Per coltivare gli asparagi bisogna creare un’asparagiaia, impianto che si mantiene per una decina d’anni ed è abbastanza ingombrante in termini di spazio, perciò la coltura non è adatta a piccoli orti urbani.

Impiega qualche anno per entrare in produzione, non si raccoglie quindi nell’anno dell’impianto come per la maggior parte delle verdure da orto. Dunque, la coltivazione un pò laboriosa ma ne vale indubbiamente la pena, perchè sono dotati di ottime proprietà nutrizionali ed è una grande soddisfazione vedere i “turioni” di asparago crescere robusti e rigogliosi. La pianta predilige un clima senza eccessi di freddo e neppure di caldo ma è abbastanza resistente e versatile.

La posizione dell’aiuola dovrebbe essere ben soleggiata e non troppo esposta al sole. Il terreno deve essere ben drenante e poco argilloso in modo da permettere lo scolo dell’acqua e ridurre al minimo ristagni. E’ importante che ci sia una buona concimazione di fondo che possa arricchire il terreno in modo da sopportare diversi anni di coltivazione dell’asparago. Ottimo l’impiego di un letame maturo oppure concimi organici adatti per coltivazioni biologiche.

Gli asparagi si possono coltivare dalle cosiddette “zampe” oppure partendo dal seme. Le zampe possono essere acquistate nei garden ma in genere sono molto costose, anche se rendono più rapido e semplice impiantare la coltivazione. Si interrano nel terreno a inizio primavera: a partire da febbraio (zone calde) e per tutto marzo e aprile. Se si parte dal seme, si pianta a inizio primavera, per trapiantare poi a piantina formata. Le piante di asparago vanno messe nel terreno quando il clima è già caldo (in genere a giugno)

Quando si impianta l’asparagiaia conviene scavare circa 30 cm e depositare uno strato di letame maturo o compost. Sopra la concime un piccolo strato di terreno su cui mettere le zampe degli asparagi che si ricoprono poi a loro volta con la terra (strato superficiale). Se abbiamo le piantine si procede allo stesso modo con il compost, poi invece di interrare le zampe si trapianta. Se si vuole fare un’aiuola rialzata conviene invece che scavare fare una montagnetta che abbiano gli stessi elementi (letame, terra, zampe, terra). Dopo l’impianto delle zampe o il trapianto delle piantine si bagna bene per stimolare il radicamento.

Importantissimo tenere pulite le aiuole di asparagi nell’orto evitando il proliferare di erbacce. E’ il lavoro più faticoso da fare nell’asparagiaia. E’ importante anche bagnarli con costanza, almeno i primi due anni, dopo il radicamento e lo sviluppo delle piante non serve bagnare molto, soltanto bisogna evitare che il terreno secchi completamente. In ogni caso mai esagerare con le dosi di acqua (piuttosto meglio fare frequenti irrigazioni con poca acqua).

Oltre a “pacciamare” con il compost per l’inverno si può anche pensare ad una pacciamatura primaverile che riduca il lavoro di diserbo manuale. Gli asparagi si raccolgono in modo scalare, si scelgono i turioni che superano i 12 centimetri di altezza dal suolo, con un coltellino si tagliano qualche centimetro sotto il livello del terreno. La raccolta generalmente dura da aprile a giugno.

Prima di consumarli, è importate lavare accuratamente gli asparagi. Infatti, sono germogli che spuntano dal terreno, quindi hanno bisogno di un particolare lavaggio in ammollo con acqua e bicarbonato. Quindi, dopo un abbondante risciacquo, vanno asciugati e privati della parte più legnosa alla base del turione.

In genere, si lessano in acqua o cotti al vapore. Le punte sono più delicate della base del fusto, quindi per ottenere una cottura omogenea è bene prevedere tempi di cottura diversi, facendo cuocere per più tempo la parte bassa e poi per pochissimi minuti la testa dell’asparago. Una modalità per ottenere questo risultato è quello di legarli “a mazzo” e cuocerli in verticale, con la punta in su fuori dall’acqua bollente. Con gli asparagi si possono creare tante ricette: quella più facile e veloce, è gustarli lessati (o crudi) conditi con un filo d’olio a crudo, sale e pepe.

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