Croccanti e piacevolmente profumati, i finocchi sono ortaggi davvero deliziosi e molto presenti sulla mia tavola, specie quando siamo nel periodo in cui li raccolgo freschi. Il clima migliore per uno sviluppo ottimale è temperato e non troppo freddo.

Qui da noi, in Italia, si coltivano un pò ovunque, soprattutto al Centro e al Sud dove si usa mangiarli crudi come accompagnamento, oppure a fine pasto per favorire la digestione.

E’ un ortaggio che ama l’esposizione diretta al sole e non disdegnano terreni umidi, morbidi, ben drenati, ricco di sostanze nutritive, sia organiche che da compost.

Prima della semina il terreno va preparato con un’operazione di zappatura più o meno profonda, per distribuire al meglio le sostanze nutritive e per arieggiare il terreno.

La concimazione più indicata è quella a “letame“, distribuito a solchi e di rimpasto con il terreno stesso. Per crescere bene hanno bisogno di un buon apporto di acqua, evitando, pero, che si formino ristagni d’acqua, perchè le radici potrebbero soffrire. Quindi un giusto apporto di acqua per tenere umido il terreno che non dovrà mai diventare arido.

Originari dell’Asia minore, i finocchi in tempi remoti si consumavano tanto per beneficiare delle loro proprietà. I documenti più antichi in cui viene citato il finocchio risalgono alla civiltà Assiro-babilonese.

Gli Egizi, ad esempio, lo tenevano tanto in considerazione da riportarlo spesso nelle letture dei loro papiri. Nell’antica Grecia, invece, era talmente diffuso che la parola Maratona pare essere una variante di finocchio in lingua antica, maraton. Gli atleti greci ne mangiavano i semi per conservare la loro forma fisica.

Nel mondo romano era parte integrante della dieta dei gladiatori, che ritenevano che aumentasse la loro forza e il loro valore.

Sai perchè si dice “non lasciarsi infinocchiare” per intendere non farsi prendere in giro? In tempi remoti i cantinieri offrivano uno spicchio di questo ortaggio a chi andava ad acquistare il vino custodito nelle botti. Gli aromi e le fragranze di questo ortaggio riuscivano, infatti, a rendere gustoso anche il vino di pessima qualità che veniva venduto…“infinocchiando” l’acquirente!

PROPRIETA’ E BENEFICI

I finocchi sono ricchi di vitamina A, B, C, sali minerali, acqua, fibre, quindi un concentrato di nutrienti indispensabili tali da renderli alimenti con  ottime proprietà digestive, depurative, diuretiche, antinfiammatorie oltre che aromatiche. Può essere di due tipi: finocchio dolce e finocchio amaro o selvatico.

Quest’ultimo cresce in maniera spontanea, gli steli si possono impiegare per aromatizzare alcune conserve salate, mentre i semi sono utili per tisane o decotti.

Quello dolce, coltivato, ha una parte edibile, il “grumolo”, costituita dalla parte basale delle foglie e caratterizzato da un sapore decisamente meno pungente rispetto a quello del finocchio selvatico.

I finocchi devono essere consumati soprattutto dalle donne che allattano, perchè contengono alcune sostanze che stimolano la produzione di latte materno. Inoltre, riducono i disturbi e alleviano i dolori legati al ciclo mestruale.

Fanno bene anche al fegato, al sistema nervoso, prevenendo o alleviando gli spasmi muscolari, un ottimo rimedio per contrastare la flatulenza. Il suo sapore particolare, molto simile all’anice, è dovuto alla presenza piuttosto consistente di anetolo, un’essenza con la quale si fanno liquori tipo la sambuca o il pastis.

USI IN CUCINA

Se hai modo di fare scorta di finocchi dall’orto, conservali in un luogo fresco, come una cantina, così si conservano per tre o quattro settimane.

In frigo, invece, puoi conservarli crudi per una settimana circa.

Si prestano a diversi usi in cucina: può essere consumato, dopo averlo lavato bene, così com’è crudo per sfruttare al massimo le sue potenzialità drenanti e rimineralizzanti, oppure realizzare gustosi primi, contorni, insalate, sformati vellutate e tanto altro.

Insomma, non hai che l’imbarazzo della scelta! Se preferisci mangiarlo crudo in insalata, meglio usare finocchi dal corpo più tondeggiante, mentre per cuocerli gli ideali sono quelli con corpo più allungato.

CosimoC.

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