Frutti deliziosi e molto salutari, maturano e si raccolgono nei mesi autunnali, secondo la tradizione popolare le melagrane sono anche un importante simbolo di abbondanza e fertilità. Nell’antichità, venivano coltivati in modo intensivo dall’Iran all’India fino a tutto il Mediterraneo. I colonizzatori spagnoli le portarono anche nel Nuovo Mondo e, da allora, sono presenti anche in Sud America e in alcune zone degli Stati Uniti.

Vi sono diverse leggende che raccontano la nascita di questi frutti. Secondo una delle più note, il primo albero di questa specie sarebbe nato per volere di Afrodite che lo piantò a Cipro e per questo divenne sacro agli abitanti dell’isola e alla dea stessa. Un’altra tradizione lo vuole invece nato dal sangue di Dionisio che, ancora bambino, fu rapito dai titani su commissione di Era, stanca dei continui tradimenti di Zeus (il bambino era, infatti, figlio legittimo di Zeus). Il povero Dionisio fu fatto a pezzi e messo a bollire in un calderone, e proprio da una goccia del suo sangue caduto a terra sarebbe nato il primo albero di melograno.

I chicchi al loro interno sono da sempre considerati simbolo di produttività, ricchezza e abbondanza. Tante epoche e civiltà sono passate, la melagrana rimane quasi sempre costantemente a rappresentare la vita, l’amore, il legame coniugale e la fertilità. Frutti di buon auspicio nei matrimoni. Non a caso, era la pianta sacra a Venere, dea protettrice dei matrimoni fecondi e le spose romane e greche arano solite intrecciare i rami di melograno ai capelli per propiziare la fertilità delle nozze.

Sembra che questa tradizione sia rimasta ancora viva in alcune zone della Grecia, dove è usanza piantare, dopo il matrimonio, nel giardino della casa dove i neo sposi andranno ad abitare, proprio un albero di melograno. In Cina, la melagrana è legato ai matrimoni, all’amore e alla fertilità. E’ usanza offrire una melagrana agli sposi per propiziare la discendenza, mentre in Turchia le neo spose lanciano a terra una melagrana per contare i chicchi che fuoriescono e scoprire così quanti figli avranno. La melagrana rappresenta anche l’energia vitale, dato che il suo colore rosso ricorda quello del sangue. I persiani lo consideravano addirittura il simbolo dell’invincibilità.

PROPRIETA’ E BENEFICI

Frutti poco calorici, ricchissimi di sostanze antiossidanti, in particolare flavonoidi, quindi un validissimo aiuto per contrastare i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento precoce delle cellule. Gustato con una certa costanza quando siamo nella stagione della maturazione aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo e ad abbassare la pressione sanguigna.

Vitamina A, C, E, B, sali minerali (in particolare, magnesio, potassio e fosforo), fibre e acidi grassi essenziali, con questi frutti hai tutto quello che serve per potenziare difese immunitarie, contrastare l’azione di virus e batteri, rinforzare la barriera intestinale, aiutare la digestione. Le melagrane fanno bene al nostro cervello. Infatti, uno studio recente ha individuato in questi frutti delle sostanze in grado di potenziare la memoria e prevenire malattie che colpiscono le funzioni cognitive. Non solo, alleati delle donne in menopausa, per il contenuto di fitoestrogeni, capaci di ridurre le vampate di calore e migliorare il problema degli sbalzi di umore, e preziosi per chi soffre di infiammazione al tessuto osseo. Il modo migliore per godere di tutti i benefici è estrarne il succo, perchè in questo modo si ha la possibilità di assumerne quantità maggiori. La dose generalmente consigliata è di 250 ml ogni giorno.

Per aprire e sgranare i chicchi, si pratica un taglio con il coltello per rimuovere la calotta superiore e subito dopo praticare due tagli in verticale per suddividerlo i 4 spicchi. A questo punto, sarà molto semplice aprire la melagrana, come se si trattasse di un’arancia, e rimuovere i chicchi da ogni spicchio con le dita.

Quando si procede col taglio, la lama del coltello deve solamente incidere la buccia, poi con una pressione delle dita sul frutto provocare la rottura in più parti. Se il frutto è molto maturo e scivoloso, potrebbe essere utile indossare dei guanti da cucina. Per la spremitura dei chicchi, è sufficiente un frullatore oppure un passaverdure. Se disponi di un’estrattore o una centrifuga ancora meglio, perchè con questi due attrezzi si ottiene la migliore estrazione di succo dai chicchi. Con il frullatore basta aprire e sgranare il frutto, versare i chicchi nel bicchiere e frullare. Poi, si filtra il composto con un colino a maglie stette e si raccoglie il succo in un bicchiere.

Eventualmente, si può diluire il succo con un pò d’acqua o succo di limone e bere subito per sfruttare al meglio tutte le sue proprietà. Anche con il passaverdure è molto semplice: si apre il frutto, si sgranano tutti i chicchi, come visto in precedenza, si versano i chicchi nel passa verdure, tenendolo appoggiato su di una ciotola per raccogliere il succo, e si gira la manovella fino a spremere tutta la polpa (in pratica, devono rimanere i semi bianchi. Ecco fatto, non resta che trasferire il succo in un bicchiere e gustare!

USI IN CUCINA

La melagrana va colta o acquistata ben matura. I frutti devono avere una scorza rosso scuro, compatta e priva di ammaccature, e devono essere pesanti e solidi. Da evitare quelli con scorza raggrinzita, opaca, scolorita e macchiata.

I chicchi rossi e succosi sono ottimi ingredienti per insalate, con rucola o spinacini ad esempio, per un gradevole contrasto di sapori tra il tocco d’amaro delle foglie e lo sprigionarsi del succo dolce ed acido dei chicchi . Ottimi i risotti, con il succo che può essere usato per la cottura del riso, conferendo un aroma che ben si sposa a sperimentare con creme di verdure. Straordinari i piatti a base di carne, dove succo e chicchi danno colore e aromatizzano i tagli e le carni più diverse.

Nella cucina orientale la melagrana è ingrediente di base per i piatti più disparati: la polvere di semi di melagrana è un’apprezzatissima spezia, anardana, in India e Pakistan, mentre chicchi, succo melassa e aceto di melagrana sono presenti in molte ricette della cucina Iraniana. Ottima anche la granatina, uno sciroppo ricavato dalla bollitura del succo di melagrana, una bibita analcolica, in passato assai diffusa, utilizzata sia per la preparazione di granite sia per la preparazione di cocktail e long drink come lo Shirley Temple o il Tequila Sunrise.

CosimoC

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