Siamo in primavera, le giornate all’insegna del sole e del caldo si fanno sempre più frequenti, favorendo la rapida maturazione di questi frutti davvero deliziosi. Le nespole sono frutti originari dell’Oriente, hanno un colore giallastro chiaro, giallo o arancione, e maturano in primavera o all’inizio dell’estate.

Si tratta, in realtà, di “falsi frutti”, poichè la parte edibile è costituita dall’ingrossamento del ricettacolo che avvolge il vero frutto. Possono avere una forma ovoidale, piriforme o sferica. Hanno la buccia sottile e la polpa color crema. All’interno della polpa si trovano dei grossi semi marroni che possono variare da 1 a 4 a seconda della varietà.

Si tratta di frutti delicati che si ammaccano facilmente e si conservano per poco tempo. E’ importante consumarle mature, altrimenti allappano al palato, poichè sono molto ricchi di tannini. Il frutto è maturo quando sulla buccia sono presenti piccole macchie scure e piccole ammaccature.

L’albero del nespolo giapponese (Eriobotrya Japonica), a dispetto del nome, è originario, in realtà, della Cina orientale, da dove si è poi ampiamente diffuso in Giappone e infine anche in Europa, nel ‘700. Da non confondere con il Nespolo comune, di origine europeo (Mespilus germanico), poichè quest’ultimo matura nel tardo autunno e si raccoglie quando il frutto assume una colorazione marrone scura e la polpa diventa soffice. All’interno si trovano circa 5 semi legnosi ed ha una forma tonda, con una grossa apertura dalla parte opposta al peduncolo.

Nel nostro Paese il nespolo giapponese viene coltivato a livello professionale in Sicilia e Calabria, mentre nelle altre regioni lo si trova più come specie isolata in giardini o frutteti misti, dove può essere coltivato con relativa facilità.

Bello a vedersi, con le sue foglie molto grandi, lunghe anche 25 cm, coriacee e scure, con un pò di tomento sulla pagina inferiore. La chioma appare densa e la fioritura è autunnale. Ama un clima mite e terreni possibilmente sciolti e poco compatti. Non tollera i ristagni idrici, ha bisogno di posizioni soleggiate, possibilmente riparate dai venti forti.

Una pianta tutto sommato semplice da mantenere e non richiede cure particolari. E’ importante irrigare frequentemente se la pianta è giovane e ricordarsi di apportare concime periodicamente. Quando, invece, la pianta diventa adulta, richiede meno acqua, poichè l’apparato radicale si sviluppa ben in profondità, quindi si rende più autosufficiente.

Il nespolo giapponese è presente in Italia dagli inizi del 1800 e da allora i frutticoltori ne hanno selezionato delle varietà, soprattutto al Sud: nespolo di Ferdinando, Grosso Lungo, Grosso tondo, precoce di Palermo e nespolone di Palermo.

PROPRIETA’ E BENEFICI DELLE NESPOLE

Alle nespole vengono riconosciute proprietà diuretiche ed astringenti. Sono ritenute utili per la regolarizzazione delle funzioni intestinali, in particolar modo in caso di diarrea e dissenteria, con riferimento al frutto non ancora maturo.

Al contrario, ai frutti maturi vengono attribuite proprietà lassative. Sono inoltre un blando antipiretico. La loro assunzione potrebbe risultare utile in caso di febbre.

Presentano inoltre un buon contenuto di vitamina C ed un ottimo potere saziante. Tale caratteristica, insieme al loro scarso apporto calorico, le rendono utili come alimento da assumere all’interno di un regime dietetico dimagrante.

I noccioli non devono essere consumati e devono dunque essere scartati, in quanto contenenti sostanze ritenute tossiche per il nostro organismo. Però sono molto utili per la preparazione di un liquore davvero delizioso da sorseggiare.

USI IN CUCINA

Le nespole sono frutti che vanno raccolti a maturazione completa.

Sono molto delicati, quindi, una volta raccolti vanno consumati molto rapidamente.

Possono essere conservate per periodi molto brevi a temperatura ambiente e fino ad una settimana se li riponi in frigo.

Se ben mature sono buonissime consumate al naturale, un ottimo spuntino ricco di gusto e colore, e forniscono un contrappunto leggermente acidulo ai frutti più dolci, quando sono aggiunte ad una macedonia.

Si possono anche cuocere, meglio se bollite, e possono essere utilizzate per preparare una deliziosa marmellata e squisiti dolci.

Un frutto tipicamente stagionale che in primavera non  dovrebbe mai mancare dalle nostre tavole.

CosimoC.

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