Siamo in primavera, le giornate all’insegna del sole e del caldo si fanno sempre più frequenti, favorendo la rapida maturazione di questi frutti davvero deliziosi.  Frutti originari dell’Oriente, hanno un colore giallastro chiaro, giallo o arancione, e maturano in primavera o all’inizio dell’estate.

Si tratta di frutti delicati che si ammaccano facilmente e si conservano per poco tempo. E’ importante consumarle mature, altrimenti allappano al palato, poichè sono molto ricchi di tannini. Il frutto è maturo quando sulla buccia sono presenti piccole macchie scure e piccole ammaccature.

L’albero del nespolo giapponese (Eriobotrya Japonica), a dispetto del nome, è originario, in realtà, della Cina orientale, da dove si è poi ampiamente diffuso in Giappone e infine anche in Europa, nel ‘700. Da non confondere con il Nespolo comune, di origine europeo (Mespilus germanico), poichè quest’ultimo matura nel tardo autunno e si raccoglie quando il frutto assume una colorazione marrone scura e la polpa diventa soffice. All’interno si trovano circa 5 semi legnosi ed ha una forma tonda, con una grossa apertura dalla parte opposta al peduncolo.

Nel nostro Paese il nespolo giapponese viene coltivato a livello professionale in Sicilia e Calabria, mentre nelle altre regioni lo si trova più come specie isolata in giardini o frutteti misti, dove può essere coltivato con relativa facilità. Bello a vedersi, con le sue foglie molto grandi, lunghe anche 25 cm, coriacee e scure, con un pò di tomento sulla pagina inferiore. La chioma appare densa e la fioritura è autunnale. Ama un clima mite e terreni possibilmente sciolti e poco compatti. Non tollera i ristagni idrici, ha bisogno di posizioni soleggiate, possibilmente riparate dai venti forti.

Una pianta tutto sommato semplice da mantenere e non richiede cure particolari. E’ importante irrigare frequentemente se la pianta è giovane e ricordarsi di apportare concime periodicamente. Quando, invece, la pianta diventa adulta, richiede meno acqua, poichè l’apparato radicale si sviluppa ben in profondità, quindi si rende più autosufficiente.

Alle nespole vengono riconosciute proprietà diuretiche ed astringenti. Sono ritenute utili per la regolarizzazione delle funzioni intestinali, in particolar modo in caso di diarrea e dissenteria, con riferimento al frutto non ancora maturo. Al contrario, ai frutti maturi vengono attribuite proprietà lassative. Sono inoltre un blando antipiretico. La loro assunzione potrebbe risultare utile in caso di febbre. Presentano inoltre un buon contenuto di vitamina C ed un ottimo potere saziante. Tale caratteristica, insieme al loro scarso apporto calorico, le rendono utili come alimento da assumere all’interno di un regime dietetico dimagrante.

I noccioli non devono essere consumati e devono dunque essere scartati, in quanto contenenti sostanze ritenute tossiche per il nostro organismo. Però sono molto utili per la preparazione di un liquore davvero delizioso da sorseggiare.

NESPOLINO

Questo liquore si ottiene mettendo i noccioli della nespola in infusione nell’alcol. Ottimo come digestivo o da usare per aromatizzare i dolci. Il periodo della preparazione è tra maggio e giugno, quando c’è grande abbondanza di questi frutti. Dopo aver gustato la polpa delle nespole raccolte fresche dai miei due alberi, metto da parte i noccioli in vista della preparazione del liquore.

Man mano che passa il tempo diventa sempre più buono, quindi, bisogna pazientare un pò e iniziare ad assaggiarlo dopo 6 mesi e il sapore sarà davvero eccezionale!

INGREDIENTI

  • 400 grammi di noccioli di nespole;
  • 1 litro di alcol 95°;
  • 1,3 litri di acqua naturale;
  • 500 gr. di zucchero

PREPARAZIONE

Man mano che mangi la polpa, metti da parte i noccioli, che andranno puliti bene da eventuali rimanenze di polpa. Sciacqua un pò sotto l’acqua correre, successivamente, stendi su un vassoio foderato con un canovaccio e fai asciugare all’ombra per un paio di giorni, all’aria aperta (questa operazione si rivela indispensabile per favorire il distacco della pellicina scura che ricopre la parte chiara del nocciolo).

Trascorso questo tempo, priva tutti i noccioli della pellicina scura, aiutandoti, se necessario, con un coltellino. In un barattolo di vetro capiente, versa l’alcol e tutti i noccioli puliti. Lascia in infusione per circa 40 giorni, in un luogo buio (ricordati di scuotere spesso il vasetto durante tutto il periodo di macerazione per facilitare il rilascio degli aromi contenuti dei noccioli nell’alcol).

Trascorso il tempo prepara lo sciroppo: in un pentolino, porta ad ebollizione l’acqua con lo zucchero e fai sciogliere quest’ultimo. Una volta sciolto, spegni la fiamma, fai raffreddare completamente.

Riprendi l’infuso messo da parte, filtra dei noccioli. A questo punto, miscela le due soluzioni, dai una leggera mescolata,  procedi adesso travasando il composto in delle bottiglie precedentemente lavate e sterilizzate. Chiudi ogni bottiglia ermeticamente, conserva le bottiglie in luogo fresco e asciutto.

CONDIVIDI SU

PAGINE SOCIAL

Categorie

Archivio

ISCRIZIONE NEWSLETTER

LEGGI IL MIO LIBRO

VAI ALLO SHOP

LETTURE DI APPROFONDIMENTO

la dieta della mente felice
ACQUISTA IL LIBRO
mai più a dieta
ACQUISTA IL LIBRO
vivere 120 anni
ACQUISTA IL LIBRO