ORIGANO: INSOSTITUIBILE NELLE INSALATE DI POMODORI, SULLA PIZZA E NELLA CAPRESE

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ORIGANO: INSOSTITUIBILE NELLE INSALATE DI POMODORI, SULLA PIZZA E NELLA CAPRESE

Pianta aromatica a carattere cespuglioso, può raggiungere gli 80 centimetri di altezza ed è adatta a crescere in climi caldi pur resistendo bene anche al freddo. L’importante è che il terreno sia ben drenato e non si formino ristagni d’acqua che rischierebbero di far marcire le radici.

Esistono due modi altrettanto validi per far crescere le piantine: il primo prevede la semina in semenzaio nel periodo invernale, l’altro è quello di seminarlo in primavera già nell’orto o nel campo, possibilmente a ridosso di muri in pietra. Nel caso in cui si utilizzi un semenzaio, è necessario predisporre un sottile letto di torba sul fondo, sul quale verranno sistemati i semi che verranno poi ricoperti col terriccio. In una decina di giorni, le piantine inizieranno a nascere. A marzo, le piantine possono essere trasferite a dimora nell’orto e bisogna trovare una zona esposta alla luce solare.

Nel caso in cui si prediliga la semina direttamente in campo, è sufficiente cospargere i semi sul terreno, vangato e fertilizzato, e iniziare ad innaffiarli. Dopo una quindicina di giorni, è necessario procedere allo sfoltimento delle piantine, in modo che ognuno di loro abbia lo spazio necessario.

L’origano è un’erba aromatica da conservare secca. Appena colta bisogna passare all’essiccazione, che è un’operazione estremamente semplice da fare. Il luogo di essiccazione deve essere fresco, ombreggiato e ventilato. L’ideale potrebbe essere un porticato. I rametti vanno legati a mazzetti e poi appesi per farli essiccare.

Una volta secco viene il momento di togliere le foglioline e i fiori dallo stelo e riporre il tutto in vasetti di vetro. In pratica, si prelevano i singoli steli dal mazzo e, facendoli rullare fra i due palmi delle mani, si provoca il distacco e frantumazione di foglioline e fiori, operazione questa che si effettua su un recipiente capiente dove si raccoglie tutta la polvere.

Completata questa prima operazione con tutti i rametti, si procede filtrando la polvere per escludere eventuali pezzi di stelo che si possono essere staccati durante la fase della rullata. Adesso, l’origano è diventata polvere e quindi è pronto per riporlo in un vasetto e conservato in dispensa da usare al momento del bisogno.

Impossibile dire quanto tempo occorre per l’essiccazione, tutto dipende dal clima e dall’umidità del luogo dove appendi i mazzetti. E’ facilissimo capire quando le foglie e fiori sono secchi al punto da procedere con le operazioni viste prima: basta guardarle e toccarle. Se tendono a sbriciolarsi subito, allora la fase di essiccazione si è completata con successo. In alternativa, si può usare un essiccatore. In questo modo permette di avere più rapidamente l’origano secco e di mantenere al meglio il suo profumo.

L’origano ha una svariata quantità di proprietà terapeutiche e si colloca come un ottimo rimedio naturale, grazie alla sua forte funzione di antibiotico naturale, che permette di guarire da raffreddore, stati influenzali e molto altro ancora. Ricco di vitamina A, B e C, presenta diverse proprietà antiossidanti.

Alcune ricerche recenti hanno evidenziato la capacità di questa pianta aromatica di prevenire il tumore alla prostata che, come si sa, affligge gran parte della popolazione di sesso maschile. Ma è efficace anche per combattere con successo:

  • meteorismo;
  • cellulite;
  • dolori mestruali;
  • parassiti intestinali.

Viene utilizzato ampiamente in aromaterapia e floroterapia ed è ritenuto molto prezioso per il suo olio essenziale, ritenuto da molti il miglior antisettico presente in natura.

Un vero e proprio insaporitore naturale, capace di dare una marcia in più anche a un semplice piatto di insalata. Perfetto se utilizzato per aromatizzare il sale e da usare quindi all’occorrenza, l’origano è, inoltre, la perfetta erba aromatica da abbinare in modo ottimale sia alle carni che al pesce.

Il piatto su cui l’origano è più famoso è, senza dubbio, la caprese. La mozzarella, tagliata a fettine, accompagnati da fette di pomodori di stagione, sormontati da una manciata di origano: una vera e proprio estasi per l’olfatto e le papille gustative! Ma risulta ottimo anche se viene usato per condire una bruschetta con pomodoro, una frisella e perchè no, anche una squisitissima focaccia.

CosimoC.

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Di |2019-10-02T18:42:31+02:00Luglio 20th, 2019|Orto in estate|0 Commenti

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