Una conserva semplicissima da realizzare in casa, che permette di conservare a lungo questo delizioso ortaggio, oltre che salutare. Come per tutte le conserve, anche la preparazione dei cavolfiori sott’olio richiede alcune accortezze fondamentali per garantire una corretta conservazione: sterilizzazione dei vasetti e acidificazione degli ingredienti.

Questa è la ricetta base che può essere arricchita aggiungendo spezie  e aromi di proprio gradimento: aglio, pepe, alloro, menta..

Sterilizzazione dei vasetti

Prendi i vasetti e sistema in una pentola piena d’acqua. Verifica che siano completamente sommersi, porta a bollore e lascia che si sterilizzino almeno per 20 minuti. Spegni la fiamma e aggiungi i loro coperchi e lascia tutto in acqua fino a far raffreddare completamente. Tira fuori i vasetti e coperchi, adagia a testa in giù i vasetti su un canovaccio pulito e fai asciugare per bene prima di utilizzarli per fare la conserva.

Attenzione: la sterilizzazione dei vasetti va fatta lo stesso giorno  e comunque non devono trascorrere diverse ore dalla fase della realizzazione della ricetta, in quanto perderebbe la sua efficacia.

Ingredienti

  • 1 cavolfiore
  • 1,5 litri di aceto di vino bianco
  • 250 ml di vino bianco
  • Olio extravergine d’oliva
  • sale grosso

Preparazione

  • In una pentola capiente versa il vino bianco e l’aceto di vino bianco. Accendi il fuoco e porta a bollore.
  • Prendi il cavolfiore, elimina dapprima le foglie esterne e le parti più dure, poi dividilo a cimette e raccogli, dopo averlo lavato sotto l’acqua corrente, in una ciotola.
  • Appena il mix di aceto di vino e vino bianco avrà raggiunto il bollore, tuffa le cimette di cavolfiore, sala leggermente, copri il recipiente per facilitare la ripresa del bollore, e fai cuocere al massimo 5 minuti dalla ripresa del bollore.
  • Trascorso il tempo di cottura, scola le cimette e metti ad asciugare e a raffreddare bene su di un canovaccio.
  • Appena il cavolfiore si sarà raffreddato, sistema i pezzi in dei vasetti puliti e sterilizzati precedentemente, aggiungendo anche gli aromi e infine versando olio fino a ricoprire completamente il cavolfiore.
  • Chiudi ermeticamente ogni barattolo e attendi qualche giorno prima di iniziare con l’assaggio.

Il cavolfiore è un ortaggio appartenente alla famiglia delle Crucifere, apprezzato sopratutto per il suo delizioso fiore carnoso. Considerato dai Greci alimento sacro, era pasto abituale dei Romani che, sicuri del suo potere curativo, cercavano di consumarlo crudo per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcol.

Ricco di vitamina C, antiossidanti, sali minerali come calcio, fosforo e potassio, fibra, proteine e zuccheri, il cavolfiore ha proprietà depurative e favorisce la rigenerazione dei tessuti.

Un alimento dal potere saziante, particolarmente indicato nei casi di stitichezza, affaticamento e anemia.

E’ spesso consigliato nei trattamenti antidiabetici, dal momento che le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Studi americani, invece, lo considerano ottimo per la prevenzione per il cancro al colon e alla prostata.

Durante la cottura il cavolfiore emana un odore intenso e poco piacevole. La causa è da imputarsi allo zolfo in esso contenuto che, se riscaldato, tende ad evaporare. L’inconveniente è facilmente risolvibile ponendo un recipiente con acqua  aceto sulla pentola; in questo modo, l’odore non si diffonderà nell’ambiente.

Ecco un buon consiglio per preparazione del cavolfiore: dopo averlo lessato o cotto al vapore, saltarlo in padella con olio extravergine d’oliva e alcuni spicchi di aglio; insaporisci con del pepe o peperoncino et voilà, una pietanza semplice per gustare al meglio questo preziosissimo ortaggio.

Il segreto per una buona cottura del cavolfiore è di non superare i 20 minuti, tempo utile a conservare tutte le vitamine dell’ortaggio.

CosimoC.

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