Alla base di molte preparazioni in cucina, le patate sono uno dei cibi più amati dai bambini. Viste con sospetto da chi, invece, vuole perdere peso. Il potenziale calorico c’è, effettivamente, ma dipende da come vengono cucinate e abbinate all’interno del menù.

Versatili in cucina, ricche di vitamine, minerali e antiossidanti. Hanno un sapore delicato e accattivante, che piace moltissimo agli adulti come ai bambini. Difficile resistere a una patatina croccante appena sfornata: lo pensi anche tu?

Disponibili in tutto il mondo e tutto l’anno, furono coltivate per la prima volta sulle Ande in Sud America dalla civiltà azteca e inca, ovvero le popolazioni precolombiane. Furono però gli esploratori spagnoli a portarle in Europa all’inizio del XVI secolo. Non furono immediatamente apprezzate: alcune persone si convinsero che la parte da mangiare erano le foglie, poiché la radice aveva un sapore simile alla castagna. Il vero successo arrivò dopo la spaventosa carestia del 1785, tanto che Luigi XVI impartì l’ordine ai nobili di obbligare i propri contadini a coltivarle. Sono relativamente economiche e hanno un alto potere saziante, per questo motivo sono diventate il simbolo di un’alimentazione povera.

Il contenuto nutrizionale può variare a seconda della varietà e del modo in cui venie preparata. Ad esempio, friggerle aggiunge più calorie e grassi rispetto a bollirle. È importante considerare il valore delle bucce, ricche di vitamine e minerali. Pelarle può ridurre significativamente il loro contenuto nutrizionale. In generale, fanno bene all’intestino, al colesterolo e abbassano la pressione alta.

Le controindicazioni tutto sommato non sono tante. Questo tubero è sicuro. Devi prestare attenzione al suo apporto calorico. Se non vuoi aumentare di peso devi evitare di consumarle tutti i giorni e soprattutto fare attenzione alle cotture. Considera che se 100 g di patate crude contengono circa 80 chilocalorie, la stessa quantità di patatine fritte contiene anche più di 500 chilocalorie.

Ricordati inoltre che molte sostanze presenti nelle patate sono idrosolubili. Pertanto, se aggiungi molta acqua durante la cottura, tutte le vitamine, le proteine ​​e i sali minerali andranno via. Questo tubero non è indicato a persone che soffrono di flatulenza.

In cucina si usano in tantissimi modi diversi, perché si possono bollire, cuocere al forno, alla brace e al vapore. Ovviamente si possono friggere, ma così puoi aumentare drasticamente il loro contenuto calorico se si usa molto olio. Sono ideali per preparare le zuppe e prodotti da forno molto leggeri. Dalle patate si ottiene anche una farina, utilizzabile anche come addensante. In generale, quando decidi di trasformarle nel tuo contorno principale, assicurati di non rimuovere la buccia, poiché la maggior parte dei nutrienti si trova lì.

CROCCHETTE DI PATATE

Antipasto sfizioso senza tempo, peccati di gola che ci si può concedere ogni tanto e che rientrano a pieno titolo nella grande famiglia dei finger food.

Ogni volta che le servo, spariscono in un lampo! Del resto, con la loro panatura croccante e dorata e il ripieno morbido, come si fa a non apprezzarli? E allora….che l’olio inizi a scaldarsi!

Ancora calde sono croccanti e davvero buone. Quindi, non bisogna far passare molto tempo dalla fine della cottura altrimenti diventeranno gommose e il gusto ne risentirà un poco.

INGREDIENTI PER L’IMPASTO: 1 kg. di patate; 1 cucchiaino di noce moscata; 1 uovo; Pepe nero; 100 gr. grana grattugiato; 1 litro di olio di semi di arachidi per la frittura

INGREDIENTI PER LA PANATURA: 4 tuorli; pangrattato; farina

INGREDIENTI PER LA FRITTURA DELLE CROCCHETTE: 1 litro di olio di semi di arachidi per la frittura

Dopo aver lavato e pulito dai residui di terra tutte le patate, versa  con la buccia in un tegame capiente, copri con acqua corrente e fai lessare (occorreranno all’incirca 15 – 20 minuti). Una volta pronte, lascia raffreddare e poi sbucciale.

Con lo schiacciapatate, riduci le patate in purea. A parte, in una ciotolina, sbatti l’uovo e aggiungi alla purea di patate e mescola. Aggiungi adesso, noce moscata, pepe, formaggio, mescola con un cucchiaio, per amalgamare gli ingredienti, fino ad ottenere un composto morbido e non troppo asciutto.

Forma delle crocchette, prelevando un pezzo di impasto alla volta e plasmando per ottenere dei pezzi a forma di cilindro. Man mano che formi le crocchette, adagiale su un vassoio rivestito con carta da forno.

Ultimato l’impasto, procedi con la panatura: prepara tre ciotole rispettivamente con i tuorli sbattuti, il pangrattato e la farina. Passa le crocchette prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato. Adagia le crocchette su un vassoio rivestito con carta da forno.

Scalda l’olio in un tegame e quando questo diventerà bollente, tuffa 3 – 4 crocchette alla volta. Fai friggere nell’olio, rigirandole di tanto in tanto con una schiumarola fino a quando non saranno ben dorate.

Categorie

Archivio