Frutti autunnali, si fa fatica a trovarli esposti sulle bancarelle di frutta e verdura e coloro che hanno un cotogno piantato nel proprio giardino sono davvero pochissimi. Peccato, perchè anche se il sapore non è proprio interessante, resta il fatto che le mele cotogne sono dotati di buone proprietà e quindi meritevoli di essere usati più spesso in cucina.

Il cotogno è una pianta antichissima, coltivata già dai Babilonesi, per i Greci questi frutti erano cari a Venere e anche ai Romani era nota. L’origine è asiatica,  in particolare sono piante molto diffuse in Cina, successivamente, delle coltivazioni molto interessanti si diffusero nel bacino del Mediterraneo. Fino agli anni ’60 il cotogno era ben presente anche in Italia, poi a causa dello scarso interesse delle grandi reti commerciali, la produzione di mele cotogne è andata via via riducendosi, tanto che oggi questi frutti sono considerati rarità,  sono difficili da trovare al supermercato e annoverati tra i frutti dimenticati.

E’ una pianta che cresce bene in terreni aridi e in un clima caldo e secco, anche se riesce ad adattarsi a climi più freddi. Non raggiunge altezze elevate, al massimo fino a 6 – 8 metri di altezza.

La fioritura avviene in primavera, i fiori sono bianchi o rosa, tant’è che questa sua caratteristica la rende un’apprezzata pianta ornamentale. I frutti inizialmente sono verdi e coperti da una peluria e maturano in autunno, perdendo gran parte della peluria e assumendo un bel colore dorato. Quando il frutto è maturo, diventa profumato, con una polpa pallida e dura, ricchissima di tannini e quindi, molto astringente o “allappante”. Fortunatamente, la cottura trasforma completamente la mela cotogna, trasformandola da immangiabile, ad essere commestibile con un sapore della polpa dolce e molto aromatico.

VARIETA’

Ci sono diversi tipi di alberi di mele cotogne, varietà e cultivar tra cui puoi scegliere per aggiungere questo interessante albero e frutti gustosi al tuo giardino e cucina. Ecco una breve lista:

Arancione

Frutto rotondo, molto profumato con una polpa di colore arancione. E’ una varietà di mela cotogna con polpa molto morbida, quindi se vuoi provare a mangiarla cruda, questa è la strada da percorrere.

Cooke & Jumbo

Questa cultivar produce graziosi fiori bianco-rosa in primavera e un frutto che è grande e a forma di pera. Ottima per cuocere al forno e preparare conserve e gelatine.

Campione

Sapore delicato molto simile a quello del limone. Il frutto è a forma di pera e ha una buccia dorata sfocata. Produce frutta più tardi in autunno.

Ananas

L’aroma e il gusto sono molto simili all’ananas. Questa gustosa mela cotogna viene utilizzata per la cottura ed è una delle cultivar più comunemente coltivate.

Ricco Nano 

L’albero è piccolo ma produce frutti grandi. Infatti, la sua altezza massima è di 2 – 3 metri.

PROPRIETA’ E BENEFICI

Le mele cotogne sono frutti a basso contenuto di calorie. Poveri di zuccheri ma ricchi di sali minerali, in particolare, potassio, che li rende ideali per prevenire crampi, regolare il sistema nervoso e numerose altre funzioni, e calcio, per avere ossa forti. Fornisce, poi, una quantità notevole di fibra. Infatti, i principali vantaggi della mela cotogna provengono dal suo alto contenuto di fibre, soprattutto pectine e mucillagini, oltre che i tannini.

Questo fa si che risulti essere un eccezionale astringente e un ottimo digestivo. Spesso viene usata per combattere la diarrea, lenire problemi al sistema digestivo e anche promuovere la buona funzionalità del fegato. Ha un alto contenuto di acido malico, una sostanza preziosa perchè favorisce la disinfezione delle vie urinarie.

USI IN CUCINA

Le mele cotogne sono frutti climaterici, cioè continuano a maturare anche dopo la raccolta; quindi, se ancora sono verdi, possono essere lasciate maturare a temperatura ambiente. Una volta completata la maturazione possono essere conservate al fresco per una quindicina di giorni.

Il frutto fresco ha la polpa dura, aspra, per cui se vuoi renderli un pò saporiti devi cuocerli! Una volta tagliato ed esposto all’aria tende ad ossidarsi facilmente ed annerire rapidamente: per evitare il problema è sufficiente irrorare la polpa con del succo di limone. Il sapore dolce ma pungente ne fa di questi frutti degli ottimi completamento per piatti a base di carne. L’abbondanza di pectina, invece, le rende la base ideale per preparare confetture e gelatine. Molto apprezzata la cotognata, una confettura soda e compatta, da gustare sia sola che come squisito accompagnamento di carni arrosto o bollite. In diverse zone del Nord Italia, si utilizzano per produrre mostarde e liquori.

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