I peperoni sono ortaggi estivi protagonisti di tantissime ricette sane, leggere e molto gustose. Possono essere di colori diversi (verde, giallo, rosso o arancione), dolci o piccanti, tutto dipende dalla quantità di capsaicina in esse contenuta: all’aumentare della quantità di questa sostanza diventano sempre più piccanti, mentre un basso contenuto determina un sapore dolce.

La pianta è abbastanza esigente in fatto di sostanze nutritive; in compenso, però, regala grandi soddisfazioni al momento del raccolto. Il terreno deve essere ricco di sostanze organiche, ben sciolto, per favorire il drenaggio dell’acqua e ridurre così la formazione di ristagni d’acqua, responsabili di marciumi radicali e sviluppo di malattie della pianta.

Parliamo di un ortaggio che predilige temperature miti ed estati calde, con una buona esposizione al sole, facendo attenzione, però, che il sole non sia eccessivo, in quanto il peperone potrebbe “scottarsi”.

La semina si effettua in inverno, per avere piantine in primavera, da trapiantare o in vaso oppure in campo aperto. La pianta ha uno sviluppo verticale, a mò di steli eretti con una chioma costituita da foglie di un colore verde accesso a forma ovale. Possono raggiungere altezze anche superiori a un metro e spesso richiedono di essere sostenuti con tutori ai vari rami, in modo da non piegarsi o spezzarsi e supportare, quindi, il peso dei frutti. Più è grande la dimensione del frutto e più sarà importante la realizzazione dei sostegni.

Sono piante che hanno bisogno di acqua in quantità sempre crescente man mano che i frutti entrano nella fase dello sviluppo, proprio per favorire una crescita rigogliosa e anche aumentare la quantità dei peperoni da raccogliere.

Per quanto riguarda il sesto di impianto, le piante di peperone si trapiantano in file a 70 cm di distanza e 50 cm lungo la fila. Alcune varietà di peperone hanno piante di dimensioni minori, per cui le distanze indicate si possono ridurre leggermente.

Come per il pomodoro, anche per il peperone il processo di maturazione avviene in due stadi: prima maturano i semi e la parte interna, poi la parte più esterna. Se la buccia è ancora verde significa che il processo di maturazione non si è ancora completato. Appena i frutti raggiungono dimensione e grado di maturazione ottimali, vanno asportati dalla pianta, per favorire lo sviluppo e la crescita degli altri frutti.

Normalmente i peperoni iniziano a maturare dopo circa due mesi dall’allegagione (passaggio dallo stadio di fiore a quello di frutto, che si verifica in seguito ai processi di impollinazione e successiva fecondazione), mentre completano la maturazione dopo 80 – 100 giorni, sempre contati a partire dall’allegagione del fiore.

A fini alimentari, la differenza tra un frutto verde e uno colorato è minima, semplicemente quelli verdi contengono meno licopene, ma fondamentalmente la maggior parte delle sostanze nutrizionali restano comunque uguali.

ALCUNE VARIETA’ COLTIVATE IN ITALIA

Estate significa anche peperoni. Crudi, arrosto, alla griglia, sulla pizza, non smetteremo mai di mangiarli. Peccato per quel piccolo problema legato alla digestione, resa difficoltosa dalla quantità di cellulosa presente sulla buccia. In Italia da questo punto di vista siamo piuttosto fortunati: qui da noi, infatti, si sono adattate tantissime varietà di peperone, tra cui alcune estremamente digeribili. Qualche esempio?

Peperone di Pontecorvo

Colore rosso acceso, forma “a cornetto” e buccia sottilissima. Ha ricevuto la Denominazione di Origine Protetta (DOP), ed è una varietà coltivata in provincia di Frosinone.

Peperone di Carmagnola (IGP)

Carmagnola, comune in provincia di Torino, è un pò la capitale del Nord Italia per quanto riguarda il peperone. Qui troviamo ben 5 varietà: il Quadrato a quattro punte; il Quadrato allungato; il Tomaticot che assomiglia a un pomodoro; il Trottolo a forma di cuore; il Corno di bue, il Lungo e Triangolare che è anche un Presidio Slow Food. Tutte sono accomunate dai coloro accesi, giallo o rosso, il sapore dolce e la polpa spessa e consistente.

