Frutti antichi deliziosi, dal sapore unico e inconfondibile, ne esistono di tantissime varietà, con diverse forme e colori. Pensa, si parla di oltre 150 varietà di fichi esistenti e il periodo della raccolta va dall’inizio dell’estate fino a settembre inoltrato. La varietà fiorone, ad esempio, matura in primavera-estate (da gemme dell’anno precedente); poi abbiamo la varietà di fichi veri e propri (o forniti), che maturano, invece, in estate-autunno (generalmente agosto-settembre); infine, la varietà tardiva (o cratiri), gli ultimi dell’anno.

Volendo esplorare alcune varietà nostrane tipiche delle nostre regioni da Nord a Sud, vi è il Dottato, che è forse il fico più famoso d’Italia, pugliese,  perfetto anche per la produzione di fichi secchi. Sempre pugliese, il Fico Melanzana (o Fica Maranciana), dalla forma esterna e interna che ricorda l’omonimo ortaggio, polpa bianco-violacea e il sapore delicato e gustoso. E ancora, il Fico Processotto, verde-chiaro, dalla forma a trottola e la polpa rosso-vivo, maturazione tardiva fino a metà ottobre. Tipico della zona del Salento lo storico e bellissimo Rugato del Salento, la cui genetica regala un colore variegato giallo-verde. Uscendo dal territorio pugliese, in Piemonte troviamo il Fico dall’Osso, nero fuori e rosso dentro, con una pelle che si avvolge verso l’interno formando una specie di nocciolo. Dalla stessa regione abbiamo il Fico Salame, pelle bianca e polpa rossa, fine e zuccherina, con maturazione da fine Agosto a inizio Settembre. In Veneto, invece, abbiamo il Fico Segalin (o Seccalino), piccolo, asciutto ma dolcissimo; il colore della buccia è verdone. E la lista potrebbe continuare!

Questi frutti sono molto preziosi per la nostra salute, perchè sono ricchi di fibre, che li rende utili per chi soffre di stitichezza o ha problemi intestinali, vitamina A, vitamine del gruppo Bsali minerali, in particolare calcio, potassio e magnesio. Un consumo regolare previene la pressione alta, assicura la buona salute di ossa e denti, garantisce una buona fonte di energia da consumare ogni volta che si ha bisogno di un pò di sprint prima o dopo un’intensa attività sportiva.

I fichi freschi devono essere morbidi e con un picciolo sodo, privi di ammaccature e con un odore dolce e fragrante, senza note acide, che sono sempre indice di fermentazione e quindi di un frutto oramai rovinato. Essendo frutti delicatissimi, possono essere conservati non più di un paio di giorni, possibilmente in frigo, in contenitori chiusi in modo che non assorbano odori estranei. La buccia non si scarta  e si consuma con tutta la polpa, dopo aver spaccato in due metà il fico.

Quando sono verdi diventano una vera delizia consumarli sul momento, al naturale. In cucina, invece, diventano un prezioso ingrediente per comporre antipasti con prosciutto, salume e formaggi o per preparare una gustosa confettura da spalmare su una bella fetta di pane biscottata e gustata a colazione o merenda.  Secchi, invece, farciti con mandorle o noci, diventano uno straordinario snack dolce e molto nutriente, da consumare a colazione oppure come spezzafame nello spuntino di metà mattinata o nei casi in cui si ha bisogno di un apporto energetico per svolgere attività sportive di resistenza.

CosimoC.

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