Antipasto sfizioso senza tempo, peccati di gola che ci si può concedere ogni tanto e che rientrano a pieno titolo nella grande famiglia dei finger food.

Ogni volta che le servo, spariscono in un lampo! Del resto, con la loro panatura croccante e dorata e il ripieno morbido, come si fa a non apprezzarli? E allora….che l’olio inizi a scaldarsi!

Ancora calde sono croccanti e davvero buone. Quindi, non bisogna far passare molto tempo dalla fine della cottura altrimenti diventeranno gommose e il gusto ne risentirà un poco.

Ingredienti per l’impasto 

  • 1 kg. di patate
  • 1 cucchiaino di noce moscata
  • 1 uovo
  • Pepe nero
  • 100 gr. grana grattugiato

Ingredienti per la panatura

  • 4 tuorli
  • pangrattato
  • farina

Per la frittura delle crocchette

  • 1 litro di olio di semi di arachidi

Preparazione

  • Dopo aver lavato e pulito dai residui di terra tutte le patate, versa  con la buccia in un tegame capiente, copri con acqua corrente e fai lessare (occorreranno all’incirca 15 – 20 minuti). Una volta pronte, lascia raffreddare e poi sbucciale.
  • Con lo schiacciapatate, riduci le patate in purea. A parte, in una ciotolina, sbatti l’uovo e aggiungi alla purea di patate e mescola.
  • Aggiungi adesso, noce moscata, pepe, formaggio, mescola con un cucchiaio, per amalgamare gli ingredienti, fino ad ottenere un composto morbido e non troppo asciutto.
  • Ora è arrivato il momento di formare le crocchette: stacca un pezzo di impasto alla volta e plasma per ottenere dei pezzi a forma di cilindro.
  • Man mano che formi le crocchette, adagiale su un vassoio rivestito con carta da forno.
  • Ultimato l’impasto, procedi con la panatura: prepara tre ciotole rispettivamente con i tuorli sbattuti, il pangrattato e la farina.
  • Passa le crocchette prima nella farina, poi nell’uovo e infine nel pangrattato.
  • Adagia le crocchette su un vassoio rivestito con carta da forno.
  • Scalda l’olio in un tegame e quando questo diventerà bollente, tuffa 3 – 4 crocchette alla volta. Fai friggere nell’olio, rigirandole di tanto in tanto con una schiumarola fino a quando non saranno ben dorate. 

Le patate sono i tuberi più coltivati al mondo. Si stima una produzione annua di oltre 380 milioni di tonnellate. Quella italiana si attesta intorno a 1,5 milioni di tonnellate.

Solo nel nostro Paese se ne contano più di 90 varietà, mentre al mondo parliamo di oltre 2000 varietà. Originari dell’America meridionale, possono essere di forma oblunga o tondeggiante, liscia o bitorzoluta, con buccia rossa, gialla, bruna o viola, con polpa bianca o gialla, ma anche arancione o violetto.

Fritte, bollite, arrostite, saltate…si possono cuocere in tantissimi modi e portare in tavola altrettante preparazioni: dagli gnocchi al purè, dalle zuppe ai timballi, fino ai dessert.

Un mix di vitamine, sali minerali, fibre e un buon contenuto di amido (zucchero complesso). La presenza di quest’ultimo nutriente fa sì che sul consumo di patate ci sia diffidenza e perplessità, accusate di essere alimenti ad elevato indice glicemico.

Comunque, un consumo moderato, magari non tutti i giorni, ed evitando il più possibile la frittura in olio (classico, le patatine fritte!), tutto sommato favoriscono la diuresi, sono anticolesterolo, fanno bene alla pelle, ai muscoli e alle ossa.

Da evidenziare le proprietà sedative: le patate, specie se consumate lessate, favoriscono il sonno. Attenzione a consumarle crude: contengono due sostanze tossiche per l’uomo, la solanina e la cocanina, che però si disattivano con una cottura prolungata oltre i 10 minuti.

CosimoC.

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