Autunno, tempo di melagrane, frutti straordinari, molto particolari, un concentrato di proprietà benefiche, da essere considerati dei superfood.

Quest’anno, a differenza dell’anno passato, i miei tre alberi sono davvero ricolmi, e vederli così belli, rigogliosi, beh, fa un certo effetto! Frutti originari del sud- ovest asiatico, ma oggi la pianta è ampiamente coltivata in America  e nelle aree mediterranee.

Malum granatum, ovvero “mela con i semi”! Questo è il nome con cui gli antichi romani chiamavano la melagrana. Ma l’origine di questi frutti è lontana e molto più antica. Provengono dall’Iran e dall’India settentrionale.

Dai babilonesi arrivarono agli Egizi, che ne apprezzarono le virtù medicamentose, tanto da raffigurarle nelle tombe già nel 2500 a.C. Nell’antico Egitto, invece, con il succo della melagrana si produceva una bevanda miracolosa che si pensava potesse salvare l’umanità dalla distruzione.

L’albero del melograno, invece, appartenente alla famiglia delle Punicacee, non cresce molto, è resistente alla siccità e non ha grossi problemi in zone aride.

Il clima tipicamente Mediterraneo è il migliore per farlo crescere bene e donare dei buoni frutti, l’importante e che non sia troppo umido, perchè altrimenti,  i frutti andranno incontro allo sviluppo di malattie fungine e a marcire.

La melagrana ha l’aspetto di una bacca molto robusta, buccia dura e coriacea. All’interno dell’esocarpo, si trovano gli “arilli”, chicchi di colore dal bianco al rosso rubino, costituiti da semi duri ricoperti da una polpa succosa, che è poi la parte commestibile del frutto.

Questi chicchi sono suddivisi in sezioni ammantate da una membrana di colore giallo chiaro. Il sapore, più o meno acidulo e dolciastro, varia in relazione alla varietà, così come la forma, il colore e il profumo. Anche le condizioni di coltivazione influiscono sulle caratteristiche organolettiche del frutto.

PROPRIETA’ E BENEFICI

Le melagrane sono frutti davvero straordinari: abbondano di flavonoidi, sostanze antiossidanti potentissimi che contrastano e prevengono efficacemente l’azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento precoce delle cellule del corpo.

Non mancano le vitamine (vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamine del gruppo B,) i sali minerali (in particolare, potassio, zinco, rame, fosforo, calcio) e le fibre.  Insomma, in un solo frutto hai tutto quello che serve per ridare benessere e slancio ad ogni parte del corpo e alla mente.

Mangiare un frutto tutti i giorni, soprattutto quando siamo nella stagione della raccolta, è un medicinale naturale in grado di sostituire l’assunzione di compresse per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo e pressione sanguigna alta. Anzi, bisogna fare attenzione quando si stanno assumendo farmaci per curare queste patologie, perchè il consumo simultaneo potrebbe interferire con l’azione di questi farmaci, creando dunque l’effetto opposto.

Inoltre potenziano difese immunitarie, contrastano l’azione dei virus e batteri, varie forme di infiammazione, depurano e favoriscono la diuresi.

Le melagrane contengono fitoestrogeni, sostanze molto preziose perchè pare abbiano un impatto molto interessante sulle funzioni mnemoniche e cognitive, potenziandole. Frutti che possono rivelarsi alleati preziosi per le donne in menopausa, perchè riducono le vampate di calore e risolvono il problema degli sbalzi d’umore.

USI IN CUCINA

Il modo migliore per godere di tutti i benefici che offrono è di estrarne il succo e bere subito.  La dose generalmente consigliata è di 250 ml al giorno. Per estrarne il succo basta avere a disposizione uno spremiagrumi o un estrattore, in alternativa, va anche bene anche un passa verdure.

Per estrarre i chicchi occorre servirsi innanzitutto di un  coltello per tagliare la scorza e poi spaccare con le mani le due metà in più pezzi e liberare quindi i chicchi avvolti dalla membrana gialla. Se i chicchi non li spremi, possono essere mangiati con tutto il seme legnoso, i semi avvolti nella polpa del chicco rosso non provocano problemi allo stomaco e intestino.

Oltre a spremerli per ricavare il succo, con i chicchi si preparano sciroppi, liquori e degli ottimi dolci. Un valido ingrediente per arricchire di gusto e sapore macedonie,  primi piatti, secondi piatti salati e insalate fredde a base di cereali e legumi.

CosimoC.

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