Peperone di Senise (IGP)

Varietà coltivata nell’area del Parco del Pollino, in Basilicata. Il frutto è di taglia piccola e di colore rosso acceso, la polpa è poverissima di acqua e questo lo rende particolarmente adatto al processo di essiccazione.

Peperone quadrati di Asti

Forma regolare scanalata, colori accesi, buccia spessa e succosa, sapore intenso

Peperone di Capriglio

Nel Monferrato cresce questa varietà a forma di cuore, buccia spessa e carnosa, e si può gustare tutto l’anno che per tradizione viene conservato in agrodolce.

Papaccella napoletana

Ha forma schiacciata e costoluta, buccia invariabilmente vestita di colori sgargianti e polpa carnosa e dolcissima

Friggitello Torricello

Peperone piccolo, allungato e di colore verde. Il nome riconduce subito al metodo di preparazione più gettonato, e in effetti la frittura per il friggitello è, come si suol dire, la morte sua

Peperone dolce di Altino

Piccoli, rossi e a testa insù: sono i peperoni dolci di Altino, antico comune in provincia di Chieti affacciato sulla valle dell’Aventino. Questa varietà a presidio Slow Food ha l’abitudine di crescere con la punta rivolta verso l’alto. Quando sono maturi vengono legati con lo spago in una grossa collana (crolla) per farli essiccare al sole e, dopo aver asciugato anche l’ultima goccia di umidità, vengono tostati, fritti o polverizzati nei tipici mortai (piloni).

Peperone di Polizzi Generosa

Peperone piccolo e verde, cresce con la punta rivolta verso l’alto. Prodotto tipico della Sicilia, presidio Slow Food, da gustare crudo in insalata, o arrosto con un filo d’olio extravergine, olive e pecorino fresco.

Cappello del Vescovo

Chiamato anche “peperone lanterna”, è un peperone dolce dalla caratteristica forma svasata, con buccia sottile, soda e croccante, molto digeribile e adatto a condire riso e pasta.

Corno di Toro Giallo

Peperone cornetto estremamente produttivo e lungo oltre 20 cm. Il gusto è molto dolce e la buccia molto sottile.

Peperone Trottolino

Varietà di peperone dolce, di origine calabrese, di dimensioni medio-piccole, colore rosso e una caratteristica forma a trottola.

Peperone Topepo

Coltivato soprattutto in Calabria, ha la forma di un grosso pomodoro ramato. La forma, unita a una polpa spessa e molto dolce, li rende ottimi prepararli ripieni.

Peperone Sigaretta Biondo

Varietà a forma allungata e affusolata, dal gusto dolce tipica del Nord Italia.  La pianta, vigorosa e produttiva, sopporta bene le basse temperature dei campi, ma fa la sua bella figura anche in appartamento come pianta ornamentale.

Peperone nostrano

Colore verde chiaro e si distingue per la doppia provenienza dalle province “dirimpettaie” di Mantova e Piacenza: il nostrano di Mantova è più squadrato e scanalato, mentre il Nostrano Piacentino è più stretto e allungato. Entrambi hanno sapore dolce e delicato e sono particolarmente facili da digerire.

VALORI NUTRIZIONALI E BENEFICI PER IL NOSTRO CORPO

I peperoni sono ortaggi caratterizzati da un apporto calorico davvero modesto, poco più di 30 calorie per 100 g di prodotto pulito; i grassi sono praticamente assenti, appena 0,2 g, le proteine sono circa 1 g, mentre gli zuccheri arrivano a 6,5 g, con un ridotto contenuto di fibre. Molto elevato il contenuto di vitamina C, ma anche vitamine del gruppo BE e K. Tra i sali minerali discreto il contenuto di potassiomanganese, magnesio, fosforo e ferro.

