Le zucchine sono uno degli ortaggi più diffusi e più consumati nel nostro Paese. In un orto che si rispetti, questo ortaggio non deve di certo mancare, è delizioso, adatto per chi segue dite ipocaloriche e sicuramente con le zucchine si possono preparare ricette davvero leggere e squisite.

Le piante di zucchine sono molto esigenti in quanto a materia organica e sostanze nutritive e per questo occorre una buona concimazione. Per prevenire malattie quali l’oidio, è importante che non vi siano ristagni d’acqua e l’aiuola deve essere preferibilmente assolata. Teme il gelo e sotto i 10 gradi si ferma la crescita. Diciamo che ama temperature intorno ai 15 gradi di notte e 25 gradi di giorno. Questo è da tenere conto in particolare al momento dell’impianto: spesso la coltivazione fallisce perchè gli zucchini vengono piantati troppo presto.

Prima di cominciare a coltivare zucchine bisogna preoccuparsi di preparare il terreno. L’ideale sarebbe iniziare in autunno, periodo indicato anche per una buona concimazione. La preparazione del terreno prevede una vangatura non troppo profonda, non rivoltando le zolle ma limitandosi adissodare.

La zucchina ha un seme grande che germina facilmente. Possiamo decidere di metterlo in semenzaio, perchè sia riparato, oppure direttamente in pieno campo, se il clima lo consente. In semenzaio la semina si fa a marzo. Basta collocare un seme per ogni vasetto a 1 cm di profondità, con la punta rivolta verso il basso. Se la temperatura è sui 20 gradi, il seme germoglia in 4 giorni, se è più calda anche meno. La piantina può rimanere nel vasetto fino alla formazione di tre foglie vere, generalmente 15 o 20 giorni, poi si deve trapiantare.

La semina in pieno campo, invece, inizia da metà aprile, quando la temperatura si stabilizza sopra i 10 – 15 gradi; se fa più freddo, si blocca la crescita e le piante restano nane. Per la semina a dimora all’aria aperta si mettono 2 o 3 semi per ogni postarella, profondità 1,5 cm, con la punta del seme rivolto in basso.

Le zucchine si seminano a distanze di 100 – 80 cm almeno tra le piante, essendo piante esigenti in termini di spazio che di sostanza nutritiva, perc ui non debbono essere disposte troppo vicine.

Da aprile a maggio, a seconda del clima, si possono piantare zucchine nell’orto, operazione che può proseguire durante l’estate, anche per dare il ricambio alle piante che col tempo perdono produttività o possono essere colpite da mal bianco. L’ultimo trapianto si può fare indicativamente verso metà agosto con semi piantati ai primi del mese. Dopo aver preparato il terreno, il lavoro di trapianto è davvero semplicissimo: si scava una buchetta destinata ad ospitare la piantina con il suo pane di terra e si colloca la piantina ben dritta, compattando con le mani e irrigando subito.

Lo zucchino è una pianta che comincia a produrre presto. Può essere utile togliere subito i primi zucchini per lasciar concentrare le energie sullo sviluppo della pianta. Questa non è una regola universale, in un terreno ben concimato la pianta è in grado di portare a maturazione senza sforzo anche le  prima zucchine, ma in alcuni casi si rischia di ottenere frutti piccoli e giallognoli inutilmente.

E’ una pianta che richiede molta acqua, perchè produce molti frutti e anche perchè ha foglie molto grandi che assorbono parecchio. Bisogna bagnare almeno due volte a settimana. Meglio irrigare di buon mattino, sotto la chioma, cercando di non bagnare le foglie, usando acqua a temperatura ambiente. Per produrre il frutto richiede l’impollinazione del fiore e a tal proposito i fiori possono essere maschili e femminili. I fiori femminili sono quelli da cui si sviluppa la zucchina. Sono attaccati alla zucchina stessa e quando quest’ultima matura appassisce e si stacca da essa. All’interno hanno un pistillo piccolo, di forma arrotondata.

I fiori maschili, invece, per forma e colore sono simili a quelli femminili, solo che il loro gambo, lungo e sottile, parte direttamente dalla pianta. Questi fiori non portano alla fruttificazione però trattengono a sè il polline necessario alla fecondazione.

