Ecco l’autunno donarci un altro frutto che, oggigiorno, non facile da trovare, ma che ha molte proprietà e quindi meritevole di essere usato più spesso in cucina. L’albero è una pianta antichissima, coltivata già dai Babilonesi, per i Greci questi frutti erano cari a Venere e anche ai Romani era nota. Originari dell’Asia minore, si diffusero in Cina e nel bacino del Mediterraneo, e fino agli anni ’60 era ben presente anche in Italia, poi a causa dello scarso interesse delle grandi reti commerciali, la sua produzione è andata via via riducendosi, tanto che oggi questi frutti sono considerati rarità, difficile da trovare al supermercato e annoverati tra i frutti dimenticati.

Nell’antica Grecia, le mele cotogne erano considerate dal popolo come pegno d’amore e infatti, dice Plutarco, un decreto di Solone obbligava le giovani spose a mangiare una mela cotogna prima di salire sul letto nuziale. Nel parmense viene prodotto con questo frutto un liquore, mentre in Iran e in Afganistan i semi di cotogna vengono bolliti e ingeriti come rimedio alla polmonite. A Malta, invece, un cucchiaino di confettura di cotogna viene sciolta in acqua bollente e usato contro il disagio intestinale.

L’albero cresce bene in terreni aridi e in un clima caldo e secco, anche se riesce ad adattarsi a climi più freddi. Non raggiunge altezze elevate, al massimo fino a 6 – 8 metri di altezza. La fioritura avviene in primavera, i fiori sono bianchi o rosa, tant’è che questa sua caratteristica la rende un’apprezzata pianta ornamentale. I frutti inizialmente sono verdi e coperti da una peluria e maturano in autunno, perdendo gran parte della peluria e assumendo un bel colore dorato. Quando il frutto è maturo, diventa profumato, con una polpa pallida e dura, ricchissima di tannini e quindi, molto astringente o “allappante”. Fortunatamente, la cottura trasforma completamente la mela cotogna, trasformandola da immangiabile, ad essere commestibile con un sapore della polpa dolce e molto aromatico.

Albero mele cotogne nel periodo della fiorituraAlbero con i frutti

Le mele cotogne sono frutti a basso contenuto di calorie. Poveri di zuccheri ma ricchi di sali minerali, in particolare, potassio, che li rende ideali per prevenire crampi, regolare il sistema nervoso e numerose altre funzioni, e calcio, per avere ossa forti. Fornisce, poi, una quantità notevole di fibra. Infatti, i principali vantaggi della mela cotogna provengono dal suo alto contenuto di fibre, soprattutto pectine e mucillagini, oltre che i tannini. Questo fa si che risulti essere un eccezionale astringente e un ottimo digestivo. Spesso viene usata per combattere la diarrea, lenire problemi al sistema digestivo e anche promuovere la buona funzionalità del fegato. Ha un alto contenuto di acido malico, una sostanza preziosa perchè favorisce la disfezione delle vie urinarie.

Le mele cotogne sono frutti climaterici, cioè continuano a maturare anche dopo la raccolta, quindi, se ancora sono verdi, possono essere lasciate maturare a temperatura ambiente. Una volta completata la maturazione possono essere conservate al fresco per una quindicina di giorni.

Il frutto fresco è praticamente immangiabile: la polpa è dura, aspra, per cui questo frutti se vuoi renderli un pò saporiti devi cuocerli! Una volta tagliato ed esposto all’aria tende ad ossidarsi facilmente ed annerire rapidamente: per evitare il problema è sufficiente irrorare la polpa con del succo di limone.

Il sapore dolce ma pungente ne fa di questi frutti degli ottimi completamento per piatti a base di carne. L’abbondanza di pectina, invece, le rende la base ideale per preparare confetture e gelatine. Famosa la cotognata, una confettura soda e compatta, da gustare sia sola che come squisito accompagnamento di carni arrosto o bollite. In diverse zone del Nord Italia, si utilizzano per produrre mostarde e liquori.

CosimoC.

CATEGORIE

VUOI RIMANERE AGGIORNATO COL BLOG? ISCRIVITI ALLA MIA NEWSLETTER E RICEVI I PROSSIMI POST NELLA CASELLA DI POSTA

ARCHIVIO

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER!