La menta fa parte della famiglia delle Laminaceae, come salvia, timo e rosmarino. E’ una pianta officinale conosciuta fin dall’antichità. Il termine deriva da “mintha” nome di una ninfa della mitologia greca, passando per il termine “mentha” usato dagli antichi romani che già utilizzavano la pianta. Ha un profumo intenso e fresco e basta un pezzo di foglia per apprezzare tutta la sua aroma.

Cresce bene sia in vaso che in campo aperto ed è una pianta perenne, per cui non occorre seminarla ogni anno. La menta è utile all’orto perchè sgradita a diversi parassiti; si tratta quindi di un ottimo vicino per molto ortaggi, in particolare è bene averla nei pressi delle piante del pomodoro.

La menta di adatta molto, anche se non ama il gelo. Come esposizione meglio evitare il pieno sole nelle zone più calde. in pratica, è una pianta aromatica che predilige posizioni di mezz’ombra.

Può essere  quindi ideale sfruttare gli spazi a ridosso dei muri che in genere non sono ottimi per la maggior parte delle coltivazioni.

Il terreno dovrebbe essere drenante ma ben fertile, ricco di humus e sostanza organica. Si riproduce trami seme o talea. Se ne hai la possibilità, conviene decisamente il secondo, perchè più semplice e veloce.

Volendo partire dal seme, si mette la menta tra marzo e aprile, i semini si sistemano appena sotto il livello del terreno e germinano abbastanza rapidamente. Il periodo della talea, invece, sono i mesi di marzo, aprile, maggio e settembre. Si tratta di una pianta molto semplice da fare attecchire. Basta prelevare da una pianta esistente un ramo di almeno 20 cm di lunghezza e piantarne un’estremità nel terreno finchè non radica. Volendo si può anche lasciare una settimana in acqua per poi trapiantarle a radici emesse.

Per quanti riguarda il sesto di impianto, la menta forma un cespuglio, quindi, non è importante la distanza tra le piante, perchè la competizione tra loro sistema al meglio gli spazi. Piuttosto ha il problema di espandersi a dismisura e quindi bisogna adottare ogni accorgimento per contenerla se non addirittura ridurla. Un metodo di contenimento consiste nell’usare pannelli di legno o lamiere interrati per creare dei divisori che racchiudano le piante ed evitare un’espansione senza controllo.

Il terreno intorno alla pianta deve essere ben pulito da erbe infestanti, quindi la sarchiatura diventa indispensabile anche per ossigenare il terreno. La menta non chiede molte cure, semplicemente tenere pulito il cespuglio asportando eventuali rami secchi. Ogni anno durante l’estate si può fare una potatura più decisa per rinnovare la pianta.

Il terreno della menta non deve essere troppo secco, in periodo di caldo occorre bagnare le piante. Più le piantine di menta sono giovano più soffrono la siccità. Per annaffiare al meglio bisogna evitare di bagnare le foglie e far cadere l’acqua direttamente sul terreno.

VARIETA’ DI MENTA

Di menta ne esistono centinaia, tra specie, varietà, ibridi naturali ecc. La più nota è la menta peperita, molto utilizzata dall’industria liquoristica, cosmetica e medicinale. Un ibrido spontaneo tra la menta acquatica e la menta spicata. Raggiunge i 60 cm di altezza e ha un rizoma legnoso con sviluppo simile a quella delle fragole. Le sue foglie sono opposte portate da dei brevi piccioli, seghettate, ricoperte da peluria e provviste di numerose ghiandole.

Menta acquatica. Vive in terreni molto umidi o acquitrinosi ed è caratterizzata da un’infiorescenza a capolino. I fusti sono eretti e ricoperti di peli mentre i fiori sono poco numerosi.

Menta Arvensis. Molto diffusa nelle zone umide e submontane. I suoi rami sono privi di fiori apicali e le foglie sono pelose e larghe. E’ anche conosciuta come menta Salvadega o Neta di Vort.

