Le mandorle rendono davvero unico il sapore di questo liquore, da usare per aromatizzare torte e biscotti, oppure da sorseggiare accompagnando qualche pasticcino post cena.

Le bottiglie si conservano in un luogo fresco e al buio e i tempi di attesa prima di iniziare con l’assaggio e mediamente un paio di settimane.

Ingredienti

  • 500 ml di alcol 95°
  • 1 lt di acqua naturale
  • 300 gr. di mandorle sgusciate
  • 500 gr di zucchero semolato

Preparazione

  • Pela tutte le mandorle (per agevolare il distacco della pellicina marrone, metti le mandorle in acqua in ebollizione e lascia per un paio di minuti; successivamente, scola e procedi  con la spellatura), e poi, versa in un vaso di vetro capiente, insieme all’alcol puro.
  • Chiudi ermeticamente il recipiente e lascia in infusione per un mese in un luogo fresco e al buio (ogni due o tre giorni, agito bene il contenuto per facilitare il rilascio degli aromi della mandorla nell’alcol).
  • Trascorso il tempo della macerazione, prepara lo sciroppo: in una pentola versa l’acqua insieme allo zucchero, metti sul fuoco e lascia che lo zucchero si sciolga completamente (in pratica, l’acqua deve ritornare limpida e trasparente). Successivamente, togli dal fuoco e lascia raffreddare.
  • Riprendi il vasetto dove è contenuto l’alcol con le mandorle, filtra il composto e mescola il liquido filtrato con lo sciroppo raffreddato. Prima di imbottigliare dai una leggera mescolata.
  • Travasa il liquido in delle bottiglie di vetro, precedentemente pulite e sterilizzate. Infine, tappa ermeticamente ogni bottiglia e conserva.

Le mandorle: frutti deliziosi, molto diffusi nelle regioni del Sud Italia!

Le mandorle sono frutti della pianta del mandorlo, una pianta che trovi molto diffusa in regioni come la Sicilia e Puglia, dove si concentra il 90% della produzione nazionale.

Quando ancora sono sull’albero sono avvolti dal “mallo” che, a sua volta, racchiude il guscio legnoso color marrone, e all’interno di questo vi è conservato il seme vero e proprio.

Il seme ha un gusto particolare e delicato, ha un colore bianco, avvolto da una pellicina di colore marrone (se siamo nel periodo di raccolta) oppure gialla (se siamo in primavera quando i semi cominciano la maturazione, passando da uno stato acquoso a quello solido).

Con una bella manciata di questi deliziosi frutti fai il pieno di vitamina E, vitamine del gruppo B, fibre, sali minerali e acidi grassi essenziali. Ne bastano 10-12 per  contrastare efficacemente l’azione dei radicali liberi, regolarizzare i livelli del colesterolo e trigliceridi. Essendo ricchi di magnesio, calcio, ferro e fosforo, riducono stress, stanchezza, e dai una mano al benessere di ossa, pelle e vista.

In cucina, per la loro versatilità, le mandorle si prestano a molti gustosi utilizzi e preparazioni. Intere o sotto forma di granella o farina, si possono impiegare per l’elaborazione di torte o biscotti.

Accompagnano anche molte pietanze salate. Il pollo alle mandorle, ad esempio, un classico della cucina orientale; il gustosissimo pesto trapanese, una variante del pesto alla genovese, con l’aggiunta di mandorle; il pesto di rucola e mandorle, gustoso condimento per pasta o riso, ma ideale anche come salsa per condire bruschette e stuzzichini. E gli esempi potrebbero continuare.

Se sono ancora nel guscio, si conservano in ambiente fresco e asciutto per qualche mese. Se sgusciate, il periodo di conservazione si riduce molto ed occorre conservarle in un vaso ben chiuso.

CosimoC.

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