Il basilico è la pianta aromatica che più di tutte fa pensare alla cucina italiana. E’ diventato un vero e proprio simbolo, perchè parte di molti fra i piatti più celebri della nostra gastronomia come pizza, pasta al sugo e pesto genovese. Anticamente, questa pianta estremamente profumata e fragrante, era considerata una pianta nobile e sacra. Tra gli antichi egizi e greci, il basilico era considerato di buon auspicio per l’aldilà e si usava per le imbalsamature. I cinesi e gli arabi erano a conoscenza delle sue proprietà medicinali, mentre i crociati ne riempivano le navi per allontanare insetti e cattivi odori.

Una pianta erbacea della famiglia delle laminacee, originaria dell’Asia. Da coltivare è semplice e si può piantare sia nel terreno che in vaso. La principale cura da avere è di evitargli temperature troppo basse; infatti, con l’arrivo dell’inverno la pianta muore.

In pratica, bisogna evitare temperature sotto i 10 gradi, che sono fatali per questa pianta; per questo motivo, infatti, il periodo ideale della coltivazione del basilico è a partire dalla primavera e sino alla prima parte dell’autunno. Ama il sole questa pianta e il terreno deve mantenersi costantemente umido ed essere ricco di sostanza organica. Se il suolo tende ad inaridirsi è importante avere cura di irrigare spesso e magari ricorrere alla pacciamatura. Eventuali ristagli d’acqua possono far ammalare la pianta.

Per cominciare a coltivare il basilico si può scegliere di partire dal seme oppure trapiantare una piantina già formata, acquista da un vivaista. Si può seminare  a partire da marzo in semenzaio e da aprile in pieno campo, ovviamente a seconda del clima della zona in cui si coltiva il momento giusto può variare anticipando o posticipando. Dove il clima è freddo e le temperature tardano ad alzarsi conviene usare il semenzaio per poter cominciare la semina in primavera e non slittare troppo il periodo di impianto.

Anche nello scegliere il momento del trapianto bisogna tenere conto che la pianta di basilico teme il freddo, per questo è meglio effettuare il trapianto a fine primavera, nel mese di maggio. Che le piante di basilico siano state fatte nascere in semenzaio o siano state acquistate in un viviaio, si potranno trapiantare in campo quando le temperature, anche notturne, sono stabilmente sopra ai 15 – 20 gradi. Inoltre, le piante vanno impiantate a 20 – 30 cm di distanza.

Il basilico richiede innaffiature frequenti, perchè non ama la siccità, senza esagerare però coi quantitativi di acqua (meglio dosaggi poco abbondanti ma frequenti). Bisogna poi controllare le erbe infestanti, rimuovendo periodicamente le erbacce.

Per stimolare la continua produzione di foglie e mantenere una vegetazione tenera e aromatica, occorre cimare di frequente le infiorescenze della pianta del basilico, evitando che facciano i semi. Quando i fiori maturano e fanno i semi, le foglie del basilico perdono aroma e iniziano a seccarsi. Se, invece, si tiene la pianta “potata” in modo opportuno, questo non si verifica.

Del basilico si consumano le foglie che sono sempre commestibili e quindi è sempre possibile prelevarle. Spesso si tengono le piantine allo scopo di avere fogli fresche sempre disponibili al bisogno, cogliendo il giusto quel che serve man mano in cucina. Per raccogliere le foglie di basilico si possono spuntare le piantine o anche fare una raccolta più energica; l’importante è non spogliare mai completamente la pianta.

Quando la piantina è giovane meglio non esagerare a defogliare. In una stagione dovresti riuscire a realizzare più di una raccolta. Generalmente il basilico si raccoglie da maggio a ottobre, con maggiore produzione nel mese di settembre.

VARIETA’ DI BASILICO ESISTENTI

Quando parliamo di basilico si pensa subito al suo colore verde. In realtà, esistono varietà di piante che hanno colori che possono variare dal violaceo al rosso, con profumi e sapori così particolare da sposarsi perfettamente anche con pietanze dolci.