Altre sostanze la cui presenza aumenta durante la maturazione (nella fase iniziale della crescita  i peperoni sono verdi, man mano che crescono assumono colori diversi, dal rosso, al giallo, arancione e verde scuro) sono luteina e zeaxantina, abbondanti soprattutto nelle varietà verdi e gialli, capsantina e capsorubina, più abbondanti nelle varietà rosse: si tratta di carotenoidi che, assieme al beta-carotene, rendono i peperoni davvero preziosi per la salute di pelle, unghia, capelli, vista, svolgendo anche un’azione protettiva nei confronti del sistema cardiovascolare e delle funzionalità di fegato e reni.

COME USARLI IN CUCINA

Ottimi sia crudi che cotti, i peperoni sono perfetti gustati semplicemente come contorno, per condire primi piatti di pasta o riso, oppure in abbinamento a numerosi secondi piatti, specie di carne. A crudo il peperone dolce può essere usato per arricchire un’insalata, ma è ideale anche in pinzimonio con altre verdure.

Spesso i peperoni sono indigesti e ciò principalmente a causa della pellicola che racchiude la polpa, che può portare gonfiore addominale, della parte bianca interna, che contiene flavina (sostanza difficile da digerire), e dei semi che rendono difficile il transito intestinale. Per privarli di questi elementi bisogna cuocerli in forno interi; successivamente, “spellati” partendo dal picciolo verde, tagliati in orizzontale per eliminare i filamenti bianchi con tutti i semini.

Questi ortaggi sono ottimi grigliati e conditi semplicemente con olio, aglio e sale. Si possono anche cuocere in padella: questo tipo di cottura viene di solito usato per preparare la classica peperonata, accompagnata da patate o da altre verdure, ma i peperoni in padella sono molto gustosi anche per condire la pasta.

Un’idea alternativa di condimento è un pesto, con peperoni, parmigiano e nocciole. Puoi usarli anche per farcire una torta salata, magari in abbinamento con altre verdure di stagione come melanzane, zucchine e pomodori.

I peperoni si prestano poi ad essere farciti con carne macinata e altri ingredienti come melanzane tagliate a pezzetti, formaggio, tonno, uova e cipolla, riso o altri cereali. A seconda di quanto è ricca la farcitura, puoi gustarli come contorno sfizioso, ma anche come piatto unico, se abbini alle verdure una fonte di carboidrati e una di proteine.

I peperoni costituiscono anche l’ingrediente principale del gazpacho, tipica ricetta spagnola a base di verdure crude, ottimo da servire come antipasto freddo. Infine, gli stuzzicanti peperoni sottolio, sottaceto o essiccati, che possono arricchire una fresca insalata di riso o essere serviti per un aperitivo.

Insomma, non perdere l’occasione per inserirli nel menù estivo, parliamo di ortaggi molto versatili in cucina. E poi dai una mano al benessere e alla linea.

CosimoC.

Ti è piaciuto questo articolo sui peperoni? Scrivi un tuo commento e condividi il post sul tuo social preferito. Iscriviti subito alla Newsletter per ricevere i prossimi articoli direttamente nella tua casella di posta. Segui costantemente i miei profili social: Facebook, Instagram, Twitter, Pinterest

Iscriviti alla Newsletter!

SEGUIMI SUI SOCIAL

Categorie

Archivio

Iscriviti alla Newsletter!

“Mangiare sano, bere sano, vivere sano. La guida all’alimentazione dell’Harvard Medical School” di Walter C. Willett – ed. Mondadori
“Mangiare sano, bere sano, vivere sano. La guida all’alimentazione dell’Harvard Medical School” di Walter C. Willett – ed. Mondadori
“Mangiare sano, bere sano, vivere sano. La guida all’alimentazione dell’Harvard Medical School” di Walter C. Willett – ed. Mondadori
“Mangiare sano, bere sano, vivere sano. La guida all’alimentazione dell’Harvard Medical School” di Walter C. Willett – ed. Mondadori