Il broccolo non è particolarmente esigente in termini di ricchezza del terreno ma teme decisamente il ristagno di acqua. Per questo motivo occorre preparare accuratamente il suolo, vangando in profondità, e se si è in una zona piovosa o con terreno poco drenante, meglio rialzare le aiuole di coltivazione e pensare a un sistema di scolo dell’acqua tramite canali. Come concime si accontenta di seguire un ortaggio che viene fertilizzato abbondantemente (ad esempio la zucchina), sfruttando la sua fertilità residua.

Si pianta a inizio estate, in genere nei mesi di giugno e luglio. Il sistema migliore è seminarlo in contenitori alveolati, in cui sviluppare le piantine che verranno successivamente trapiantate in pane di terra, dopo circa un mese dalla germinazione. Produrre le piantine è estremamente semplice: basta mettere del terriccio nei contenitori, porre il seme a pochi millimetri di profondità e bagnare regolarmente. Si possono mettere 2-3 semi ogni vaschetta in modo da poter poi scegliere la piantina migliore una volta avvenuta la germinazione. I semi richiedono una temperatura abbastanza alta per nascere ma seminandolo in estate non serve semenzaio riscaldato. Quando la piantina è ben sviluppata, dopo circa un mese o più dalla posa del seme, è il momento di trapiantare. La distanza a cui si mettono le piantine è di almeno mezzo metro l’una dall’altra, per lasciar correttamente sviluppare il cavolo broccolo meglio lasciar anche 60/70 cm.

Periodicamente il terreno tra le piante di broccoli deve essere sarchiato, sia per evitare che si crei una crosta superficiale, sia per sconfiggere erbe infestanti. Si può fare anche aiutandosi con zappa e sarchiatore, facendo attenzione a non intaccare le radici con l’attrezzo. Per quanto riguarda l’irrigazione, i broccoli hanno bisogno di essere bagnati, soprattutto nei mesi caldi, in modo che il terreno non secchi mai completamente. Piuttosto che bagnare molto e di rado è meglio procedere con frequenti innaffiature a quantità moderata. Anche il rincalzo alla base della pianta è utile a renderla più resistente e proteggerne il colletto. Può essere utile la pacciamatura sulla coltura dei cavoli: nei mesi freddi aiuta a tenere caldo il terreno, nei mesi estivi preserva l’umidità del suolo, inoltre evita all’orticoltore molto lavoro a strappare erbacce.

broccoli

Dei broccoli si raccolgono le infiorescenze, da asportare quando sono formate e sode, prima che si schiudano i fiori. Raccogliendo l’infiorescenza si lascia la pianta che può gettarne altre in seguito. Il primo grumolo è il pomo centrale del cavolo broccolo, in seguito sugli ascellari la pianta getta infiorescenze minori, buonissime da mangiare, chiamate broccoletti. Generalmente i broccoli si raccolgono a partire da ottobre fino a dicembre, nelle regioni meridionali si può anche passare l’inverno.

VARIETA’

Diverse sono le varietà di broccoli, ma le più note però sono riconducibili a due varietà: broccolo romanesco e broccolo calabrese. Entrambi si consumano cotti (in acqua o al vapore) senza esagerare con i tempi, per esaltarne al massimo il gusto e preservare il più possibile vitamine e gran parte dei sali minerali.

Broccolo romano

Il broccolo romano, conosciuto anche come “broccolo romanesco” o “cavolo romano” è una varietà di broccolo nostrano molto apprezzato di cui si mangiano le infiorescenze, quando non sono ancora mature. Ortaggio molto scenografico, con le sue punte che sfumano dal bianco al verde chiaro, un ottimo contorno per i piatti di carne e di pesce, specialmente fritto. Proprio la particolare forma delle infiorescenze, che ricordano la forma di una piramide, lo rende immediatamente riconoscibile.

Broccolo calabrese

E’ la varietà più conosciuta, con una testa molto compatta, a forma di cupola,  verde intenso e brillante. Protagonista della maggior parte delle ricette con i broccoli, come ad esempio i broccoli affogati tipici della zona del catanese.

Esistono, poi, anche varietà locali e meno conosciute di broccoli come il Blu di Sicilia, il Bianco, il Precoce di Verona, il Bronzino di Albenga o il Mùgnulo leccese.

PROPRIETA’ E BENEFICI

Se da un lato scarseggia la componente proteica e i carboidrati, dall’altro lato i broccoli sono ricchi di sali minerali ( in particolare calcio, ferro, fosforo, potassio), vitamine (C, B1 e B2) e fibre. Altri elementi contenuti in questa verdura, con un’importante funzione protettiva contro i tumori del seno, intestinali e polmonari, sono i  sulforafano e gli isotiocianati. Il primo è l’elemento che dà il caratteristico odore quando vengono cotti. La buona quantità di fibre in essa contenute garantiscono una sensazione di sazietà prolungata e la regolazione della funzionalità intestinale.

Diversi studi scientifici hanno dimostrato il potere antiossidante dei broccoli; inoltre, migliorano sensibilmente la risposta immunitaria, e spesso viene suggerito il consumo costante per combattere l’Helicobacter pylori, un batterio dannoso e resistente che può produrre ulcere e gastriti. Infine, combattono la ritenzione idrica, un valido aiuto per il sistema cardiovascolare.

Controindicazioni?

Beh, i broccoli non hanno particolari controindicazioni. Qualche raccomandazione a un uso moderato può essere fatta a chi soffre di formazione di gas intestinali e gonfiore, per via del contenuto in fibre, peraltro non eccessivo. Oppure, a chi soffre di gastrite o di colon irritabile, poiché potrebbe affaticare la digestione. Una particolare raccomandazione va fatta a chi soffre di ipotiroidismo. I broccoli crudi aumentano il fabbisogno di iodio da parte dell’organismo.

USI IN CUCINA

Nella scelta del nostro ortaggio, per assicurarci che sia fresco e gustoso, si deve fare attenzione che abbia una colorazione verde brillante, che abbia un aspetto sodo, con le foglie non appassite ma turgide e croccanti. Non deve presentare sfumature giallognole. Queste sono indice di deperimento del broccolo insieme alla tendenza delle cimette ad staccarsi facilmente. Tra gli ortaggi invernali il broccolo è quello che tende a deperire più in fretta. Infatti i suoi germogli continuano a crescere anche dopo essere stati recisi.

broccoli

In generale, va consumato presto dal momento dell’acquisto. Se deve essere conservato, si può riporre nel cassetto più fresco del frigorifero, senza lavarlo. La pulizia è meglio effettuarla poco prima del consumo o della cottura, evitando di lasciarlo a lungo bagnato affinché non si sviluppino muffe o si rammolliscano troppo.

Perchè quando si cuoce il broccolo ha un odore sgradevole? Ti sarai accorto anche tu che, quando si lessano, i broccoli emanano un forte odore non tanto piacevole. La causa sono le componenti solforose che si liberano con il calore in fase di cottura. Un rimedio per neutralizzare questo inconveniente è quello di spremere un limone nell’acqua di cottura oppure unire al broccolo un po’ di mollica di pane bagnata con l’aceto, prima di aggiungervi l’acqua per cuocerlo.

Il broccolo è protagonista di molti piatti invernali della cucina tradizionale italiana. È notoriamente uno dei vegetali meno favoriti da bambini e adulti. Tuttavia, viste le loro proprietà, cerchiamo di inserirli quanto più possibile nella nostra alimentazione quotidiana. Per farlo, esistono tantissime ricette che possono renderli appetitosi, tra zuppe e vellutate, condimenti per riso e pasta, contorni, ripieni di torte salate, sformati.

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