E’una pianta a bulbo, costituito a sua volta dai bulbilli, gli spicchi, che sono delle foglie modificate per accumulare materiale di riserva e che circondano il germoglio centrale. Bulbo e spicchi sono ricoperti da una pellicola bianca, una delle poche parti, insieme alla radice, che non viene consumata. La pianta con le sue tipiche foglie verdi e piatte, può arrivare ad un metro di altezza e produce dei fiori ermafroditi che in molte varietà risultano sterili.

Una pianta molto resistente, che si adatta anche a suoli secchi, purchè ricchi di materiale organico, ed abbastanza facile da coltivare. Generalmente si riproduce per semina dei singoli bulbilli, con semina autunnale e raccolta che va dalla tarda primavera all’autunno, quando le foglie cominciano a seccare.

Una volta raccolto si lascia ad asciugare al sole per qualche giorno; può quindi essere consumato fresco o fatto essiccare ulteriormente, lavorando e legando i capi a formare le caratteristiche trecce, tipico elemento decorativo delle case contadine di una volta.

Originario delle pianure dell’Asia Centrale era già presente nel Mediterraneo oltre 5000 anni fa. Gli antichi Egizi lo ritenevano in grado di conferire forza e resistenza a chi ne consumasse e lo includevano nelle razioni destinate a schiavi e lavoratori, mentre i Greci lo includevano nelle razioni destinate agli atleti.

Diffusosi rapidamente all’Europa e al Nuovo Mondo, è oggi ampiamente coltivato in tutto il pianeta con una produzione mondiale complessiva vicina ai 25 milioni di tonnellate: non male per un ortaggio che è essenzialmente utilizzato come condimento!

PROPRIETA’ E BENEFICI DELL’AGLIO

L’aglio ha tantissime proprietà curative tanto da elevarlo quasi al livello di trattamento taumaturgico per malattie cardiovascolari, ipertensione, certe forme di cancro, per combattere efficacemente vari tipi di parassiti intestinali.

Ricco di vitamina C, A, B, E,sali minerali e allina, quest’ultima una sostanza preziosissima in grado di migliorare circolazione sanguigna, rafforzare il sistema immunitario, stimolare il sistema osseo-articolare e svolgere un’azione antiobesità. Ovviamente, per massimizzare tutte queste proprietà è necessario mangiarlo crudo e qui, purtroppo, “casca l’asino”, perchè molti, per evitare di alterare l’odore dell’alito, e quindi avere problemi nei rapporti, evitano di mangiarlo crudo o di non mangiarlo affatto.

Il problema dell’alitosi è provocato, però, principalmente, da quel filettino bianco o verde chiaro che viene fuori quando si taglia a metà uno spicchio d’aglio.

Se dopo aver tagliato a metà nel senso della lunghezza uno spicchio d’aglio e con la punta di un coltellino elimini questa parte chiamata anima o cuore dell’aglio, si smorzerà di molto il sapore pungente, per la gioia sia dell’alito ma anche dei piatti che verranno conditi,  che avranno un profumo leggero e delicato.

Dopo il pasto, invece,  qualora dovesse persistere un sentore di aglio, bevi del tè verde, oppure mangia della frutta, tipo una mela. Anche il latte può essere un ottimo rimedio, purchè sia intero, perchè più ricco di grassi utili a catturare le sostanze che causano il cattivo odore in bocca.

USI IN CUCINA

In cucina gli impieghi dell’aglio sono numerosi:  auspicabile consumarlo crudoi, l’aglio è un insaporitore di verdure crude e cotte. Fresco può essere consumato strofinato sul pane con olio extravergine d’oliva.

E’ tra gli ingredienti del tradizionale pesto genovese, una salsa ottenuta da battuto di foglie di basilico, aglio, pecorino dolce grattugiato, pinoli, olio extravergine d’oliva e sale. Rende deliziose zuppe e frittate a cui viene aggiunto.

Un buon sistema per aromatizzare conserve salate è utilizzare olio aromatizzato all’aglio. Prepararlo è semplice: basta pulire l’aglio, a cui si aggiunge del rosmarino o in alternativa del prezzemolo tritato. Gli ingredienti si possono racchiudere in una velina per evitare dispersioni, quindi immergersi nell’olio all’interno di un barattolino.

In poco tempo,  avrai a disposizione un buon olio aromatizzato che potrai usare per le conserve, per condire le insalate, pizze, oppure per irrorare bruschette di pane leggermente abbrustolito.

L’aglio fresco va conservato in luogo ben asciutto e fresco, preferibilmente al buio, lontano da fonti di calore, in questo modo si conserverà per un paio di mesi.

Attenzione a non eccedere con le quantità: ok uno spicchio d’aglio crudo al giorno, se superi questa dose, andrai incontro a problemi di tipo intestinale.

CosimoC.

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