MELAGRANE: I SUPER FRUTTI DELL’AUTUNNO

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MELAGRANE: I SUPER FRUTTI DELL’AUTUNNO

Con il mese di ottobre è ufficialmente iniziata la stagione di questi straordinari frutti, molto particolari, non ancora così diffusi, ma che rappresenta un autentico concentrato di proprietà benefiche, tanto da essere considerato un vero e proprio superfood. Quest’anno, a differenza dell’anno passato, i miei alberi sono davvero ricolmi, e vederli così belli, rigogliosi, beh, fa un certo effetto! Sono frutti originari del sud- ovest asiatico, ma oggi la pianta è ampiamente coltivata in America  e nelle aree mediterranee.

Malum granatum, ovvero “mela con i semi”: è questo il nome che gli antichi romani hanno dato alla melagrana. Ma l’origine di questi frutti è lontana e molto più antica. Proviene dall’Iran e dall’India settentrionale. Dai babilonesi arrivò agli Egizi, che ne apprezzarono le virtù medicamentose, tanto da raffigurarle nelle tombe già nel 2500 a.C. Nell’antico Egitto, con il succo della melagrana si produceva una bevanda miracolosa che si pensava potesse salvare l’umanità dalla distruzione.

Frutto del melograno, un piccolo albero appartenente alla famiglia delle Punicacee, molto resistente alla siccità, tanto da crescere tranquillamente nelle zone aride o con un clima tipicamente mediterraneo e non soffrono le gelate. Non tollerano ambienti troppo umidi perchè vanno incontro allo sviluppo di malattie fungine e a marciumi.

Il frutto si presenta come una bacca molto robusta, con la buccia dura e coriacea. I fiori, solitari e di un acceso colore rosso vermiglio, sono costituiti da 3 – 4 petali che formano una corolla di circa 3 centimetri di diametro. Le foglie, ovali e di un verde brillante, sono allungate e strette.

All’interno dell’esocarpo del frutto, si trovano gli “arilli”, chicchi di colore dal bianco al rosso rubino. Sono i semi ricoperti da una polpa succosa, la parte commestibile del frutto. I chicchi della melagrana sono suddivisi in sezioni ammantate da una membrana di colore giallo chiaro. Il sapore, più o meno acidulo e dolciastro, varia in relazione alla varietà, così come la forma, il colore e il profumo. Anche le condizioni di coltivazione influiscono sulle caratteristiche organolettiche del frutto.

La melagrana vanta davvero innumerevoli benefici e può essere considerato uno dei frutti più benefici al mondo. Essendo ricchissimo di sostanze antiossidanti, in particolare flavonoidi, è un valido aiuto per il nostro organismo a mantenersi in salute e a prevenire l’invecchiamento precoce delle cellule.

Un frutto multivitaminico ( vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamine del gruppo B), tanti sali minerali, in particolare potassio, zinco, rame, fosforo, calcio, in grado di difendere efficacemente il sistema immunitario, contrastare l’azione dei virus e batteri, varie forme di infiammazioni, depurare e favorire le diuresi.

Questo frutto, mangiato con una certa  costanza, aiuta a tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo e ad abbassare la pressione sanguigna alta, soprattutto quando il suo innalzamento è dovuto a cause alimentari. Benefici anche per il cervello. Infatti, un consumo regolare migliora la memoria e può aiutare a prevenire malattie degenerative a carico del sistema cognitivo. Il frutto che può rivelarsi un alleato prezioso per le donne in menopausa perchè, grazie ai fitoestrogeni, riduce le vampate di calore e migliora il problema degli sbalzi d’umore.

Sicuramente, il modo migliore per godere di tutti i benefici che offre questo straordinario frutto è di estrarne il succo. In questo modo, si ha la possibilità di assumere quantità maggiori (immagina la difficoltà di mangiarne tanto chicco per chicco). La dose generalmente consigliata è di 250 ml al giorno. Preparare del succo di melagrana non è difficile. Basta, infatti, avere a disposizione un normalissimo spremiagrumi. In questo modo, otterrai una bevanda ricca di sali minerali e antiossidanti.

Le scorze di questi frutti hanno proprietà aromatiche e vengono utilizzate per dare il gusto amarognolo a vermouth e aperitivi. Per consumare il frutto fresco, occorre servirsi di un coltello per aprirlo e spaccarlo in più parti. Poi, si estraggono i chicchi, staccandoli dalla membrana gialla a cui sono fissati.

La parte commestibile è la polpa traslucida che aderisce e circonda questo piccolo seme legnoso. Inevitabilmente, per poter inghiottire la polpa occorre inghiottire anche il seme legnoso. Ma comunque, non provocano problemi di digestione! I chicchi sono ideali per la preparazione di succhi, sciroppi, liquori, dolci; possono essere un valido ingrediente di una macedonia di frutti di stagione. Si abbinano anche a piatti salati, per dare un gusto in più a delle insalate, oppure si abbinano alla frutta secca per preparare un couscous, o al farro e all’uva per un’insalata di frutti e cereali.

CosimoC.

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LIQUORE ALLE MELAGRANE

by |Ottobre 28th, 2019|Categorie: Liquori|tag = |

Un liquore aromatico ma molto delicato, semplice da fare, che ti consiglio di provare a fare se hai a disposizione delle belle melagrane. Malum granatum, ovvero "mela con i chicchi": è questo il nome che gli antichi romani attribuivano alla melagrana, influenzando con tale radice molte altre lingue europee. Ma l'origine è molto più antica. Proviene dall'Iran e dall'India settentrionale. Dai Babilonesi arrivò agli Egizi, che ne apprezzavano le virtù medicamentose, tanto da raffigurarle nelle tombe già nel 2500 a.C. Nell'antico Egitto, con il succo dei chicchi, si [...]

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Di |2019-11-02T15:43:19+01:00Ottobre 14th, 2019|Orto in autunno|0 Commenti

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