Frutti tipicamente estivi, maturano da giugno a settembre e, a seconda della varietà, alcune sono più precoci e altre più tardive. Esistono infatti varietà diverse di susine che differiscono sia per sapore che per colore della polpa e della buccia che cambia dal verde al giallo, dall’arancione al rosso, dal blu al violaceo.

Il nome “susino” comprende un grande gruppo di piante da frutto, principalmente suddivise tra Susini Europei, quelli che per intenderci producono le prugne, e Susini cino-giapponesi che, invece, producono le susine vere e proprie.

I frutti variano molto in forme, colori di buccia e polpa, consistenza della polpa, epoca di maturazione e sapori, che possono essere più o meno dolci. Sono frutti che si prestano bene sia per il consumo fresco sia per la produzione di marmellate squisite, anche considerando che spesso queste piante sono molto generose nella fruttificazione.

La coltivazione dell’albero di susine si adatta bene a molte tipologie di terreno, visto che è abbastanza resistente all’abbondanza di acqua – sempre evitando i ristagni d’acqua per scongiurare la cosiddetta asfissia radicale. I terreni fertili e a medio impasto sono l’ideale per una buona crescita della pianta. Non reagiscono bene, invece, ad un eccesso di sali nell’acqua: meglio tenerne conto per l’irrigazione.

Una volta individuato il terreno ideale, si può decidere di acquistare una radice di susino per poterla piantare tra la fine dell’autunno e l’inverno. Per la messa a dimora è consigliabile scavare una buca profonda almeno 60 cm e larga circa 100 cm. In fondo alla buca va inserito del concime di origine animale da mescolare alla terra. Prima di posizionare la pianta, vanno immerse le radici in una soluzione fangosa per almeno 20 minuti, così da reidratarle e preparare all’inserimento in terreno. Infine, una volta ricoperte le radici, si concima la parte più superficiale del terreno con letame maturo.

La potatura del susino è generalmente molto blanda e non aggressiva. Il periodo corretto per potare il susino è a fine inverno o in estate, dopo la raccolta dei frutti. La potatura invernale è tuttavia fondamentale per garantire la produzione di frutti ogni anno. E’ sempre importante, inoltre, mantenere una forma buona della chioma tagliando i rami che tendono ad incrociarsi per garantire sempre una buona areazione. La prima potatura si effettua dopo il primo anno di vita dell’albero di susine. Dopodiché, la potatura si limita ogni anno all’eliminazione dei polloni e dei rami infetti.

Conoscere le giuste regole per concimare e irrigare l’albero di susine è importante per ottenere ottimi frutti. Il concime migliore per l’albero di susino è quello organico, da aggiungere in autunno, e uno speciale per alberi da frutto in primavera. Dal terzo anno di vita in poi, la concimazione avverrà con letame maturo.

L’irrigazione della pianta di susine deve essere equilibrata rispetto alla grandezza della pianta. Anche se le radici sopportano bene un po’ di acqua in più, è sempre meglio evitare completamente i ristagni d’acqua per non rischiare di far marcire le radici.

I periodi di irrigazione fondamentali per la crescita della pianta avvengono durante il periodo di fioritura e di accrescimento dei frutti. I sistemi di irrigazioni migliori sono quelli a goccia e quelli a spruzzo.

VARIETA’ DI SUSINE

Si calcola che esistano oltre 2000 varietà, che botanici e frutticoltori suddividono in tre categorie principali: i susini (prugni) europei (Prunus domestica, ovvero quelli che danno le prugne vere e proprie), i susini americani (di scarso interesse frutticolo, ma apprezzabili per l’aspetto estetico al momento della fioritura: Prunus da fiore) e i susini cino-giapponesi (Prunus salicina, P. insititia) che danno le susine, e che comprendono anche i Prunus da fiore orientali).

prugni europei hanno foglie ovali, piuttosto spesse e di color verde scuro, e fioriscono precocemente, a fine marzo o inizio aprile, dopo il pesco: i frutti sono in genere ovali, con la polpa che si stacca bene dal nocciolo, e sono adatti sia al consumo fresco che all’essiccazione.

susini cino-giapponesi hanno invece foglie lanceolate di colore verde chiaro e piuttosto sottili; la fioritura è anticipata sia rispetto al pesco sia rispetto ai susini europei (che precede di 12-16 giorni), sbocciano in genere in marzo, e i fiori sono autosterili (richiedono l’impollinazione incrociata); i frutti hanno forma tondeggiante, la polpa non si stacca dal nocciolo ed è morbida e succosa; sono adatti solo per il consumo fresco.