L’impollinazione avviene di mattina con bel tempo e temperature non troppo basse; se piove gli insetti non escono e si perde il giorno di impollinazione. Se la zucchina non si impollina, diventa scura e si forma il frutticino che marcisce. I frutticini devono essere immediatamente eliminati, con molti frutticini si arresta addirittura la produzione della pianta. Nella raccolta dei fiori occorre considerare l’impollinazione e lasciare le femmine e qualche maschio. Meglio non cogliere i fiori al mattino per lasciar volare gli insetti impollinatori.

Può sembrare banale la raccolta del frutto, ma farlo nel momento giusto è importante per garantire qualità ma anche per mantenere produttività alla pianta.

Le zucchine sono frutti che si raccolgono acerbi, senza lasciarle ingrossare troppo. Maturando, la zucchina diventa amara, mentre raccolta di piccole dimensioni è una verdura da gusto decisamente migliore. Inoltre, dopo aver prodotto tre o quattro frutti grandi, la pianta smette di produrre, mentre se si colgono le zucchine tempestivamente, continua a fare un frutto giornaliero per un paio di mesi.

La zucchina si raccoglie prendendo il frutto in mano e torcendo il picciolo delicatamente. Se si usa un coltello, occorre fare attenzione a non trasmettere eventuali malattie della pianta. Inoltre, bisogna fare attenzione a non rompere le foglie, le ferite trasmettono virosi.

VARIETA’ DI ZUCCHINE

Zucchina nera di Milano. Di colore verde scuro e forma cilindrica, è particolarmente tenero e può essere consumato crudo o cotto. Adatto alla griglia, marinato, lesso, nella pasta, nelle minestre, nelle frittate.

Zucchina romanesca. Di colore verde e forma allungata, cilindrica. E’ lo zucchino da mercato, quello che si fa notare per il fiore all’occhiello, il suo tesoro più prezioso. Si mangia cotto ma scrocchiarello e dà il meglio di sè saltato in padella con tanto di olio buono. Ottimo anche come contorno primaverile, con le uova e come sugo per la pasta.

Zucchina ortolana di Faenza. Forma tonda, pieno e sodo. Di colore verde chiaro, bellissimo per le vellutate e le creme di verdura, ma anche come accompagnamento della pasta.

Zucchina lunga fiorentina. Molto simile al romanesco, può avere colore verde chiaro o scuro e viene raccolta spesso con il fiore. Ottima da sola, fritta o trifolata, oppure come condimento di primi piatti.

Zucchina siciliana. Nota come zucca serpente, si distingue per la lunghezza, ma anche per la consistenza spugnosa della polpa, il colore verde pallido e la sottile peluria che ricopre la superficie.

Zucchina striata di Napoli. Forma cilindrica, allungata, decorata da strisce scure su un fondo verde chiaro.

Zucchina bianca triestina. Pallida e fragile, di colore verde chiaro, ottima per essere gustata a crudo o in crema aromatizzata con olio e basilico.

Zucchina rigata pugliese. Forma allungata, cilindrica, polpa soda e buccia liscia. Molto versatile in cucina.

Zucchina tonda di Piacenza. Forma sferica e di colore verde scuro. Con una forma così diventa obbligatorio farcirlo con un delizioso ripieno.

Zucchina tonda di Nizza. Colore verde chiaro e gusto particolarmente dolce. Anche questa è ottima ripiena.

Zucchina tonda di Firenze. Colore verde chiaro e scuro insieme, e per questo si presenta striata.

Zucchina trombetta di Albenga. Il suo nome è dovuto alla forma sottile, attorcigliata e rigonfia soltanto nella parte finale, dove peraltro sono concentrati tutti i semi. La polpa è compatta, croccante, deliziosa tagliata a dadini e semplicemente rosolata, stufata o saltata.

Zucchina patisson. Origine francese, di colore giallo e la forma ricorda un fiore o un UFO.

Zucchina gialla. Color oro, con buccia sottile e polpa estremamente sottile. Ha una somiglianza con la banana. Ottima per le vellutate.

