CIPOLLE: TANTE VARIETA’ E TANTI BENEFICI PER LA SALUTE

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CIPOLLE: TANTE VARIETA’ E TANTI BENEFICI PER LA SALUTE

Le cipolle sono tra le piante più coltivate al mondo, seconde solo al pomodoro. In Italia, sia il consumo che la coltivazione, sono molto importanti e rappresentano bene la biodiversità di tutto il nostro Paese. Pare essere originaria dell’Asia Centrale e dell’area medio-orientale. Di sicuro, è antichissima: ne sono stati rinvenuti dei resti addirittura in insediamenti umani risalenti all’età del bronzo (oltre 5000 anni fa). Gli antichi Egizi avevano una predilezione per questo ortaggio: era rappresentata negli affreschi delle tombe dei faraoni e costituiva un alimento fondamentale già nella dieta dell’epoca, così come in quella degli operai che costruirono le piramidi.

Oltre a rendere speciali molti nostri piatti nostrani, ha un importante impatto sulla salute con la sua caratteristica composizione “a strati”: questo ortaggio è una vera star dal punto di vista delle proprietà nutritive e terapeutiche che offre.

La parte che generalmente utilizziamo è la parte del bulbo sotteraneo della pianta. Le foglie si sviluppano attorno ad un fusto centrale, detto girello, avvolgendosi ad esso e dal cui apice (colletto) si protendono in lunghe lamine sottili e carnose, provviste di cera. Le radici della pianta si sviluppano superficialmente e non superano i 40 centimetri di profondità.

Dal fusto fogliare si genera un lungo stelo floreale che porta un’infiorescenza ad ombrello di colore giallo-giallastro o verdognolo o roseo. Il frutto è una capsula che porta dai 2 ai 3 semi per lobo.

Le cipolle sono di diversi colori: dal bianco al giallo dorato, al rosso-violaceo. Anche la polpa interna, tipicamente stratificata, assume, a seconda della varietà, i colori bianco, giallognolo o rosso.

Sono davvero tantissime le varietà di cipolle che vengono coltivate in Italia, alcune tipiche della stagione primaverile ed estiva, altre, invece, dell’autunno-inverno. Tra queste ricordiamo:

  • Grossa piatta d’Italia;
  • Bianca gigante di Giugno;
  • Bianca di Maggio;
  • Cipolla d’agosto;
  • Cipolla dorata rotonda di Parma;
  • Cipolla rossa di Tropea.

A queste varietà diciamo “classiche” se ne aggiungono moltissime altre tipi di ibridi meno conosciuti, ovvero lo scalogno e l’erba cipollina o cipolle canadesi.

Le cipolle sono ricche di sostanze che nel loro insieme ci proteggono da patologie che possono interessare principalmente il sistema cardiovascolare. Ma non solo, sono in grado anche di agire positivamente nei confronti della glicemia, quindi ridurre i livelli di zuccheri nel sangue. Altri benefici? Svolgono attività antibatterica, antimicrobica e diuretiche. Un concentrato di proprietà, dunque, in grado di impedire la proliferazione di microrganismi potenzialmente dannosi per la salute e sono utili  per decongestionare le mucose, ridurre catarro, bronchite e sinusite. Migliorano anche l’umore, grazie all’azione benefica dei principi attivi che stimolano la seratonina.

Cipolle

Per sfruttare al meglio tutte le proprietà di questi straordinari bulbi sarebbe opportuno consumarli crude, in quanto con la cottura si perdono molte sostanza benefiche. Via libera, dunque, ad insalate in cui si aggiunge della cipolla tritata, oppure ad un mix come cipolla e fagioli. Lo svantaggio del consumo di questo bulbo crudo può essere solo un certo fastidio che si avverte sia agli occhi, che lacrimano, sia alla bocca. Tutti questi leggeri problemi scompaiono una volta cotta.

Il problema della lacrimazione si ha anche quando vengono affettate a crudo. Colpa di una sostanza chiamata “allinasi”, di cui le cipolle sono ricche e che altera irrimediabilmente il flusso lacrimale. Come fare allora per ovviare a questo inconveniente? Innanzitutto, orienta il lato del taglio della cipolla il più distante possibile dagli occhi. Inoltre, bagna continuamente il tagliere e il coltello stesso. Posiziona un ventilatore alle tue spalle al momento del taglio per disperdere le molecole. Se prima di dieci o quindici minuti le tieni nel freezer, puoi rallentare la velocità di reazione che si scatena al momento del taglio e che sviluppa il fattore lacrimogeno.

Ogni varietà di cipolla ha un suo sapore caratteristico. Solitamente quella bionda è la più saporita ed è perfetta nella preparazione di soffritti e minestre. La varietà bianca, invece, ha un sapore più morbido, delicato e grazie alla sua scarsa aggressività è perfetta nella preparazione di focacce e torte di verdure, oppure semplicemente lessata.

La varietà rossa ha un sapore dolce e non eccessivamente aggressiva, perciò si addice ad un consumo a crudo anche in abbinamento a carne e formaggi.

La conservazione delle cipolle può essere effettuata collocandole in un luogo asciutto e fresco, in un contenitore traspirante, come ad esempio una retina o un vaso in vetro con il tappo forato, o anche legate in trecce appese oppure distese su ripiano. Nel caso si dovesse conservare della cipolla tagliata, occorre tenerla in frigo. Per evitare di contaminare gli altri alimenti, vanno riposte in un recipiente in vetro o in plastica chiuso ermeticamente. La durata di conservazione è comunque molto breve.

CosimoC.

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Di |2019-10-03T12:54:03+02:00Luglio 7th, 2019|Orto in estate|0 Commenti

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