La pianta del cappero nasce spontanea sui terreni calcarei ma può essere coltivata. Da maggio a fine estate, sui miei arbusti si trovano contemporaneamente boccioli, fiori profumatissimi, frutti e una miriade di vespe che volano attorno ai fiori per cibarsi del loro nettare.  Alcune di loro sbucano dalle fessure di un muro in pietra di contenimento eretto tanti anni fa.

Quello che noi conosciamo come cappero è, in realtà, il bocciolo di un fiore non ancora sbocciato. Se non lo si coglie e lo si lascia sbocciare, si avrà il frutto, ovvero il cucuncio. Il cappero-bocciolo è più piccolo del frutto, che ha forma affusolata e i semi all’interno; se raccolti al punto giusto, cioè quando non diventano troppo grandi, forse sono più saporiti del cappero-bocciolo.

PROPRIETA’ E BENEFICI DEI CAPPERI

Tutti gli anni in questo periodo la raccolta è molto abbondante, quindi la mia dispensa viene totalmente invasa da recipienti ricolmi di queste delizie, che hanno un sapore molto aromatico, e poi sono ricchi di nutrienti preziosi per la nostra salute.

I capperi, infatti, contengono quercitina, la sostanza con spiccate proprietà diuretiche. Inoltre, proteggono i vasi sanguigni e possono essere un rimedio naturale per curare emorroidi, varici e gotta. Per quanto riguarda le vitamine, spicca il contenuto di vitamina A, C e vitamine del gruppo B. Molto importante il contenuto di sali minerali e fibre.

CAPPERI SOTTO SALE

Una volta raccolti e prima di consumarli vanno sottoposti a conservazione e i metodi classici sono: sott’olio, sott’aceto, oppure sotto sale. Quest’ultimo metodo è quello più comune e volendo il più comodo. In genere la proporzione capperi/sale (grosso o fino) è di un chilo di capperi per un chilogrammo di sale. I capperi da mettere sotto sale non devono essere aperti.

Una volta raccolti si lavano bene, si scolano e poi si fanno asciugare al sole per circa due ore appoggiati su un canovaccio ben pulito. A questo punto, sono pronti per essere riposti nel vasetto di vetro con il sale: si forma sul fondo del vasetto uno strato di sale e poi si stende su questo strato una bella manciata di capperi; alternando così sino a raggiungere la sommità del vaso e facendo in modo che l’ultimo strato sia di sale.

Adesso, chiudi e riponi il vasetto riempito con queste gemme verdi in un luogo asciutto. In linea di massima, dopo 40 giorni sono già pronti per l’uso.

Un unico accorgimento, bisogna ricordarsi di sciacquarli bene una volta estratti dal barattolo e prima di mangiarli, perchè è vero che i capperi sono un toccasana per la nostra salute, ma quando sono pieni di sale quest’ultimo vanifica gli effetti positivi dei capperi, rendendoli addirittura nocivi.

CAPPERI IN CUCINA

Ok, ora i capperi sono pronti per l’uso. Con queste piccole delizie puoi sbizzarrirti per aromatizzare pietanze di vario genere: dai primi, ai secondi, non hai che l’imbarazzo della scelta! Personalmente, qualche cappero diventa un “must” per condire le mie focacce che sono solito preparare nei week-end. Insieme ad olive, pomodorini, origano e aglio formano una miscuglio di sapori davvero straordinario per il palato. E non dimenticarli nella preparazione di insalate di riso oppure di aggiungerli in qualche insalata di verdure fresche. Danno quella marcia in più che a lungo andare non riesci più a farne a meno.

CosimoC.

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