Un liquore dolce, dal caratteristico colore giallo, si ottiene lasciando macerare nell’alcol puro le scorze del limone con l’aggiunta di uno sciroppo a base di acqua e zucchero.

Ottimo da sorseggiare dopo i pasti, accompagnando qualche pasticcino, oppure per aromatizzare dolci, macedonie e gelati. Una volta pronto, si conserva in frigo o in freezer: la presenza di alcol e zucchero ne impedirà il congelamento. Prima di iniziare a sorseggiarlo, attendere almeno due settimane.

Ingredienti

  • 5 limoni della varietà Sorrento
  • 1/2 litro di alcol puro 95°
  • 400  grammi di zucchero semolato
  • 1 litro di acqua naturale

Preparazione

  • Lava i limoni, asciugali con un canovaccio e procedi prelevando la scorza gialla o con un pelapatate o con un coltello ben affilato.
  • Inserisci tutte le scorze ottenute in un barattolo di vetro con chiusura ermetica, aggiungi l’alcol, e fai macerare per almeno una settimana in un luogo fresco e al riparo dalla luce.
  • Ogni giorno scuoti il barattolo per far amalgamare bene gli ingredienti.
  • Trascorso il tempo di macerazione, filtra il liquido con un colino e subito dopo prepara lo sciroppo.
  • In una pentola versa acqua e zucchero e porta ad ebollizione, mescolando di continuo, fino a che lo zucchero non sarà completamente sciolto. Lascia raffreddare e unisci allo sciroppo il liquido aromatizzato con le scorze di limone e mescola bene.
  • Travasa il composto in delle bottiglie di vetro (sterilizzate precedentemente), infine, chiudi ogni bottiglia con il loro tappo e conserva in luogo fresco.

Questo liquore nasce agli inizi del 1900, in una piccola pensione dell’Isola Azzurra, dove la signora Maria Antonia Farace  curava un rigoglioso giardino di limoni e arance. Il nipote, nel dopoguerra, aprì un’attività di ristorazione proprio nelle vicinanze della villa di Axel Munte. La specialità di quel bar era proprio il liquore di limoni realizzato con l’antica ricetta della nonna.

Nel 1988, il figlio Massimo Canale avviò a sua volta una piccola produzione artigianale di limoncello, registrandone il marchio. Ma in realtà, anche a Sorrento ed a Amalfi, fioccano leggende e racconti sulla produzione del tradizionale liquore giallo. In costiera, ad esempio, la storia narra che le grandi famiglie sorrentine, agli inizi del 1900, non facevano mai mancare agli ospiti illustri un assaggio di limoncello, realizzato secondo la tradizionale ricetta.

Ad Amalfi, c’è chi sostiene addirittura che questo liquore abbia origini molto antiche, quasi legate alla coltivazione del limone Tuttavia, come spesso accade in queste circostanze, la verità è nebulosa e le ipotesi sono tante e suggestive. Qualcuno sostiene che il limoncello veniva utilizzato dai pescatori e dai contadini al mattino per combattere il freddo, già ai tempi dell’invasione dei saraceni. Altri, invece, ritengono che la ricetta sia nata all’interno di un convento monastico per deliziare i frati tra una preghiera e un’altra. La verità, forse, non la sapremo mai.

Ma al di là di questioni squisitamente campanilistiche, questa bevanda alcolica varca da decenni le frontiere, conquistando i mercati di mezzo mondo. Bottiglie di limoncello sono presenti oramai negli scaffali dei market d’oltreoceano, e nuovi importanti scenari commerciali si stanno sviluppando sui mercati asiatici.

Il limoncello, dunque, rischia davvero di diventare un prodotto di caratura mondiale alla pari del Bitter o dell’Amaretto. E per difendersi dalle imitazioni, si è corso anche ai ripari, riservando alla produzione la denominazione di Indicazione geografica protetta (Igp). L’originale limone di Sorrento deve essere prodotto in uno dei comuni del territorio che va da Vico Equense a Massa Lubrense e nell’isola di Capri. 

LIMONI: PROPRIETA’ E BENEFICI

Dal sapore aspro e pungente da far rabbrividire il palato, i limoni li usiamo tantissimo in cucina per fare tantissime ricette, dolci e salate, ma trovano un largo impiego anche in ambito cosmetico ed estetico. L’albero non raggiunge grandi altezze; poichè ha bisogno di un clima caldo e umido, trova il suo habitat naturale nei paesi mediterranei, come l’Italia e Tunisia, ma anche in India, in Messico e in Brasile. Gli antichi Egizi sfruttavano il suo potere conservante per imbalsamare le mummie, oltre ad inserirlo nelle tombe assieme a datteri e fichi perchè accompagnassero i morti durante il loro viaggio nell’aldilà. Per i Greci era un’ottima pianta ornamentale, mentre i Romani gli hanno addirittura dedicato degli affreschi ritrovati durante gli scavi di Pompei.

Gli straordinari benefici apportati dal limone sono legati alla presenza di flavonoidi, sali minerali e fibre. Una straordinaria sinergia tale da rendere questi frutti capaci di pulire i vasi sanguigni dalle tossine accumulate, contrastare l’aumento di peso, sconfiggere i dolori articolari, agevolare la digestione, sciogliere i calcoli renali. Questi frutti hanno anche un uso terapeutico, perchè aiutano efficacemente a disinfettare la gola in caso di infezioni, abbassare le febbre, alleviare i disturbi respiratori come la tosse e i reumatismi. Vanno acquistati maturi, quindi, quando hanno una bella buccia gialla, soda, attaccata alla polpa, porosa e senza macchie. Per verificarne la freschezza, controlla sempre che la rosetta cui è attaccato il picciolo sia di colore verde e che ci siano le foglie attaccate. Infine, è meglio lasciarsi attrarre dal profumo intenso, caratteristica tipica di questi frutti.

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