Semplice, economica e molto gustosa questa frittata, che adoro fare spesso in primavera quando raccolgo gli asparagi selvatici.

Una ricetta tradizionale a base di uova, formaggio, asparagi e qualche erba aromatica per la tavola di Pasqua e Pasquetta.

 Gli asparagi stessi vanno spezzettati con le mani fino a quando il gambo non risulterà gommoso e duro: quella sarà la parte da eliminare!

Ingredienti

  • 300 gr. di asparagi selvatici
  • 8 uova
  • 5 – 6 cucchiai di pecorino grattugiato
  • Olio extravergine d’oliva

Preparazione

  • Lava gli asparagi, taglia a pezzi, scartando la parte di turiore che risulta troppo duro. Versa in una ciotola tutti i pezzi, aggiungi le uova e mescola bene con la forchetta. Aggiungi adesso il formaggio e amalgama bene il tutto.
  • In una padella versa 3 – 4 cucchiai d’olio, fai riscaldare, quindi versa il composto.
  • Fai cuocere la frittata da entrambi i lati, rigirandola con un coperchi largo dopo 4 – 5 minuti dall’altro lato, e facendola cuocere per altri 3 – 4 minuti.
  • A cottura ultimata adagia su un piatto da portata e servi ancora calda.

Gli asparagi selvatici sono deliziosi germogli che crescono nei prati incolti, nelle radure o nelle zone boschive.

Soprattutto in regioni come Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna, esistono schiere di appassionati che nel periodo tra marzo e maggio, vanno alla ricerca di questi deliziosi steli, ispezionando muri a secco, macchia mediterranea e prati incolti.

Questo tipo di asparago spunta, in pratica, da una una pianta cespugliosa a forma reticolare.sono germogli di una pianta rizomatosa chiamata asparagina. Il rizoma si sviluppa in profondità nel terreno, creando una struttura reticolare.

Rispetto ai loro parenti coltivati, gli asparagi selvatici hanno il turione molto sottile e alla base sono molto duri.

Hanno un sapore molto amaro, che al palato risulta più intenso e penetrante rispetto a quello degli asparagi coltivati. Proprio in virtù del loro sapore più deciso e persistente, sono considerati un alimento prelibato e vantano numerosi estimatori.

Ricchi di acqua, contengono poco sodio, abbondano di potassio e vari tipi di vitamine, come la vitamina del gruppo B, C, E e K.

Ottimi per chi vuole rimanere in forma, dimagrire. Inoltre, proteggono la salute di pelle, capelli, rafforzano il sistema immunitario e vasi sanguigni.

L’alta percentuale di potassio, combinato con la scarsa quantità di sodio, determina complessivamente un effetto anti-cellulite e un’azione di contrasto della ritenzione idrica. Altre sostanze preziosissime in esse contenute sono  la rutina e la quercitina, sostanze con proprietà diuretiche, disintossicanti per fegato e reni.

Si possono gustare crudi in insalata oppure come condimento per un bel piatto di pasta o per fare un risotto. Ottimi nelle zuppe o per una  deliziosa vellutata.

Si prestano benissimo anche per accompagnare secondi piatti a base di carne o di pesce. Un abbinamento particolarmente felice per gli asparagi selvatici è quello con le uova, siano esse al tegamino o cucinate sotto forma di frittata.

La cottura non va prolungata per tanto tempo, altrimenti, oltre a perdere di sapore, si impoveriscono delle sostanze nutritive.

Dieci minuti di cottura sono generalmente sufficienti. Nel caso di asparagi particolarmente spessi, si può arrivare a 15 minuti al massimo, ma non di più.

CosimoC.

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