Questo liquore è semplice da fare, basta avere un pò di pazienza soprattutto per quanto riguarda la pulizia dei chicchi delle melagrane, che vanno sgranati e poi privati della pellicina gialla che li avvolge, in quanto questa può conferire un sapore amarognolo.

Il liquore per gratificare il palato con la sua dolcezza e nello stesso tempo un buon digestivo da sorseggiare al termine di un pranzo o di una cena, accompagnando un pasticcino!

Le bottiglie si conservano in luogo fresco ed asciutto per almeno una quindicina di giorni prima di iniziare a bere il primo bicchierino o invitare amici e parenti per l’assaggio.

Ingredienti

  • 3 melagrane grandi
  • 1/2 litro di alcol puro 95°
  • 500 grammi di zucchero semolato
  • 1 lt di acqua naturale

Preparazione

  • Dividi le melagrane in due parti e piano piano sgrana tutti i chicchi, liberandoli dalla pellicina gialla che li avvolge.
  • Versali in un vaso di vetro capiente, aggiungi l’alcol, chiudi ermeticamente e conserva in luogo fresco e asciutto per una decina di giorni (ogni giorno, ricorda di agitare un pò il vaso per accelerare il rilascio degli aromi contenuti nei chicchi!).
  • Trascorso il tempo della macerazione, prepara lo sciroppo: in un pentolino, versa l’acqua e lo zucchero, e porta ad ebollizione a fuoco medio (lo zucchero si dovrà sciogliere completamente e l’acqua ritornare ad essere nuovamente limpida).
  • Lascia raffreddare completamente lo sciroppo.
  • Riprendi il vasetto dove è contenuto l’alcol con i chicchi, filtra la soluzione con un colino a maglie strette, infine, mescola il liquido alcolico con lo sciroppo raffreddato.
  • Mescola un pò e procedi, quindi, con l’imbottigliamento del liquore in delle bottiglie precedentemente lavate e sterilizzate.
  • Chiudi ermeticamente ogni bottiglia con il suo tappo e conserva le bottiglie in luogo fresco e asciutto.

Melagrane: frutti belli, colorati, rigogliosi, con chicchi dolcissimi, succosi e di un rosso vivo!

Ottobre è il mese in cui si inaugura ufficialmente la raccolta di questi straordinari frutti. Frutti molto particolari, un autentico concentrato di proprietà benefiche.

Originari dall’Iran e dall’India settentrionale, dai Babilonesi arrivarono agli Egizi, che ne apprezzavano le virtù medicamentose, tanto da raffigurarle nelle tombe già nel 2500 a.C. Nell’antico Egitto, con il succo della melagrana si produceva una bevanda miracolosa che si pensava potesse salvare l’umanità dalla distruzione.

Hanno l’aspetto di una bacca molto robusta, con buccia dura e coriacea. All’interno dell’esocarpo del frutto, si trovano gli “arilli”, chicchi di colore dal bianco al rosso rubino, costituiti da semi duri ricoperti da una polpa succosa, che è poi la parte commestibile del frutto.

I chicchi sono suddivisi in sezioni ammantate da una membrana di colore giallo chiaro. Il sapore, più o meno acidulo e dolciastro, varia in relazione alla varietà, così come la forma, il colore e il profumo. Anche le condizioni di coltivazione influiscono sulle caratteristiche organolettiche del frutto.

Ricchissimi di sostanze antiossidanti, in particolare flavonoidi, un valido aiuto per prevenire l’invecchiamento precoce delle cellule. Un concentrato vitamina A, vitamina C, vitamina E, vitamine del gruppo B, sali minerali, in particolare, potassio, zinco, rame, fosforo, calcio, in grado di difendere efficacemente il sistema immunitario, contrastare l’azione dei virus e batteri, varie forme di infiammazioni, depurare e favorire le diuresi.

Mangiato con una certa costanza quando siamo nella stagione della raccolta, può diventare un medicinale naturale in grado di sostituire l’assunzione di compresse per tenere sotto controllo i livelli di colesterolo cattivo e pressione sanguigna alta.

Anzi, bisogna fare attenzione quando si stanno assumendo farmaci per abbassare colesterolo e pressione alta, perchè un consumo eccessivo di succo di melagrana potrebbe interagire con questi farmaci, creando l’effetto opposto.

Questi frutti sono un toccasana anche per le funzioni cerebrali: migliorano le funzioni mnemoniche e prevengono malattie degenerative a carico del sistema cognitivo.

Possono rivelarsi anche alleati preziosi per le donne in menopausa perchè, grazie ai fitoestrogeni, che riducono le vampate di calore e risolvono il problema degli sbalzi d’umore.

Il modo migliore per godere di tutti i benefici che offrono è estrarne il succo e bere subito. La dose generalmente consigliata è di 250 ml al giorno.

Per ricavarlo, basta avere a disposizione uno spremiagrumi o, in alternativa, un passa verdure o un estrattore di succhi.

CosimoC.

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