LA MIA PASSIONE PER LA CORSA

Chi corre per restare o rimettersi in forma, chi corre per allenarsi in vista della partecipazione ad una gara competitiva imminente, sta di fatto che correre è un’attività sportiva molto praticata al mondo. Alzi la mano chi non si è mai cimentato almeno una volta nella sua vita nel praticare questo tipo di allenamento.

Siamo un vero esercito, milioni di appassionati e professionisti che, in tutto il mondo, tutti i giorni, con impegno e costanza, invadono parchi, strade asfaltate, sentieri in zone periferiche di città o paesi, o percorsi più o meno tortuosi di zone collinari e montuose. Molti lo fanno per mantenersi in linea e bruciare i chili di troppo, oppure per stare bene mentalmente e sorridere di più alla vita.

In questo libro parlo di questa attività sportiva che, si può dire pratico oramai da tantissimi anni. L’approccio è stato casuale ed ero ancora un ragazzino ancora in fasce. Ricordo in un pomeriggio di una giornata di inizio estate, assolata e carica di tanta energia positiva, mio cugino, un pò più grande di me di qualche anno, molto intraprendente e sempre pronto ad inventarsi qualcosa di bello da fare, mi propone di iniziare a correre in modo costate, a giorni alterni.

Li per lì rimasi indifferente a questa sua proposta, perchè la consideravo una perdita di tempo e oltretutto faticoso. Ero dell’idea, invece, che si potesse impiegare il nostro tempo a giocare a nascondino con i nostri amici venuti dalla città che tutti gli anni, all’inizio dell’estate, si trasferivano con tutta la famiglia in campagna nelle loro case di residenza per trascorrere le loro vacanze.

Ma lui insistette, cercò di convincermi che iniziare a correre, seguendo un programma ben preciso, sarebbe stato un modo utile e proficuo per impiegare in modo corretto il nostro tempo e fare del bene alla nostra salute. Oltretutto, mi diceva, che chi corre tutti i giorni non invecchia mai!

Questa sua tesi mi fece riflettere molto. Da un lato mi sembrava strana e pura fantascienza, dall’altra provare non avrebbe comportato alcun costo se non la fatica di correre per tanti minuti e raggiungere un ipotetico traguardo stabilito. Comunque, cominciò a delinearmi minuziosamente quello che sarebbe stato il nostro piano di allenamento: numero di chilometri da percorrere, durata minima di una sessione di allenamento, metodo di respirazione efficace per evitare di disperdere fiato inutilmente, tipo di postura e andatura, il tutto al fine di ottimizzare quanto più possibile il consumo di energie complessive.

Il percorso da fare era un sentiero in terra battuta della lunghezza di 500 metri che si trovava a poche centinaia di metri dalle nostre rispettive case di residenza. Stabilimmo che avremmo dovuto fare tutto il percorso, facendo andata e ritorno per 4 – 5 volte.

Le prime quattro settimane avremmo dovuto fare tre allenamenti a settimana, nelle settimane successive a queste, quando avremmo preso una buona confidenza con l’allenamento, naturalmente, avremmo intensificato l’attività sia aumentando il numero dei chilometri da fare sia la frequenza durante la settimana.

Sono passati un bel pò di anni da quella esperienza. Dopo tantissimi anni e alla soglia dei 50 suonati, continuo a praticare questo allenamento con costanza e determinazione, applicando le migliori tecniche di allenamento e le migliori strategie culinarie per far si che la corsa sia un modo per renderti non solo bello e attraente fisicamente ma anche felice e grato di questo dono che abbiamo ricevuto qualche anno fa: la vita!

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