Ecco una ricetta molto semplice per gustare questi piccoli tesori della natura. Si prepara lessando i lampascioni che andranno poi infarinati e rosolati nell’olio.

A parte si sbattono le uova che andranno condite con gli aromi e con il formaggio grattugiato (io ho usato il pecorino piccante!).

Il composto si unisce poi ai lampascioni…..et voilà, un secondo saporito e nutriente, da abbinare una bella insalata di verdure fresche appena raccolte dall’orto.

Ingredienti

  • 500 grammi di lampascioni da pulire
  • 6 uova grandi
  • 350 grammi di parmigiano grattugiato
  • farina 
  • 4 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • Sale 
  • Granelli di pepe nero da macinare al momento
  • 1 cucchiaio di prezzemolo fresco tritato finemente

Preparazione

  • Pulisci tutti i lampascioni, scartando le tuniche più esterne, le radici, sciacqua sotto l’acqua corrente; infine, in una ciotola capiente, metti in ammollo per 24 ore, cambiando l’acqua quando questa diventa scura.
  • Trascorso il tempo necessario per la depurazione, scola i lampascioni e procedi con la lessatura in abbondante acqua.  Quando i lampascioni saranno diventati teneri, scola e fai raffreddare in uno scolapasta.
  • Prendi una padella antiaderente, larga, e con i bordi alti, versa l’olio e fai scaldare. Infarina leggermente i lampascioni, poi versa nell’olio caldo.
  • Rompi le uova in una terrina, sbatti con una forchetta, aggiungi il formaggio e amalgama bene.
  • Adesso, aggiungi il resto degli ingredienti: sale, pepe e il prezzemolo e mescola un pò.
  • Versa il composto sui lampascioni, accertati che questi siano ben distribuiti su tutta la superficie della padella. Lascia cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti, coprendo con il coperchio.
  • Di tanto in tanto, scuoti la padella per evitare che la frittata si attacchi al fondo della padella.
  • Terminata la cottura, versa la frittata su di un piatto e servi ancora calda.

I lampascioni sono piccole cipolle, di colore rosaceo, che si sviluppano sotto terra. La parte aerea, invece, sono steli con all’estremità dei bellissimi fiori color viola che si notano nei prati dalla primavera fino alla fine dell’estate.

Diffusi nei prati pianeggianti ed incolti di molte zone del Sud Italia, in particolare Puglia, Calabria e Basilicata, dove riescono a crescere in modo spontaneo. Nonostante siano poco conosciuti dalla maggioranza dei consumatori, i lampascioni erano, però, ben noti agli antichi Egizi, Greci e Romani, i quali attribuivano loro proprietà afrodisiache.

Il sapore è particolarmente amarognolo e questo fattore risulta determinante per i consumatori di lampascioni: o li si ama o li si odia!

I lampascioni possiedono proprietà nutrizionali utili per l’organismo. Ricchi di sali minerali, (in particolare, fosforo, potassio, magnesio, rame, ferro, manganese) vitamine, fibre, acqua, svolgono azioni lassative, emollienti e diuretiche.

Un aiuto per il sistema cardiovascolare, abbassano la pressione sanguigna e livelli di colesterolo alto nel sangue. Benefici anche per il buon funzionamento delle funzioni gastro-intestinali.

Non si mangiano crudi, vanno prima puliti, messi in ammollo in acqua per 24 ore e poi bolliti per almeno una mezz’ora.

Le ricette che si possono fare con questi piccoli tesori della natura sono tante, a cominciare dal metterli sott’olio e sott’aceto, condire insalate, oppure fritti: dopo averli lessati, si ripassano in una pastella preparata a parte per la frittura, infine, messi nell’olio bollente.

Risultato? Lampascioni dal sapore molto particolare e croccanti.

CosimoC.

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