Quando si parla di mandorle il pensiero va subito alle terre del sud Italia, Sicilia, Calabria e Puglia in primis. Qui, nei terreni baciati dal sole, si raccolgono questi deliziosi frutti per fare tante ricette. Un ingrediente importante nella cucina italiana, ma anche all’estero si usano moltissimo per comporre primi, secondi e vari tipi di dolci e dessert.  Non tutte le mandorle sono uguali: ne esistono di dolci e amare; queste ultime sono usate per liquori, ripieni di torte rustiche o pasta.  La primavera è il momento migliore per gustarle fresche, mentre la versione secca è reperibile durante tutto l’anno.

Ci sono molte leggende interessanti che ruotano intorno al frutto della mandorla. Il termine deriva dal latino “amygdalus”. Per alcuni studiosi il nome “mandorla” significherebbe “la grande madre”, e sarebbe attribuito alla dea greca Cibale. La leggenda narra che appunto l’albero del mandorlo sia nato dal sangue di questa divinità. Ci sono libri antichi che citano la mandorla per le sue proprietà nutritive. I Veda, libri sacri risalenti al 5000 a.C., sono tra questi. Nel Medioevo, le mandorle erano utilizzate per la realizzazione di afrodisiaci e filtri d’amore, poiché viste come alimento completo e stimolante. Da qui è nata la consuetudine di mangiare e offrire confetti alle mandorle in occasione delle nozze, come simbolo e augurio di prosperità alla coppia di novelli sposi.

Sono frutti in grado di crescere in terreni poco irrigati e rappresentano una risorsa importante in molte aree del territorio pugliese. Si raccolgono tra la fine di Agosto e l’inizio di Ottobre, ma la raccolta dipende dalla tipologia di mandorla. In genere questa ha termine prima che cominci la vendemmia. Una volta raccolte, si lasciano ad essiccare al sole. E’ frequente, in alcuni paesi pugliesi, trovare questa frutta secca esposta in spazi aperti per favorirne l’essiccazione.

Come le noci e le nocciole, le mandorle vengono comunemente fatte rientrare nella categoria della frutta secca. Si possono consumare fresche (in primvera) o essiccate, dolci o salate, se ne può ricavare un delizioso latte vegetale e persino l’olio, ottimo cosmetico. Come ogni alimento, però, anche per le mandorle bisogna usare moderazione, perché se è vero che fanno bene è anche vero che sono molto caloriche. Una porzione da 100 grammi equivale a circa 600 calorie, mentre una mandorla apporta 15 calorie. L’ideale sarebbe mangiarne tre o al massimo quattro al giorno, anche se non è così facile perché, quando sono buone, una tira l’altra. Le proprietà benefiche però sono tante e per questo un consumo moderato è consigliato a tutte le età.

Nelle mandorle troviamo nutrienti molto preziosi a cominciare dalle vitamine, e poi non mancano le proteine, le fibre e i sali minerali. si dice che sono caloriche ma questo per il loro contenuto di grassi Omega 3. Quindi, ok per il consumo ma senza esagerare! Un alimento che fa bene al cuore, alla mente, alla vista, alla pelle, ai capelli e ossa. La componente proteica li rende adatti per chi pratica sport di resistenza.

BISCOTTI DI MANDORLE RIPIENI DI CONFETTURA

Pasticcini a base di mandorle tostate con ripieno di confettura che può variare nel gusto: ciliegia, amarena, uva, fichi o mela cotogna; si aggiunge una leggera fragranza di scorza di limone grattugiata e un liquore agli agrumi. Altri ingredienti utilizzati per la preparazione sono il miele e le uova. Il prodotto finale assume la forma quadrangolare irregolare, grande circa 1,5 x 1,5 cm.

INGREDIENTI: 1 chilo di mandorle sgusciate; 300 gr. di zucchero; La scorza grattugiata di un limone non trattato; 1 etto e mezzo di confettura a tua scelta (ciliegie, uva, melecotogne…); 10 ml di limoncello; 3 cucchiai di miele; 1 uovo

Tostare le mandorle in forno e poi trita finemente. In una ciotola capiente, versa la granella di mandorle e aggiungi tutti gli altri ingredienti: lo zucchero, il miele, la scorza di limone grattugiata, il liquore e l’uovo. Amalgama tutti gli ingredienti e impasta fino ad ottenere un composto abbastanza duro e compatto.