Ma vediamo nel dettaglio alcune varietà che puoi trovare in commercio esposti sulle bancarelle di frutta e verdura:

  • Agostana: varietà di origine italiana con frutti piccoli e di colore rosso; la polpa è gialla e dal gusto gradevole, adatta per realizzare liquori e confetture.
  • Anna Spath: frutti medio grandi con buccia dal rosso porpora al blu violetto e polpa giallo verdastra, soda e zuccherina, ma non molto succosa.
  • Bella di Lovanio: frutti grandi, di forma ellissoidale e simmetrica; la loro buccia è di colore violaceo e la polpa è giallo-ambrata, non molto dolce.
  • Bianca di Milano: frutti rotondi che si distinguono per la buccia verde chiaro e per la polpa gialla e zuccherina.
  • Burbank: frutti grandi con buccia rosso scuro e polpa gialla.
  • California Blue: frutti dal colore blu, tendente al violaceo, e dalla forma tondeggiante.
  • Florentia: frutti sferici o cuoriformi, di colore giallo venato di rosso, con buccia acidula e polpa molto dolce e succosa.
  • Ozark Premier: frutti di colore rosso, grossi e tondeggianti, con polpa gialla chiara; maturano alla fine di luglio.
  • Regina Claudia: frutti di forma sferica e di colore verde, tendente al giallo a maturazione completa.
  • Rusticana: frutti piccoli, di colore rosso o giallo, che vengono spesso chiamati rusticani.
  • Ruth Gastetter: varietà che si riconosce per la buccia color viola scuro e per la polpa gialla e succosa.
  • Sangue di drago: varietà di origine italiana, dalla buccia rosso-viola e dalla polpa gialla e molto dolce.
  • San Pietro: è tra le prime varietà a maturare: la forma dei frutti è ovoidale e la buccia è di colore verde, tendente al giallo a maturazione completa.
  • Santa Rosa: i frutti di questa varietà sono grandi e di forma sferica; la loro buccia si distingue per il colore rosso scuro, mentre la polpa è di colore giallo o leggermente rosata.
  • Shiro: varietà detta anche Goccia d’Oro per l’aspetto dei suoi frutti, di colore giallo dorato; la maturazione avviene nel mese di luglio.
  • Stanley: i frutti di questa varietà sono grossi e dalla forma ovoidale; il colore che li caratterizza è il viola scuro; maturano da agosto a settembre sono ottimi anche essiccati.
  • Sugar: varietà dai frutti molto zuccherini ed adatti ad essere essiccati.
  • Verdacchia: varietà molto antica e di origine italiana; la forma dei frutti è allungata e sia la buccia che la polpa sono di colore giallo-verdastro; i frutti sono succosi e dolci solo a maturazione avvenuta.

VALORI NUTRIZIONALI E BENEFICI

Una delle proprietà principali delle susine è rappresentata dalla loro ricchezza di vitamina A e di fibre. La vitamina A contenuta nelle susine determina un forte potere antiossidante. È dunque molto utile per combattere l’invecchiamento e contro le malattie degenerative. La vitamina A ha inoltre effetti benefici su pelle, unghie e capelli. I frutti freschi sono molto indicati in caso di stanchezza fisica o mentale.

Hanno inoltre proprietà diuretiche, stimolanti per il sistema nervoso e decongestionanti per il fegato. Le susine sono inoltre ricche di potassio, necessario per reintegrare nel nostro organismo in particolare d’estate e in presenza di climi afosi, magnesio, calcio e fosforo, indicate dunque per anziani e bambini e per tutti coloro che soffrono di spossatezza all’arrivo dei primi caldi.

Il contenuto interessante di fibre rende le susine molto utili per regolare l’attività dell’intestino. Le susine sono ricche anche di acqua, e questo dato è molto interessante per garantire un’adeguata idratazione dei vari tessuti, vitamina C e vitamine del gruppo B. Insomma, un vero toccasana, ancora di più quando le abbiamo a disposizione di stagione. Per dissetarci, possiamo preparare un frullato salutare, magari abbinandole alle albicocche o al melone estivo.

LE SUSINE IN CUCINA

Normalmente la susina è un frutto che va consumato fresco, da solo oppure tagliato in macedonia o in spiedini di frutta, da gustare come spuntino o a merenda, per beneficiare di tutte le proprietà in essa contenute. In cucina la versatilità delle susine permette, però, anche di realizzare fantasiose e gustose ricette. Infatti, possono essere utilizzate per la preparazione di piatti sia dolci che salati.

Sono ottime come ingrediente di torte, come la classica crostata alle prugne, biscotti, creme, mousse e dessert al cucchiaio oltre che per confetture e gelatine. Perfette anche da frullare per preparare deliziosi smoothies in abbinamento ad altri frutti, come le arance.

Ma con le prugne si possono realizzare interessanti ricette di primi piatti, e soprattutto pietanze agrodolci, in cui il gusto del frutto va ad accompagnare particolari sapori salati tipici dei formaggi caprini e di alcune carni, soprattutto di maiale o di anatra, e salumi.

CosimoC.

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