Verdi, marroni, viola, neri, dolcissimi e straordinariamente salutari, i fichi vengono raccolti verso la fine dell’estate. La pianta la Ficus carica, è originaria del Medio oriente e può raggiungere gli 8 metri di altezza. Una curiosità interessante su questo frutto è che si tratta di un’infiorescenza carnosa al cui interno sono racchiusi i frutti veri e propri – quelli che vengono comunemente definiti i semi. Trattandosi di frutti “climaterici” i fichi continuano a maturare anche dopo essere stati colti, senza tuttavia perdere le proprietà che le contraddistinguono.

Composto per l’80% di acqua e per il restante 20% da zuccheri e fibre, i fichi vantano moltissime proprietà, le più note sono di sicuro quelle antinfiammatorie e lassative. Troviamo la vitamina A, quelle del gruppo B, mentre tra i Sali minerali spicca il contenuto di ferro, calcio, magnesio e potassio. Frutti deliziosi al palato che fanno bene alla salute di pelle, ossa e vista. I grassi sono praticamente in quantità bassissima, fanno bene al colesterolo, vantano una buona concentrazione di polifenoli, degli ottimi antiossidanti naturali e di beta carotene.

Gli zuccheri contenenti al suo interno sono di tipo semplice, facilmente assimilabili dal nostro organismo e quindi offrono una carica energetica istantanea.

Una volta raccolti in piena maturazione, si consumano freschi oppure vengono sottoposti a processo di essiccazione, che può essere eseguito in modo del tutto naturale, esponendo le metà al sole, oppure mediante l’ausilio di trattamenti fisici e chimici

I fichi freschi devono essere morbidi e con un picciolo sodo, privi di ammaccature e con un odore dolce e fragrante, senza note acide, che sono sempre indice di fermentazione e quindi di un frutto oramai rovinato. Essendo frutti delicatissimi, possono essere conservati non più di un paio di giorni, possibilmente in frigo, in contenitori chiusi in modo che non assorbano odori estranei. La buccia non si scarta e si consuma con tutta la polpa, dopo aver spaccato in due metà il fico. Quando sono verdi diventano una vera delizia consumarli sul momento, al naturale. In cucina, invece, diventano un prezioso ingrediente per comporre antipasti con prosciutto, salume e formaggi o per preparare una gustosa confettura da spalmare su una bella fetta di pane biscottata e gustata a colazione o merenda.

Secchi, invece, farciti con mandorle o noci, diventano uno straordinario snack dolce e molto nutriente, da consumare a colazione oppure come spezzafame nello spuntino di metà mattinata o nei casi in cui si ha bisogno di un apporto energetico per svolgere attività sportive di resistenza.

CONFETTURA DI FICHI VERDI

Che sia fatta di fichi verdi o neri, la confettura di fichi è una delizia da gustare nei mesi autunnali e invernali. Perfetta da spalmare su fette biscottate a colazione oppure per farcire torte, crostate o biscotti. Il sapore particolare dei fichi si sposa bene anche con i formaggi; quindi perchè non provare a fare un abbinamento con un set di formaggi?

Questa confettura si conserva per circa tre mesi, purchè il sottovuoto sia avvenuto correttamente e i barattoli siano conservati in un luogo fresco e asciutto, al riparo da fonti di luce e calore. Una volta aperto un barattolo, conservare il barattolo iniziato in frigo in frigo e consumare nel giro di 3 – 4 giorni al massimo.

INGREDIENTI: 1,5 kg di fichi; 1 limone non trattato; 500 gr. di zucchero; 80 ml di acqua

Sciacqua i fichi, elimina i peduncoli e scarta la buccia un pò ammaccata. Taglia in quarti e metti da parte. Grattugia la scorza del limone, poi, taglia a metà e spremi per ricavarne il succo.

In un tegame versa l’acqua, i fichi, aggiungi lo zucchero, la scorza del limone con il succo. Metti sul fuoco e fai cuocere a fuoco moderato, mescolando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno, fino a raggiungere la consistenza soda e morbida.

Versa la confettura ancora bollente nei vasetti precedentemente lavati e sterilizzati, avendo cura di lasciare un centimetro di spazio dal bordo del vasetto. Avvita bene i tappi sanificati anch’essi e lascia raffreddare. Con il calore della confettura si creerà il sottovuoto che permetterà di conservare il prodotto a lungo.

Una volta che i barattoli si saranno raffreddati, verifica se il sottovuoto è avvenuto correttamente: premi al centro del tappo e, se non sentirai il classico “click-clack”, il sottovuoto sarà avvenuto correttamente. Conserva i barattoli in luogo fresco e asciutto.

FICHI SECCHI MANDORLATI

Si usa chiamarli dalle mie parti “fichi maritati”, perchè due metà di fichi verdi vengono accoppiati, inserendo spezie a piacimento e frutta secca (in questo caso è stata inserita una mandorla intera). Una ricetta dolce molto diffusa in molti paesi dell’Alto Salento, in particolare, provincia di Brindisi e Taranto. Nella provincia di Brindisi, ad esempio, a San Michele Salentino ogni anno, alla fine del mese di Agosto, si organizza la Fiera del fico mandorlato. Una manifestazione che attira tanta gente del posto ma anche turisti, desiderosi di degustare queste prelibatezze esposte sui banchetti allestiti appositamente lungo il viale del centro cittadino.
I fichi verdi, con un buon livello di maturazione, vengono raccolti prima che cadano giù. Per quelli che si trovano sui rami più in alto, ci si avvale di bastoni di legno, con un’estremità a forma di “uncino”, adatti per agganciare i rami più in alto, tirarli giù e quindi staccare i frutti.

Terminato il raccolto, i fichi vengono trasportati a casa e qui si comincia con tagliare ogni fico in due nel senso della lunghezza, senza staccare, però, le due parti, così da mantenere la coppia, e sistemati poi una a fianco all’altro su delle grate fatte con canne di bambù (cannizzi) per l’essiccazione. In alcuni casi si appiattiscono leggermente e si proteggono dagli insetti (se è il caso!) con una rete.

Durante il giorno vengono girati anche più volte in maniera da ottenere una giusta ed uniforme disidratazione del fico, mentre la sera o all’arrivo della pioggia, vengono rientrati e messi al riparo. Dopo circa una settimana, ovvero quando raggiungeranno il giusto grado di essiccazione, le metà vengono prelevate dalle grate e si procede con fare la ricetta.

INGREDIENTI: 1 kg di fichi; 100 – 150 g di mandorle; semi di finocchio selvatico

Terminato il periodo dell’essiccamento, procedere con la farcitura, sistemando sulla metà una mandorla e gli aromi.
Chiudi con un altra metà, formando una coppia.
Sistema le coppie in una teglia foderata con carta da forno e inforna a 180 °C per 15 minuti circa.
Adesso, sforna, fai raffreddare, successivamente procedi con la sistemazione di tutte le coppie in dei barattoli di vetro, alternando con foglie di alloro.
Fai riposare in luogo asciutto e fresco per una ventina di giorni prima di procedere con il consumo.

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