Zucchina gialla rugoso friulano. Colore giallo canarino e la consistenza rugosa della buccia, caratteristica che lo avvicinano molto di più ad una zucca che alla zucchina. sapore particolarmente dolce e delicato che rende questa specia ottima anche a crudo.

Zucchina Crookneck. La forma è quella di un collo storto e per giunta rugoso, quasi stessimo assistendo allo strozzamento di una povera anatra. sapore molto dolce, ottimo per fare frittelle da servire come antipasto.

PROPRIETA’ E BENEFICI DELLE ZUCCHINE

Per via del loro bassissimo apporto calorico, le zucchine sono ideali per chi segue una dieta. Se anche tu stai cercando di rimetterti in riga dopo i bagordi delle feste, portale più spesso a tavola, dato che ti permettono di creare una miriade di diversi piatti, sani, leggeri e nutrienti.

Mangiare zucchine fa bene anche durante la stagione estiva, poichè si tratta di un alimento idratante e rimineralizzante, ricco di acqua e di sali minerali come potassio, ferro, rame, magnesio, fosforo, sodio e zinco.

ma non si esaurusce qui il patrimonio nutrizionale di questo ortaggio, perchè anche le vitamine sono presenti: la zucchina abbonda di vitaminaA, per la gioia della pelle e degli occhi, e di vitamina C, che sappiamo essere importante per rafforzare il sistema immunitario, per l’azione antiossidante e per il suo ruolo nell’assorbimento del ferro. Nella buccia, infine, c’è un buon contenuto di fibre, aspetto che conferisce alla zucchina proprietà lassative e altamente saziante.

USI IN CUCINA

Le zucchine si consumano generalmente cotte, raramente crude, anche se sarebbe preferibile. Meglio cuocerle per tempi molto brevi e possibilmente a vapore, in modo da non disperdere i principi nutritivi.

Prima della cottura, occorre procedere alla loro pulizia. Se le zucchine sono giovani, piccole e tenere, è sufficiente spuntare le estremità. Se sono grosse, è necessario eliminare anche i semi.

In entrambi i casi non serve sbucciarle, salvo nei casi di qualità spinosa che potrebbero presentare un’eccessiva peluria. Dopo un’accurato lavaggio esterno, possono essere tagliate a piacere e secondo l’uso che se ne vuole fare.

Per i fiori, invece, va fatta un’attenta e delicata pulizia, che consiste nell’eliminazione delle escrescenze, dello stelo e del pistillo, tagliando il gambo alla base e aprendo delicatamente il fiore. Dopo questa operazione, puoi lavare i fiori sfregandoli delicatamente sotto l’acqua corrente. Infine, lasciarli asciugare all’interno di un panno assorbente per cucina. Il fiore non deve essere inzuppato di acqua.

Quante ricette si possono fare con le zucchine? Tantissime! Possono essere grigliate e messe sott’olio o marinate in carpione. Offre molte varianti con la pasta o altri cereali e con il riso, sotto forma di pesto di zucchine o in condimenti vegetali oppure con sughi a base di carne o di pesce.

Versatile come accompagnamento dei secondi piatti di ogni genere, sotto forma di verdura cruda o cotta, anche in veste di ingrediente in una torta rustica o come protagonista in ricette in cui si presenta ripiena o nella versione alla Parmigiana. Ottima anche trifolata o inserita in una frittata leggera e gustosa o semplicemente consumata a crudo, da aggiungere in insalate miste leggere e fresche in estate, magari arricchita con semi oleosi o frutta secca.

I fiori, invece, fritti in pastella o ripieni di mozzarella e di un filetto di acciuga, danno il massimo del  gusto e sapore!

Zucchine e fiori non bisogna attendere molto per il consumo, perchè entrambi sono facilmente deperibili. In genere, è preferibile consumarle nell’arco di 2 – 3 giorni dall’acquisto o dalla raccolta, perchè più tempo trascorre e più perdono le loro caratteristiche nutritive.

CosimoC.

Ti è piaciuto questo articolo? Lascia un tuo commento qui sotto. Per restare in contatto, iscriviti alla NEWSLETTER, segui la pagina FACEBOOK, INSTAGRAM, TWITTER e PINTEREST

SEGUIMI SUI SOCIAL

Categorie

Archivio

Tag cloud