Legumi conosciuti fin dai tempi antichi, dove erano coltivati e usati anche come cibo per gli schiavi, per via delle ottime proprietà nutrizionali, le fave si seminano tra ottobre e marzo, a seconda del clima. La pianta ha portamento eretto e raggiunge un metro di altezza, producendo 5 – 6 baccelli.

Per quanto riguarda il sesto di impianto, la fava si semina a file distanti 70 cm tra loro e sulla fila il seme si interra ogno 20 cm. I semi si mettono a 4 – 6 cm di profondità. Ama temperature tra i 15 ed i 20 gradi, comunque non sotto i 5 gradi.

Dal punto di vista dell’irrigazione, le piante di fava necessitano di acqua durante la fioritura; quindi, appena spunteranno i primi fiori, bisognerà garantirgli una corretta innaffiatura. Teme la siccità prolungata ma anche i ristagni idrici che provocano marciumi e malattie.

Oltre a irrigare, è importante anche la sarchiatura per il controllo delle erbacce e qualche zappatura per tenere soffice il terreno. Si può anche fare una rincalzatura per proteggere la pianta dal freddo e stimolare le radici.

La fava teme particolarmente gli afidi, non per niente l’afide nero viene chiamato proprio “afide nero della fava”. Tra le malattie l’avversità peggiore è il carbone della fava, un fungo che in situazioni di prolungata umidità può far marcire le radici della pianta.

La raccolta delle prime fave si fa tra maggio e giugno, prima che il seme diventi duro, e si possono mangiare anche crude. Se il seme è troppo maturo, occorre sbucciare il legume prima di consumarlo. Il momento adatto alla raccolta si verifica al tatto sentendo i semi dentro il baccello. Una volta raccolte si possono essiccare o conservare congelate. Le fave secche possono essere anche ridotte in farina, da usare poi in cucina per fare il purè di fave o da aggiungere in un minestrone di verdure.

VARIETA’ DI FAVE

Le varietà di fave sono molto numerose e prevedono una selezione in grado di portare ad un aumento della produttività, precocità, resistenza a certe avversità (freddo, virus), maturazione contemporanea della granella, qualità della granella. Le attuali varietà sono:

  • Aguadulce supersimonia, Superaguadulce, che rappresentano le varietà di fave più coltivate in Italia per l’ottima resa qualitativa e quantitativa, con baccelli particolarmente lunghi e semi dal sapore deciso e gradevole
  • Astabella
  • Bellezza
  • Dorenza
  • Dotta
  • Histal
  • Meraviglia di Novoli
  • Olter sciabola verde
  • Primabel
  • Sfardella
  • Slonga

Alcune zone del nostro Paese hanno ottenuto la registrazione del proprio prodotto quale PAT (Prodotto Agroalimentare Tradizionale) riconoscimento di un’antica tradizione colturale e alimentare:

  • la Fava di Miliscola in Campania;
  • le Fave di Sauris in Friuli-Venezia-Giulia
  • Fava di Carpino in Puglia
  • la Fava di Leonforte in Sicilia
  • la Fava lunga delle cascine in Toscana
  • le Fave bellunesi in Veneto

PROPRIETA’ E BENEFICI PER LA SALUTE

Le fave hanno notevoli proprietà nutrizionali e un valore benefico altissimo per il nostro organismo. Innanzitutto, sono ricche di proteine vegetali e fibre, povere di grassi, e rappresentano una fonte naturale di molti degli alimenti nutritivi necessari per la nostra alimentazione, come vitamine e sali minerali. In particolare contengono una buona quantità di ferro, una sostanza considerata essenziale per il trasporto dell’ossigeno nel sangue.

Questo legume, specie quando è verde, aiuta molto nella riduzione del peso corporeo, ma è anche un buon alleato per coloro che vogliono mantenere il peso forma ottimale.

Hanno anche una gran quantità di potassio e calcio, due minerali che indubbiamente aiutano a stimolare la diuresi, contrastare la ritenzione idrica, abbassare la pressione arteriosa, rinforzare il tessuto osseo.

Mangiare fave regolarmente aiuta ad abbassare il colesterolo cattivo nel sangue e prevenire patologie a carico del sistema cardiovascolare e cerebrale. Interessante il contenuto di vitamina A e C, che aiutano a mantenere la pelle in salute, oltre a favorire lo sviluppo delle ossa e garantire il benessere degli occhi e della vista.

In una dieta ipocalorica, le fave fresche sono indicate principalmente per due motivi: danno sazietà per lungo tempo, poichè ricche di aminoacidi e fibre, fungono da spezza-fame; possono essere poste come secondo piatto a base di proteine senza un eccessivo apporto di grassi ed essere sostituite alla carne e ai formaggi, molto più calorici.

USI IN CUCINA DELLE FAVE

A differenza degli altri legumi, le fave hanno il vantaggio di poter essere consumate a crudo ed in modo assai pratico.

Questo le rende ideali non solo per un consumo fuori pasto, come snack genuino, ma anche per un utilizzo come cruditè in antipasti o insalate o come accompagnamento di secondi piatti a base di formaggi e insaccati.

Una scelta salutare che permette di godere delle proprietà dei legumi senza che le loro caratteristiche nutritive si disperdano con la cottura. Come tutti i legumi, anche le fave si prestano alla preparazione di zuppe, minestroni e vellutate. In tal caso, si possono utilizzare anche le fave essiccate.

Sono ottime anche come condimento per pasta e risotti. Appena scottate, possono essere una gustosa base per hummus alternativo a quello classico con i ceci, ideale da spalmare su fette di pane tostato.

CosimoC.

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