Perchè è così importante parlare di appoggio del piede nella corsa e soprattutto del perchè ultimamente di mode come il minimalismo, il barefoot running e la corsa naturale si sia venuta a creare una grande confusione intorno a questo aspetto. Una grande confusione che ha fatto pensare a moltissime persone che basti correggere l’appoggio per eliminare infortuni, andare più veloce e riuscire a rendere il gesto della corsa più efficiente.

Questo è un grandissimo errore e ti dirò di più: correggere l’appoggio non andrà a migliorare la tecnica di corsa, bensì migliorare la tecnica che andrà a correggere l’appoggio del piede. Ma allora, perchè la maggior parte dei corridori si sta concentrando quasi esclusivamente sull’aspetto dell’appoggio nella corsa? Beh, le risposte sono molteplici, ma voglio riassumerle in un singolo concetto. In pratica, si sta guardando esclusivamente alla punta dell’iceberberg nella corsa, andandosi a dimenticare di tutto quello che c’è sotto.

E allora, andiamo a vedere 3 cose che devi assolutamente sapere per diventare pienamente consapevole della tua corsa, migliorare il tuo appoggio ed evitare di commettere i classici errori.

DOVE APPOGGIARE IL PIEDE

Prima cosa da sapere riguardo l’appoggio del piede non è solamente come appoggio, ma soprattutto dove appoggio. E qui entrano in gioco diversi aspetti importanti di cui l’overstriding.

L’overstriding è un classico errore che viene commesso dalla maggior parte dei corridori ed è quando appoggiamo il piede fuori dalla proiezione del nostro baricentro.

In parole semplici, è quando appoggiamo il nostro piede troppo avanti a noi, ed è sì un errore che ha a che fare con l’appoggio ma soprattutto con ritmo e postura. Ritmo e postura errati, di conseguenza, mettono il nostro corpo nella condizione di non riuscire ad appoggiare nel modo corretto

DEVO PENSARE ALL’APPOGGIO QUANDO CORRO?

Seconda cosa fondamentale da sapere è che pensare all’appoggio durante la corsa non farà altro che andare a peggiorare il nostro appoggio, o magari potrà migliorarlo, ma così facendo andrà a compromettere la nostra azione di corsa. Cervello motorio e cervello pensante lavorano a velocità differenti. Pensa che ogni appoggio durante la corsa avviene all’incirca tra i 160 e i 300 millisecondi. Questo può variare a seconda della velocità, della tecnica di corsa e tantissimi altri aspetti.

Pensare all’appoggio durante la corsa andrà a compromettere il funzionamento del nostro sistema nervoso, in un’attività ritmica, e che dovrebbe essere fuori dalla partecipazione cosciente come la corsa.

QUAL’E’ L’APPOGGIO CORRETTO?

Non chiederti quale sia l’appoggio corretto. Ora ti dirò una cosa che magari ti sconvolgerà: l’appoggio corretto non esiste!

Non esiste una verità universale adatta a tutte le situazioni o meglio esiste un appoggio corretto durante la corsa ma questo dipende da diversi aspetti legati alla persona, alla velocità a cui si corre, al tipo di terreno su cui si corre, al tipo di scarpa utilizzata o ancora legata ad infortuni pregressi o infortuni correnti, o ad aspetti come mobilità articolare, forza funzionale, elasticità tendinea e tipologia di piede.

Quindi, il problema non è tanto quello di focalizzarsi su come correggere l’appoggio per correre meglio e più veloce, ma semmai capire o migliorare postura e ritmo nella corsa. Se questi due aspetti importantissimi sono eseguiti in modo corretto, allora l’appoggio sarà una conseguenza di quel lavoro e tenderà continuamente a migliorare.

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