Menta Longifolia. Caratterizzata da un’infiorescenza a spiga o a spicastro. Molto diffusa allo stato spontaneo, presenta foglie biancastre, setose con fiori disposti a spiga. E’ anche conosciuta come Menta Selvatica o silvestre.

Menta Aurea. Ha foglie striate di giallo. Ha soprattutto funzione ornamentale per la sua bella colorazione variegata dal bianco al verde, ma si può usare comunque come la menta peperita.

Menta Rotundifolia. Conosciuta come mentastro, erba pelosa, cresce in cespugli lungo i corso d’acqua ed i viottoli. Ha foglie piccole e rotondeggianti con peluria biancastra, i suoi fiori sono piccoli e di colore bianco o porpora. Ha un odore forte e poco gradevole.

Menta Pulegium. Pianta nana e si può trovare fino a 1000 metri di altitudine. Ha fusto corto, con foglie piccole, ricche di peli, grigiastre e poco dentate. Ha un odore gradevole e forte.

Menta spicata o viridis. Conosciuta come Erba romana, Bonamenta o Erba diavolana, è molto diffusa allo stato spontaneo ed è quella che più frequentemente si può trovare in campagna e più raramente in montagna. Ha foglie di un bel colore verde intenso, ed i fiori sono portati da lunghe spighe. Ha un odore gradevole e penetrante.

Menta bergamotto. Ha foglie verdi, con piccole infiorescenze lilla chiaro che compaiono in autunno. Dal caratteristico profumo che richiama gli agrumi, le foglie, fresche o essiccate, diventano ottime per preparare tisane, bevande fresche e gelateria.

PROPRIETA’ E BENEFICI DELLA MENTA

La menta è conosciuta da tempi remoti e la troviamo con frequenza nelle ricette di medicina popolare. I cinesi, ad esempio, anticamente ne vantavano le proprietà calmanti e le sue virtù antispasmodiche. Ippocrate considerava la menta un afrodisiaco, mentre Plinio ne vantava l’azione analgesica.

I Greci e i Romani la usavano molto per profumare la persona, le acque per il bagno e per prepararsi infusi. Una volta era usata come cicatrizzante, posta a macerare nell’olio di oliva per un mese al sole. Gli erbari di una volta le attribuivano un notevole impiego: per le influenze, meteorismo e per i disturbi gastrici e biliari.

Tutte le specie di menta hanno praticamente le stesse proprietà medicinali dovute, principalmente, a un alcol estratto dall’essenza di menta, il mentolo. Questa sostanza si rivela un ottimo stimolante per lo stomaco, con proprietà spasmolitiche nei disturbi gastrointestinali. Il mentolo è anche un analgesico, da usare però con moderazione, in quanto se usato in forti dosi può avere effetti collaterali sul sistema nervoso.

La menta è ricca anche di flavonoidi, sostanze antiossidanti con poteri carminativi, promuovono l’eliminazione dell’aria dallo stomaco e dell’intestino, e non mancano i sali minerali come potassio, magnesio e fosforo, oltre che ad un buon contenuto di vitamina C, B, D, fibre e acqua.

L’uso della menta è considerato molto utile in caso di nausea, vomito, meteorismo, affaticamento generale, mal di denti, mal di testa e disturbi epatici.

USI IN CUCINA

La menta può essere utilizzata in cucina per insaporire le pietanze, rendere le bevande fresche e gustose, aggiungere un tocco caratteristico ai dolci e alle torte salate.

Per insaporire e dolcificare il tè, possiamo aggiungere qualche fogliolina di menta e un cucchiaino di miele; possiamo preparare delle acque detox, aggiungendo ad una brocca di acqua fredda qualche fettina di limone e qualche fogliolina di menta. Possiamo tritarla e versarla in una ciotolina con dell’olio e dell’aceto, lasciare riposare qualche ora et voilà..una gustosissima salsina per condire le insalate.

CosimoC.

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