresco e al buio (durante i giorni della macerazione, agitare il recipiente di tanto in tanto per facilitare il rilascio degli aromi della frutta nell’alcol). Trascorso questo tempo, filtra l’alcol con un colino ed elimina la frutta.

In un pentolino versa l’acqua e lo zucchero e fai bollire a fiamma media fino a totale scioglimento dello zucchero (quando l’acqua diventa nuovamente limpida, lo sciroppo è pronto). Spegni la fiamma e fai raffreddare completamente.

Adesso, miscela i due liquidi, dai una leggera mescolata e con l’aiuto di un imbuto e di un colino posizionato sull’imbuto, travasa tutto il liquore in delle bottiglie lavate e sterilizzate precedentemente. Chiudi ogni bottiglia e conserva in frigo o in freezer.

CONFETTURA DI FICHI D’INDIA

Molto deliziosa e anche molto particolare questa confettura fatta con questi frutti succulenti, spinosi, dalle tante proprietà benefiche, che hanno stagione molto breve: consistenza gelatinosa, un sapore dolce e aromatico. Ideale da spalmare su pane, per preparare crostate, dolci ma anche per accompagnare formaggi stagionati! Una preparazione molto facile e pochi ingredienti. L’unico neo sta nel saper maneggiare i fichi d’India, che richiede molta attenzione, se si vuole evitare di riempirsi le dita delle tante spine che si trovano sulla buccia del fico d’India. Il colore della confettura dipende dal colore dei fichi d’India scelti. Io ho utilizzato quelli che hanno la buccia di colore giallo – arancione.

Si conserva per circa 3 mesi, purché il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore.  Bisognerà attendere almeno 2-3 settimane prima di consumare la confettura. Una volta aperto ogni barattolo, va conservato in frigorifero e consumato il contenuto nel giro di 3-4 giorni al massimo. Prima di sbucciare i fichi d’India è meglio passarli sotto l’acqua fredda in modo da neutralizzare le sottili spine che ricoprono interamente la buccia. Per capire se la confettura è pronta esiste un metodo molto semplice: intingi un cucchiaino nel composto e versane una goccia su una superficie piana, se inclinando la superficie il composto resta fermo, allora la confettura può essere travasata nei vasetti.

INGREDIENTI: 500 gr, di fichi d’India già puliti; 120 gr. di zucchero; 1 limone non trattato

Taglia a pezzi la polpa dei fichi d’India e versa in un pentolino. Metti sul fuoco a bassa intensità e lascia ammorbidire. Quando sarà diventata morbida e i fichi d’India avranno ceduto parte del loro succo, versa, poco per volta, nel passaverdure e raccogli in un recipiente il succo depurato dei semini contenuti nei frutti.

Adesso, versa il succo in un pentolino, aggiungi lo zucchero, la scorza grattugiata ed il succo di limone, e fai cuocere a fiamma media fino a farlo diventare di una consistenza più denso. Spegni la fiamma e, ancora calda, versa la confettura in un barattolo di vetro. Chiudi ermeticamente e lascia capovolto a raffreddare. Conserva tutti i barattoli in un luogo fresco e asciutto

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