Per molti è indispensabile averne una piccola scorta, perchè è molto gustosa e poi rende le patatine fritte ancora più buone. E si finisce per comprarla già pronta, confezionata in tubetti o barattoli, perchè convinti che farla in casa sia un’operazione molto complicata. In realtà, farla in casa è semplicissimo e poi risulta anche più buona e più genuina.

Si può fare a mano o con il frullatore ad immersione, pochi ingredienti per farla, che sicuramente avrai a disposizione nella tua cucina, l’unica accortezza da tenere in considerazione e che bisogna evitare che impazzisca (cioè che gli ingredienti non si leghino bene tra di loro). Per evitare ciò le uova devono essere rigorosamente a temperatura ambiente e poi bisogna avere molta pazienza nell’aggiungere i liquidi un pò alla volta, aspettare che quel poco si incorpori bene e quindi proseguire con l’aggiungerne un altro pò fino ad esaurimento. Se usi lo sbattitore elettrico, va impostato ad una velocità media.

Ingredienti

  • 2 tuorli di uova
  • 1 cucchiaio di aceto di vino bianco
  • Il succo di un limone
  • 250 ml di olio di semi di mais (o girasole)
  • un pizzico di sale fino

Preparazione

  • Rompi le uova e scorpora i tuorli dall’albume. Versa in una ciotola (o nel bicchiere del frullatore) aggiungi il sale, qualche goccia di limone e inizia a frustare leggermente con lo sbattitore. A questo punto, versa l’olio a filo a più riprese.
  • Una volta che avrai aggiunto il 40 – 50% della dose di olio stabilita, siccome la consistenza della crema è molto densa, aggiungi il succo di limone restante per diluirla, aggiungendo sempre poco per volta.
  • Sempre a filo e a più riprese, versa l’olio rimanente e infine l’aceto, un pò alla volta anche questo, mescolando con lo sbattitore per pochi secondi ad una velocità media.
  • Terminati tutti gli ingredienti, trasferisci in un vasetto e conserva in frigo.

MAIONESE: ORIGINI E STORIA DI UNA SALSA MOLTO APPREZZATA DA MOLTI

La maionese è una delle salse più famose e utilizzate del mondo. Versatile, delicata e perfetta sia per le carni che per il pesce ma anche per moltissimi contorni, è entrata a pieno titolo in tutte le nostre cucine affermandosi con spirito ed eleganza.

Sono diverse le ipotesi sulle sue origini di questa salsa. Una delle prime ipotesi che fanno parte della storia della maionese ci porta dritti a Minorca, nella città di Maò, o Mahon, come si dice in castigliano. Pare che qui, gli antichi abitanti dell’isola, preparassero una salsa molto simile a quella che consumiamo noi oggi e che le avessero dato proprio il nome di mahonesa per ricordare la terra di appartenenza. Ed è sempre a Minorca che si aprono le porte a una seconda ipotesi, perché sembra che dopo la battaglia del 1756, il cuoco del cardinale Richelieu che guidava le truppe francesi che avevano occupato l’isola, non avendo altri ingredienti a disposizione, gli preparò una salsa a base di uova, olio, limone e sale e la chiamò maionese per richiamare il nome di Mahon.

Rimanendo sempre in territorio minorchino, le ipotesi diventano tre, ma questa volta ci spostiamo in un monastero, perché stando ai ritrovamenti del primo documento scritto che attesta la ricetta della maionese, fu il monaco Francesco Roger a “consacrarne” la testimonianza nel XVIII secolo sotto il nome di salsa aioli bo.

A questo punto potremmo tutti chiederci “ma la maionese non era una salsa francese?”, e infatti qui casca l’asino, o meglio, il crostino o la patatina. Perché sì, un’altra ipotesi sull’invenzione della maionese ci porta proprio in Francia, a Meyenne, nella Loira.

Escludiamo però subito l’ipotesi etimologica, perché è stato attestato che il nome della città non la riguarda. C’entrano invece le abitudini del Duca di Meyenne durante la battaglia di Arques; pare infatti che fosse solito condire il suo pollo con questa salsa che da questo potrebbe aver preso il nome di mayonnaise.

Insomma: sono Francia e Spagna che si contendono questa invenzione e poco importa chi sia stato, l’importante è che l’abbia fatto perché certamente questa salsa ha portato gioia e sapore sulle nostre tavole permettendoci di creare abbinamenti sempre nuovi e gustosi.

CosimoC

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