Buona da mangiare, versatile in cucina e ricca di proprietà benefiche, la rucola è un’erba spontanea dalle molteplici virtù che può essere anche coltivata facilmente. Pare che il nome ‘rucola’ derivi dal termine latino eruca che significa ‘bruciare’, forse ispirato al sapore pungente e piccante di questa erba. In tempi più lontani, inoltre, questa erba era considerata un afrodisiaco naturale e impiegata sotto forma di decotto per combattere l’impotenza.

Si tratta di una pianta molto semplice da far crescere e produttiva, per questo è una coltivazione consigliata dell’orto famigliare biologico. Dal punto di vista delle avversità capita spesso di trovare le foglie bucherellate da altica e altri piccoli insetti, che fanno danni più estetici che di sostanza.

Il bello di questa coltura è che è molto rustica e quindi si può tenere per buona parte dell’anno; inoltre ha un ciclo colturale breve, quindi dalla semina alla raccolta il passo è breve. E’ una verdura molto adattabile, per questo particolarmente semplice da mettere nell’orto,  teme il ristagno idrico, che ne favorisce l’ammalarsi, e la siccità, e può farla montare precocemente a seme. Le gelate possono danneggiarla ma resiste bene al freddo, sopportando temperature fino a 5 gradi.

Il terreno ideale? Per coltivare rucola va bene qualsiasi tipo di terreno, con preferenza per un suolo che sia drenante ma ricco di sostanza organica, poco tendente a seccarsi con il caldo. Si può seminare da marzo a settembre, con la coltura in tunnel è tuttavia possibile prolungare il periodo di coltivazione e avere questa insalata fresca a disposizione per il raccolto praticamente tutto l’anno.

I semi di rucola durano a lungo: una bustina di semi acquistata nell’anno puoi usarla anche per 4 anni. Germina velocemente e ha una rapida crescita: a una settimana dalla semina vedrai già le prime piantine spuntare e dopo poco potrai raccogliere le prime foglie da mettere in insalata.

In genere, si semina tranquillamente a spaglio oppure per file. La semina a spaglio è più veloce, si gettano i semi e poi si rastrella stando leggeri, in modo da coprirli di terra. Seminando per file invece si ha il vantaggio di una miglior distribuzione delle piante, che restano ben areate. In questo caso bisogna tenere 25 cm tra le file e 5/10 cm tra le piantine. Il seme deve essere interrato a poca profondità, basta anche solo mezzo centimetro.

Essendo una pianta poco esigente la rucola si adatta benissimo anche alla coltivazione in vaso, non ha particolari richieste in termini di terriccio e può stare anche in un vaso medio piccolo.

Per ottenere buoni risultati si consiglia di non seminare la rucola sul balcone troppo fitta, lasciare degli spazi che permettano di bagnare la terra senza irrigare direttamente sulle foglie della pianta e che favoriscano il ricircolo d’aria tra le foglie.

La rucola richiede una frequente irrigazione dopo la semina e fino al radicamento delle piantine, in seguito diventa un poco più tollerante. In ogni caso se non intervengono le piogge si tratta comunque di una pianta da bagnare. Le irrigazioni vanno fatte spesso ma con poca acqua, non ama grandi quantitativi di acqua ma bisogna bagnare di frequente per tenere il suolo umido. Stessa filosofia per far crescere la rucola sul balcone, rispetto all’orto però la coltura in vaso ha bisogno di un ancora più regolare apporto d’acqua. La sarchiatura è necessaria, sia per tenere arieggiato il suolo che per tenerlo pulito dalle erbacce e dalla gramigna, che se si sviluppano molto possono soffocare le piantine di rughetta.

Prima accennavo alle altiche: le altiche sono pidocchietti terricoli che bucano le foglie della rucola e che attaccano in genere le crucifere. A parte queste pulci di terra sono piante abbastanza resistenti, anche grazie al loro ciclo breve. Se si piantano ben distanziate non temono malattie funginee, per questo su suoli naturalmente umidi è meglio scegliere di seminare per fila piuttosto che a spaglio.

Le foglie di rucola si possono cogliere anche da subito, ovviamente meglio aspettare che la pianta sia sufficientemente forte da poter vegetare nuovamente senza difficoltà, quindi generalmente si aspetta che le foglie arrivino a 7-8 cm di altezza. Questa altezza si raggiunge di solito in circa un mese dalla semina, periodo ideale per cominciare il raccolto.

Le foglioline giovani sono le più tenere, mentre crescendo diventano un po’ più coriacee. Per effettuare la raccolta si taglia la foglia vicino al colletto, una pianta è in grado di ricacciare anche 5-6 volte, quindi si continua a cogliere.