Stendi l’impasto con le mani fino ad ottenere una striscia larga 12 – 14 centimetri, lunga 25 – 30 centimetri e alta 1,5 centimetri. Sul bordo dell’impasto spalma la confettura, quindi,  arrotola la striscia di pasta su se stessa fino ad ottenere un filoncino.

Taglia il filoncino in tanti quadratini di circa 5 centimetri e sistema in una teglia foderata con carta da forno. Inforna a 180 °C per 15 – 20 minuti. Trascorso il tempo di cottura, sforna e, prima di servire, fai raffreddare un pò.

TIRAMISU’ AL LATTE DI MANDORLE

Semplice da preparare, questa piacevole variante di tiramisù si presenta come un ottimo dolce da servire freddo dopo i pasti o da consumare nello spuntino pomeridiano.

INGREDIENTI: 4 tuorli; 100 gr. di zucchero; 500 ml di latte di mandorle; 45 gr. di amido di mais; 100 gr. di yogurt bianco; 150 gr. di mascarpone; 300 gr. di Savoiardi; latte di mandorla per inzuppare i biscotti

Versa il latte di mandorla in un tegame, metti sul fuoco e fai raggiungere il bollore.

In una ciotola, sbatti i tuorli insieme allo zucchero, setaccia dentro l’amido di mais e mescola bene. Preleva un mestolo di latte caldo, versa nel composto di uova e zucchero, mescola  con una frusta per stemperarlo, poi, unisci al resto del latte e lascia addensare a fuoco dolce. Togli dal fuoco, trasferisci la crema in una ciotola e fai raffreddare completamente.

In un’altra ciotola, ammorbidisci il mascarpone con lo yogurt bianco. Quando la crema di uova e latte sarà completamente fredda, miscela con questa e  mescola fino ad ottenere un composto perfettamente cremoso ed omogeneo.

Inzuppa i biscotti nel latte di mandorla e, man mano,  sistema in una pirofila rettangolare, alternando uno strato di biscotti con la crema di latte di mandorle e mascarpone. Forma un paio di strati di biscotti, in superficie ricopri con la crema rimasta. Lascia riposare per 1 ora prima di servire.

PASTE DI MANDORLE

Dolcetti ricavati mescolando mandorle tritate finemente con zucchero, albumi d’uovo e buccia di limone grattugiata. L’impasto viene sistemato a piccoli pezzi in dei pirottini di carta, che poi verranno infornati per pochi minuti, giusto il tempo di dargli croccantezza.

Dolci di origine siciliana, chiamati anche “pasta reale”, che si realizzano in molte regioni, soprattutto del Sud Italia, durante il periodo natalizio. Dopo il caffè o per accompagnare il momento del tè, le paste di mandorle sono perfette con la loro estrema dolcezza e la consistenza che rimane più croccante all’esterno e morbida all’interno.

INGREDIENTI: 500 gr di mandorle pelate; 250 gr di zucchero; la buccia di 2 limoni non trattati; 2 albumi d’uovo; pirottini di carta per sistemare il composto

Inserisci nel mixer le mandorle con lo zucchero e frulla a intermittenza fino ad ottenere una consistenza fine ma non a farina. Grattugia la buccia dei limoni, facendo attenzione a non grattugiare la parte bianca che è amara.

In una ciotola capiente, sbatti gli albumi però non a neve ma che rimangano schiumose.  Aggiungi le bucce di limone grattugiata ed infine l’impasto di mandorle con zucchero. Dai una mescolata fino ad ottenere un impasto morbido ed omogeneo.

Stacca un pezzo alla volta dall’impasto e forma delle palline; sistema nei pirottini, su ogni pallina metti una mandorla. Completa tutto l’impasto.

Sistema, adesso, i pirottini in una teglia, accendi il forno a 200 °C e quando sarà caldo inforna. fai cuocere circa 10 minuti, o comunque fino a che inizieranno a formarsi delle crepe. Sforna, fai raffreddare prima di servire.

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