Ricetta tipica della Calabria e della Sicilia, due regioni che hanno fatto del peperoncino “il signore dei condimenti”. Ideale per accompagnare antipasti, farcire tartine o crostini, oppure per condire sughi e primi piatti.

Ne basta un cucchiaino per dare sapore, colore e vivacità al piatto. Molto semplice da fare, prima di iniziare con l’esecuzione della ricetta, è bene coprirsi le dita con dei guanti in lattice!

Ingredienti

  • 400 gr. di peperoncino fresco
  • 100 gr. di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 150 gr. di sale grosso

Preparazione

  • Lava i peperoncini sotto l’acqua corrente, poi pulisci con un coltellino, eliminando il picciolo e tagliando a metà per il senso della lunghezza tutti i peperoncini. Elimina semi e filamenti bianchi e metti da parte tutti i pezzi.
  • Prendi un colapasta capiente, forma un primo strato di peperoncini e sopra cospargi del sale. Procedi così fino ad inserire tutti i peperoncini e completando con uno strato di sale grosso.
  • Adesso, sistema sui peperoncini un peso (tipo una pentola piena d’acqua o qualunque altro peso) e lasciali sotto peso per un paio di giorni, affinchè perdano gran parte della loro acqua.
  • Trascorso questo tempo, con l’aiuto di un pennello, rimuovi con cura il sale in eccesso ad ogni peperoncino.
  • Prendi lo spicchio d’aglio, taglia a metà e con la punta del coltello elimina l’anima dell’aglio.
  • Sistema i peperoncini puliti nella ciotola di un tritatutto, insieme allo spicchio d’aglio, aggiungi olio a filo e frulla fino ad ottenere una crema liscia ed omogenea.
  • Sistema la crema nei vasetti, precedentemente lavati e sterilizzati,  fino a riempire.
  • Chiudi ermeticamente e  conserva in luogo fresco e al buio.

Il peperoncino è una spezia ricca di proprietà, molto utilizzata in cucina capace di donare gusto e piccantezza alle pietanze. Fa parte della famiglia delle Solanacee e in particolare del genere Capsicum, a cui appartiene anche il peperone, altro ortaggio presente sulla nostra tavola durante la stagione estiva.

I frutti della pianta, che viene seminata a fine inverno o inizio primavera, possono essere raccolti in estate o inizio autunno, in base alla varietà coltivata. Sono utilizzati in cucina sia freschi, sia secchi, restando così disponibili tutto l’anno per impreziosire molte pietanze.

Esistono in natura differenti specie di peperoncino, da quelli più dolci a quelli più piccanti. La piccantezza del frutto, che dipende dalla quantità di capsaicina contenuta, è misurata dalla scala di Scoville. Tra i peperoncini più piccanti e più conosciuti vi è l’habanero, mentre la varietà cayenna, calabrese e jalapeno messicano, sono moderatamente piccanti.

Il peperoncino migliora la circolazione, è un ottimo cardio-protettivo ed ha proprietà di vasodilatatore e anti-colesterolo. Oltre alla capsaicina, il peperoncino contiene vitamina C, vitamina A e vitamina E, sali minerali e fibre. Un aiuto davvero prezioso per difenderci da malattie da raffreddamento, varie forme di influenza, potenziare le difese immunitarie. Diversi studi hanno confermato anche la possibilità di prevenire lo sviluppo di varie forme tumorali.

Per calmare il bruciore prodotta dal peperoncino sulla lingua, non bisogna bere acqua; il modo migliore per attenuare l’irritazione è masticare del pane o bere del latte.

In genere si utilizza in cucina per insaporire molte pietanze: uno dei piatti tipici della cucina italiana sono gli spaghetti agio olio e peperoncino. Oltre ai primi piatti, può essere utilizzato per insaporire zuppe di legumi e cereali, oppure diventa davvero ottimo per dare un gusto piccante ad un piatto a base di pesce.

CosimoC.

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