Basilico genovese. il classico, tradizionalmente conosciuto essere l’ingrediente principale per fare il pesto genovese: foglie ovali, colore verde brillante e profumo intenso. Nel 2008 ha ricevuto la DOP(Denominazione di Origine Protetta). E non solo si può usare come condimento per piatti salati ma anche per fare un infuso adatto a ridurre l’insonnia.

Basilico al limone. Foglie ovali, verdi e brillanti, molto simili al basilico genovese, ma dall’intenso profumo di limone da cui prende il nome e che conferisce un sapore caratteristico se aggiunto alla pietanza.

Basilico cannella. Va dal verde al violaceo ed è una varietà di basilico che può essere abbinata all’uso della cannella da cui prende il nome e quindi anche in abbinamento con pietanze dolci. Le sue foglie, oltre ad essere consumate a crudo nelle insalate, sono ottime essiccate e gustate come tisana.

Basilico rosso. Varietà di basilico molto conosciuta  e utilizzata nel sud-est asiatico, specie nella preparazione del curry rosso. Qui da noi si usa per rendere più sfiziose le insalate e anche per accompagnare piatti a base di pesce e carne.

Basilico napoletano. Foglie grandi e verdi, utilizzato molto sulla caprese e per insaporire un piatto di pasta. anche questo può essere utilizzato per preparare un infuso.

Basilico greco. Foglie lunghe, un profumo più dolce e meno pungente, una varietà che ben si adatta anche ai climi freddi.

Basilico siciliano. Diversamente dalle altre tipologie, questo tipo di basilico ha foglie molto piccole, di un bel colore verde brillante. Si usa per condire insalate o pasta ma anche per preparare il pesto siciliano, a base di mandorle, noci, olive e basilico.

VALORI NUTRIZIONALI DEL BASILICO E I BENEFICI PER LA SALUTE

Il basilico è ricco di vitamine, sali minerali, flavonoidi e antiossidanti. Favorisce la digestione e il corretto funzionamento dello stomaco. Perchè mantenga meglio il proprio contenuto vitaminico, sarebbe opportuno consumarlo crudo, come aggiunta alle insalate o nella preparazione del pesto.

La tradizione popolare lega il basilico a quei rimedi naturali in grado di rendere vivace la mente e di donare buonumore. Il segreto del potere benefico da questo punto di vista sarebbe soprattutto nel suo colore brillante e nel suo profumo.

Inoltre, è considerato un tonico per il sistema nervoso e per le funzioni cognitive, in particolare in caso di stress, di stanchezza e affaticamento.

Sicuramente non può mancare quando si prepara un sugo di pomodoro o, una volta tritato, come aggiunta alle verdure di stagione, alle zuppe e alle vellutate.

IL BASILICO IN CUCINA

Re della cucina mediterranea, il basilico grazie al suo aroma inconfondibile è per perfetto per aromatizzare e decorare tantissimi piatti. Le foglie in particolare si usano per lo più fresche per insaporire sughi, primi e secondi piatti, contorni di verdure e insalate.

Tra gli abbinamenti migliori, c’è l’accoppiata pomodoro e basilico: la polpa dolce e al contempo un pò acidula del pomodoro si sposa alla perfezione con il profumo speziato e il sapore amarognolo del basilico. Da provare, per esempio, sulle bruschette, nei sughi a base di pomodoro fresco, sulla pizza e nelle insalate.

Questa erba aromatica, però, si sposa benissimo anche con la menta, con le noci ma anche con le melanzane e le patate. Volendo si può utilizzare anche per preparare un delizioso liquore, un ottimo digestivo, da gustare freddo come fine pasto, specialmente durante il periodo estivo.

Una volta staccate dalla pianta, le foglie di basilico si deperiscono in fretta: volendo possono essere conservate per pochi giorni in frigorifero, avvolte in un panno umido, ma bisogna tenere conto, però che comunque avvizziranno in fretta. Quindi, l’ideale resta un consumo immediato nel giro di pochissime ore dalla raccolta.

CosimoC.

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un tuo commento qui sotto. Per restare in contatto, iscriviti alla NEWSLETTER, segui la pagina FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER e PINTEREST

SEGUIMI SUI SOCIAL

Categorie

Archivio

Tag cloud