La disponibilità di mele cotogne mi dà la possibilità di preparare in questo periodo dell’anno questo liquore dal sapore unico e inconfondibile. In realtà, un infuso dalle origini antiche, tipico della zona collinare della Provincia di Parma, conosciuto col termine dialettale di “sburlon”. Sburlon vuol dire “spintone”. Infatti, in passato si riteneva che, bevuto a fine pasto, facilitasse il processo digestivo.

Le mele cotogne sono frutti tipicamente autunnali, appartenenti alla famiglia delle pomacee, lo stesso di mela e pera. Hanno uno scarso utilizzo in cucina e spesso si fa veramente fatica a trovarli, specie nella grande distribuzione. Lo scarso successo di questi frutti (dimenticati!) dipende, probabilmente, dalle sue caratteristiche: sapore molto acidulo e polpa molto dura che è quasi impossibile mangiarle crude, così come si fa con una normale mela.

Un concentrato di proprietà che li rendono ottimi per il sistema cardiovascolare e gastrointestinale. Grazie al contenuto di pectina e acido malico, aiutano a tenere sotto controllo la glicemia, il colesterolo cattivo nel sangue, e a preservare e ripristinare un corretto processo digestivo.

A differenza di altri frutti che si possono utilizzare crudi negli impasti per fare dolci, la mela cotogna, avendo una polpa molto dura e aspra, bisogna cuocerla prima. Si prestano per ottenere delle ottime conserve e in alcuni casi per aromatizzare piatti a base di carne.

Questo liquore va bevuto a fine pasto per facilitare la digestione. In inverno si può consumare a temperatura ambiente, mentre in estate è ottimo servito anche freddo.


Ingredienti

  • 1 kg di melecotogne
  • 1/2 lt di alcol 95°
  • La scorza di un limone o arancia
  • 500 gr di zucchero semolato
  • 1 lt di acqua naturale

  • Ricetta: facile
  • Preparazione: 10 minuti
  • Costo: basso
  • Tempo di infusione: 30 giorni
  • Dosi per: 3 bottiglie da 500 ml

Come preparo il liquore alle mele cotogne

  • Lavo le mele cotogne, poi, taglio a pezzettini. Inserisco in un barattolo di vetro a chiusura ermetica, copro con alcol e aggiungo la buccia dell’agrume. Chiudo ermeticamente e conservo il barattolo in un luogo buio e fresco per 30 giorni.

  • Trascorso questo tempo, preparo lo sciroppo: in una pentolino aggiungo l’acqua e lo zucchero, metto sul fuoco a fiamma bassa e mescolo più volte. (In pratica, lo sciroppo sarà pronto quando l’acqua ritornerà ad essere limpida). Lascio raffreddare completamente.

  • Riprendo il barattolo, filtro l’alcol, mescolo con lo sciroppo e dò una leggera mescolata. Adesso, è arrivato il momento di imbottigliare il composto in delle bottiglie, precedentemente lavate e sterilizzate, aiutandomi con un imbuto e un colino, quest’ultimo sovrapposto sull’imbuto, per scartare eventuali pezzettini di mela cotogna rimasti ancora dentro.


Conservare le bottiglie in un luogo fresco e al buio e attendere un mese o due prima di iniziare con il primo assaggio.

CosimoC.

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