Ecco i primi piselli di stagione, dal sapore dolce e inconfondibile, piccole perle verdi che sanno farsi apprezzare per la loro versatilità in cucina e per le tante proprietà che possiedono.

Si possono consumare freschi da aprile a giugno, o surgelati o conservati lessati in scatola, per il resto dell’anno.

Quando sono freschi, basta sgranarli dal loro baccello, et voilà, deliziosi legumi venir fuori per essere consumate in tantissimi modi, volendo anche crudi, senza esagerare con la quantità!

Legumi di origine antichissima, addirittura le prime testimonianze risalgono al 2000 A.C. in Asia Minore. L’Italia è uno dei principali produttori e nel nostro Paese sono tra i legumi più utilizzati e apprezzati anche dai bambini.

Tra tutte le verdure leguminose i piselli sono la più semplice come coltivazione, per via delle poche malattie che subisce. Questo ortaggio resiste bene alle basse temperature, non ama, però, l’umidità, per cui va preparato bene il terreno con una lavorazione che lo renda drenante in modo corretto e, durante tutta la coltivazione, bisogna fare attenzione che la terra non faccia la crosta, intervenendo, se necessario, con la zappa.

Poco esigenti in termini di terreno e di concimazione, un pò di letame maturo sarà sufficiente per garantire una buona crescita della pianta. I piselli si seminano a ottobre/novembre oppure tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo. Per quanto riguarda il sesto di impianto, va tenuta una distanza di 70 – 80 cm tra le file e pochi centimetri tra un seme e l’altro.

Le piante vanno rincalzate e sono necessarie ordinarie operazioni di sarchiatura e controllo delle infestanti. Come tutte le leguminose la pianta del pisello va irrigata nel periodo della fioritura, con moderazione e senza creare ristagni idrici. Le piante, inoltre, non vanno bagnate nelle ore più calde della giornata.

Quando il baccello diventa turgido, bisogna procede con la raccolta prima che diventi rugoso, altrimenti il seme diventerà duro. Il calore determina la velocità di maturazione e temperature elevate possono farlo maturare prima che l’ortaggio ingrossi, per questo è meglio coltivarlo in primavera. In genere, una pianta di piselli dalla semina alla raccolta impiega 90 – 100 giorni.

VARIETA’ DI PISELLI

Le varietà di pisello vengono suddivise a seconda dell’altezza che raggiungono le piante in varietà nane, semirampicante e rampicanti. Le prime presentano un’altezza compresa tra i 35 e i 60 cm, le semirampicanti tra i 70 – 80 e i 120 cm, mentre quelle rampicanti raggiungono un’altezza di 150 – 180 cm.

Indipendentemente dall’altezza, ai tre gruppi citati bisogna poi aggiungere le varietà mangiatutto (o taccole) delle quali si consuma l’intero baccello, le cui piante presentano un’altezza compresa tra i 60 – 70 e i 120 cm circa.

Tra le varietà nane abbiamo:

  • Meraviglia d’italia, molto precoce, con baccelli lunghi circa 9 cm contenenti 7 – 8 semi;
  • Piccolo provenzale, precoce, con baccelli lunghi circa 7 cm contenenti 6 – 7 semi;
  • Progress n. 9, dotata di buona precocità, con baccelli lunghi attorno a 10 cm contenenti 7 – 9 semi

Al gruppo delle varietà semirampicanti (o mezza-rama) appartengono:

  • Espresso, abbastanza precoce, con baccelli lunghi 9 – 10 cm, contenenti 7 – 9 semi;
  • Lincoln, mediamente precoce, con baccelli di forma arcuata lunghi  9 – 10 cm contenenti 7 – 8 semi
  • Rondo, mediamente tardivo, varietà tra le più coltivate negli orti familiari, con baccelli dritti lunghi 10 – 11 cm contenenti 8 – 10 semi
  • Senatore, mediamente tardivo, con baccelli arcuati lungo 10 cm contenenti 6 – 7 semi;
  • Utrillo, abbastanza precoce, con baccelli di forma falcata lunghi 12 – 13 cm contenenti 9 – 10 semi.

Tra le varietà rampicanti abbiamo:

  • Alderman, probabilmente è la più diffusa, piuttosto tardiva, con baccelli dritti voluminosi lunghi 11 – 12 cm contenenti 8 – 10 semi
  • Lavagna, mediamente precoce, con baccelli arcuati lunghi 10 – 12 cm contenenti 6 – 8 semi
  • San Cristoforo, mediamente precoce, con baccelli arcuati lunghi 11 cm e contenenti 7 – 9 semi;
  • Telefono rampicante, abbastanza tardiva, con baccelli dritti lunghi 11 cm contenenti 8 – 9 semi.

Per quanto riguarda le varietà mangiatutto abbiamo:

  • Bamby, varietà nana alta circa 65 cm, con baccelli lunghi 7 – 8 cm molto teneri e dolci;
  • Carouby, varietà rampicante alta 130 – 160 cm, con baccelli lunghi 8 -10 cm;
  • Gigante svizzera, varietà rampicante alta 130 – 150 cm con baccelli lunghi 10 cm

PROPRIETA’ E BENEFICI DEI PISELLI

Sono legumi particolarmente leggeri e facilmente digeribili rispetto ad altri tipi di legumi, in quanto, avendo un bassissimo contenuto di amido, non creano problemi di aerofagia o meteorismo, così come accade, invece, quando si consumano ceci o fagioli.

Quelli freschi sono particolarmente ricchi di acqua, sali minerali, vitamine, fibre solubili, utili per il benessere intestinale e per contrastare eventuali casi di stitichezza.

I piselli, inoltre, aiutano a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo nel sangue, glicemia alta, sono alleati del cuore, circolazione e sistema immunitario. Grazie all’abbondanza di clorofilla, inoltre, questi legumi stimolano la produzione di globuli rossi.

USI IN CUCINA

I piselli si prestano alla realizzazione di molti piatti. Si tratta probabilmente del legume più versatile che può per questo essere utilizzato per preparare tante pietanze: dall’antipasto, al primo o al secondo.

Si abbinano molto bene con cereali, come riso, farro, e orzo per preparare gustose insalate fredde in primavera ed estate, oppure piatti caldi in inverno. Si possono realizzare anche sformati, frittate, zuppe, minestre o vellutate.

Per rendere ancora più buono il classico contorno a base di piselli leggermente scottati in padella con un filo d’olio extravergine d’oliva e sale oppure una vellutata, il tutto arricchito con qualche foglia di menta fresca in primavera-estate, o secca in inverno.

Appena staccati dalla loro pianta sono una delizia anche gustarli crudi, sgranandoli dal loro baccello. Attenzione alla quantità quando si consumano crudi, perchè essendo ricchi in purine, possono generare problemi digestivi.

CosimoC.

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