VARIETA’ DI RUCOLA

Nelle nostre regioni esistono due principali varietà di rucola, appartenenti entrambe alla famiglia delle brassicaceae: quella selvatica (Eruca sativa Miller) con foglie strette e sapore molto forte, e quella coltivata (Diplotaxis tenuifolia) che invece ha foglie larghe, meno solcate e dal gusto più delicato.

La rucola selvatica è diffusa nei campi e nelle aree marginali dei terreni alcalini. E’ caratterizzata da un sapore molto pungente che aumenta nel corso dei mesi e raggiunge il suo apice in estate.

Tra le rucole coltivate, esistono alcune sotto specie che si distinguono per il colore delle foglie (che tende al viola) e per il colore della nervatura centrale (che può anche essere rossa). Le varietà di rucola più coltivate sono:

  • la rucola Astra,
  • rucola Fireworks,
  • rucola Lingua di drago,
  • la rucola Atena,
  • la varietà Saturn

PROPRIETA’ E BENEFICI

La rucola è una verdura ricca di acqua, sali minerali, vitaminefibre, non contiene grassi e per questo adatta a controllare il peso.

Tra i sali minerali spicca il contenuto di calcio (utile a ossa, unghie, denti, capelli) che in una dieta equilibrata risulta essenziale; ma troviamo in discrete quantità ferro, potassio, fosforo, zinco e magnesio.

Per quanto riguarda le vitamine, la rucola è ricca di vitamina C, che in sinergia con il ferro si aiutano per l’assorbimento; infatti, è proprio la vitamina C che riesce a far assimilare il prezioso ferro all’organismo se inserito contemporaneamente all’interno dello stesso pasto. Oltre alla vitamina C, troviamo buone quantità di vitamina E, A, J, gruppo B, F e K. Queste ultime sono utili per rinforzare le funzioni del fegato.

Infine, contiene betacarotene, utile all’organismo per le proprietà antiossidanti e preventive. La caratteristica più importante della rucola è che migliora la qualità del sangue.

L’uso erboristico riconosce alla rucola proprietà carminative utili a favorire l’espulsione dei gas intestinali e proprietà diuretiche grazie alla capacità di eliminare i liquidi dal corpo. Inoltre viene usata sotto forma di infuso contro la tosse di origine nervosa e come rilassante generale. L’utilizzo fresco è indicato per incrementare la vitamina C e rinforzare il sistema immunitario, mentre cotta aiuta le funzioni epatiche, purificando il fegato. Uno studio ha persino messo in evidenza che la rucola ha benefici sullo stomaco per quanto riguarda la prevenzione dell’ulcera.

USI IN CUCINA E LA CORRETTA CONSERVAZIONE

Questa verdura straordinaria si consuma generalmente fresca, da sola o con altre verdure in insalata. Può essere inserita nelle zuppe per conferire un sapore più speziato e forte. In questo caso meglio aggiungerla all’ultimo momento. Non va cotta molto per non farle perdere le proprietà nutritive, soprattutto la vitamina C. Bastano 2 o 3 minuti ed è pronta per essere mangiata.

Alcune combinazioni con altri alimenti possono addirittura esaltare e ottimizzare le proprietà di questa verdura. Ad esempio le proteine del latte e alcuni grassi riescono a legarsi con le sostanze buone di questo “alimento funzionale”. E allora perchè non preparare un piatto di rucola e ricotta, oppure un piatto di insalata con scaglie di parmigiano?

Se l’acquisti, meglio acquistarla da fruttivendoli, nei mercati rionali e contadini o nella grande distribuzione. Diffida invece dei venditori ambulanti lungo le strade: non sempre è garantita la provenienza, la freschezza e la sicurezza alimentare.

Al momento dell’acquisto deve avere colore brillante e vivace, foglie consistenti e carnose, senza ingiallimenti, non troppo grandi perché con l’eccessivo sviluppo aumenta il sapore amaro.

La rucola, dato il suo contatto stretto al suolo, va pulita bene per eliminare tutte le tracce di terriccio presenti sulle foglie e gambi. Inoltre, occorre eliminare le foglie rovinate e togliere i gambi se sono troppo coriacei. Va lavata poco prima di consumarla, evitando di lasciarla a bagno troppo a lungo. Non si conserva a lungo. È molto delicata e, anche se riposta in frigorifero nello scomparto della frutta e verdura, non resiste più di 2 o 3 giorni.

È preferibile tenerla in un sacchetto di plastica bucherellato. Se presenta ancora una parte dell’apparato radicale, si può avvolgere alla base con carta da cucina inumidita oppure conservare con il gambo immerso in acqua fresca. In questo modo potrà resistere qualche giorno in più.

CosimoC.

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