Siamo in estate, la cesta riposta sulla tavola è ricolma di tante varietà di frutta tipica di questa stagione: angurie, ciliegie, albicocche, susine e, naturalmente, ci sono anche loro: le pesche!

Frutti estivi, maturano sui miei alberi tra giugno e settembre,  con una polpa succosa, profumata, di colore giallo- arancio o giallo-rosso.

L’albero del pesco, originario della Cina, ha un portamento eretto ed una crescita veloce, raggiunge un’altezza media di 3 – 5 metri, con radici superficiali, rami divaricati e radi, di colore marrone-rossastro, corteccia bruno-grigiastra e foglie strette, dentellate e lanceolate. Predilige climi temperati e teme in particolare le gelate tardive primaverili. La pianta, pur mostrando capacità di adattamento, predilige terren sciolti, non soggetti ai ristagni idrici, perchè è sensibile all’asfissia radicale.

Una pianta piuttosto delicata facilmente soggetta a malatie, ma fortunatamente esistono prodotti ecologici con cui si può proteggere. La malattia più frequente è la bolla del pesco, causata da un fungo che provoca delle bollosità sulle foglie e l’aborto dei fiori. La pianta nei casi gravi e non presi per tempo può arrivare a defogliarsi.

Un’altra malattia che può colpire il pesco è la vaiolatura, che si manifesta con piccole tacche rosso-viola circondate da aloni. La foglia poi appare bucherellata, in quanto le parti colpite si staccano, mentre sul tronco e i rami si notano fessurazioni da cui esce una sostanza gommosa.

Un’ulteriore patologia è la manilia: i frutti colpiti ammuffiscono e infine mummificano. Nel frutteto biologico il punto di partenza per la prevenzione è sempre la scelta di varietà resistenti o per lomeno tolleranti, unitamente all’uso di macerati di piante che stimolano le difese naturali del pesco, come ad esempio l’equiseto. Questi preparati hanno un effetto protettivo blando, che funziona se si è regolari nel somministrarli.

VARIETA’ DI PESCHE

Possiamo trovare sui banchi della frutta e verdura diverse tipologie di pesche. Ad esempio, a polpa gialla o a polpa bianca, con la buccia liscia oppure vellutate, varietà che si trovano facilmente in tutta Italia o solamente in zone specifiche.

Pesca gialla: varietà più nota e amata di questo frutto estivo. Si caratterizza per la polpa di colore giallo e per la pelle vellutata

Pesca bianca: polpa bianca e filamentosa e presenta una buccia vellutata come la pesca gialla classica.

Pesca nettarina gialla: polpa gialla e pelle liscia e rossastra.

Pesca nettarina bianca: pelle liscia e rossastra ma si differenzia dalla pesca nettarina gialla per la polpa tipicamente di colore bianco

Pesca percoca: polpa gialla, compatta e aderente al seme. Coltivazioni interessanti di questa varietà li troviamo in Campania, Puglia e Calabria. Sono le classiche pesche che vengono utilizzate per preparare frutta sciroppata, succhi e vino aromatizzato.

Pesca saturnina: ha una forma piatta e schiacciata, polpa bianca ed è molto più dolce rispetto alle classiche pesche sferiche. In Italia è molto diffusa in Sicilia e nelle Marche.

Pesca merendella: pelle liscia di colore bianco-verde con screziature di rosso. E’ diffusa in Calabria, in particolare nella provincia di Catanzaro.

Pesca Montagnola: coltivata a Bivona, comune della provincia di Agrigento, in Sicilia, ha polpa dolce, soda, aromatica di colore bianco con screziature rosse

Pesca tardiva di Leonforte. Matura in autunno e vien coltivata in questo comune della Sicilia. la bucca è di colore giallo, con striature rosse, con una polpa molto dolce, si presta alla preparazione di marmellate e pesche sciroppate.

PROPRIETA’ E BENEFICI

Le pesche sono frutti ad elevate proprietà antiossidanti (quindi uno scudo di protezione dagli effetti negativi dei radicali liberi sulla nostra pelle e sugli organi), una fonte importante di vitamina A (benefica durante l’esposizione al sole), vitamina C, (permette, tra le sue tante proprietà di facilitare l’assorbimento del ferro delle carni e delle verdure a foglia verde), sali minerali, in particolare, magnesio potassio e ferro.

Un frutto ad azione diuretica, depurativa, di regolarizzazione del battito cardiaco, anticolesterolo,  che ridà benessere duraturo a pelle, ossa, cappelli, unghia e vista.

COME CONSUMARE LE PESCHE

Fresche, cotte, sciroppate, in confettura o utilizzate per creare liquori o dolci, in cucina questi deliziosi frutti trovano spazio in tantissime ricette.

Uno degli abbinamenti estivi più amati è quello con il tè freddo, a cui la pesca regala aroma e sapore. Puoi anche prepararlo in casa, quello che ti occorre è: 12/16 gr di tè Oolong (un tipo di tè che trovi disponibile in una erboristeria ben fornita), 1 pesca noce dolce, 10 gr. di radice di zenzero, 1 litro d’acqua.

Lava la pesca e riducila a cubetti, scartando il nocciolo. Pela la radice dello zenzero e taglia a pezzi. Porta l’acqua ad ebollizione, ma fai attenzione: dopo aver spento il fuoco, attendi 3 – 5 minuti prima di aggiungere il tè, in quanto questa varietà di tè alla temperatura di 100 °C perderebbe alcune delle caratteristiche organolettiche. Aggiungi quindi il tè e lascia in infusione per circa 6 – 7 minuti. Aggiungi anche lo zenzero e lascia raffreddare a temperatura ambiente in una caraffa e riponi in frigo. A me piace tanto e non perdo occasione per farla.

CosimoC.

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