Dentro un guscio, duro e protettivo, si nasconde un seme delizioso con tanti nutrienti benefici per la salute. In primavera, quando le mandorle sono ancora sugli alberi ed entrano nella fase  della maturazione, i gusci, legnosi, color marrone, sono avvolti dal mallo. Il seme, invece, da uno stadio acquoso e avvolto da una pellicina di colore giallo, diventa sempre più solido fino a diventare di colore bianco, con la pellicina che da gialla diventa marrone, quando si arriva al periodo di raccolta delle mandorle, cioè in estate inoltrata.

Quando il mallo si schiude (fine del mese di agosto), è arrivato il momento della loro raccolta. Per la raccolta, si stendono delle reti sotto la chioma dell’albero, con dei lunghi bastoni chiamate “verghe”, si scuotono i rami e si fanno cadere sulla rete tutte le mandorle.

E’ un lavoro piacevole e di grande soddisfazione che adoro fare di buon mattino, per evitare il caldo eccessivo delle ore centrali della giornata. Terminata la raccolta, tutte le mandorle verranno trasportare a casa e qui ripulite del mallo. Le mandorle che si sono mantenute in ottimo stato verranno stese a terra o su dei teli per farle essiccare. Se le giornate sono state clementi, nel giro di una settimana,  sono pronte per essere immesse nei sacchetti e riposti in luogo il più possibile al riparo da luce, aria e calore eccessivo, da usare poi in cucina nella preparazione di tante ricette.

Frutti davvero straordinari: sia nella polpa che nella pellicina sono conservati oltre venti sostanze ad elevato potere antiossidante e ad azione energizzante. Ottima l’idea di includerli nella prima colazione oppure nello spuntino di metà mattinata o metà pomeriggio. Troviamo la vitamina E, i sali minerali, le  fibre, le proteine e gli Omega 3, i grassi buoni, quelli che, per intenderci, fanno bene al sistema cardiovascolare, alle funzioni cognitive, riducono trigliceridi e colesterolo cattivo nel sangue. Inoltre, il contenuto interessante di calcio, ferro e magnesio, consentono di ridurre stati di stress, stanchezza e tenere in ottimo stato il tessuto osseo.

Il modo migliore per consumarle è metterle in ammollo per qualche ora e poi mangiarle con la pelle. Questa accortezza rappresenta una tradizione dei nostri nonni e serve, in primis, ad assimilare meglio le migliori sostanze contenute proprio nella pellicina, e poi l’ammollo allontana l’acido fitico, una sostanza che tende a limitare l’assorbimento dei sali minerali visti prima.

In cucina con le mandorle ti puoi sbizzarrire con tantissime ricette dolci o salate, a cominciare dalla preparazione del latte di mandorla, e poi torte, biscotti, creme, fin anche primi piatti o secondi.

LATTE DI MANDORLE

Solo tre ingredienti per preparare una bevanda salutare, leggera, molto gustosa, che ti dà la possibilità di fare il pieno di antiossidanti, sali minerali, proteine, acidi grassi essenziali e fibre.

L’alternativa ideale al latte vaccino, perchè questo è un latte vegetale che non contiene lattosio (per molti questa proteina può creare problemi di intolleranza o digeribilità!) da gustare a colazione oppure a merenda. Quello che resta, va tenuto rigorosamente in frigo e, prima di bere, agitare un pò la bottiglia.

INGREDIENTI: 200 gr. di mandorle pelate; 100 gr. di zucchero semolato; 1 lt di acqua naturale

In un mixer capiente, versa le mandorle con lo zucchero e dai una prima frullata per tritare un pò le mandorle. A questo punto, versa l’acqua, un pò alla volta, e continua a frullare fino ad aggiungere tutta l’acqua.  Otterrai una crema omogenea che andrà filtrata per separare la parte liquida da quella solida.

Prendi un colino a maglie strette, posizionalo su un recipiente e procedi  a filtrare tutto il composto. Una volta separato parte liquida da quella solida, travasa il liquido in una bottiglia che riporrai in frigo almeno un’ora prima di iniziare a gustarla.

BISCOTTI ALLE MANDORLE CON SCORZA DI LIMONE E OLIO D’OLIVA

Amo i biscotti! Tutti. Quelli di cui non potrei mai fare a meno sono proprio questi biscotti alle mandorle. Molto semplici da preparare e soprattutto ottimi da sgranocchiare in ogni momento della giornata!

INGREDIENTI: 400 g di mandorle pelate; 250 gr. di zucchero di canna integrale; 1 uovo (+ un tuorlo); la scorza di due limoni non trattati; latte intero q.b.; 200 gr. di farina integrale; 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; 1 tuorlo; 1 bustina di lievito in polvere per dolci

Fai tostare le mandorle nel forno; sforna, fai raffreddare un pò, procedi adesso frullando grossolanamente tutte le mandorle con un mixer.

In una ciotola miscela la farina con la granella di mandorle, aggiungi lo zucchero, il lievito e la scorza del limone grattugiata. Impasta il tutto velocemente unendo l’uovo (+ tuorlo), l’olio e il latte, quest’ultimo versato a filo quanto basta per ottenere un impasto omogeneo e morbido.

Con le mani infarinate forma un lungo salame spesso 4 – 5 cm, sistema su una grande teglia rivestita con carta da forno, quindi spennella il tuorlo d’uovo sbattuto con un goccio d’acqua. Inforna a 200 °C per circa 20 minuti.

Sforna, lascia raffreddare un pò, poi taglia a fette spesse 1,5 cm circa. Ordina le fette nella stessa teglia e cuoci per altri 20 minuti circa a 180 °C fino a quando i biscotti diventeranno ben dorati. Prima di servire, lascia raffreddare del tutto.

LIQUORE ALLE MANDORLE

Le mandorle rendono davvero unico il sapore di questo liquore, da usare per aromatizzare torte e biscotti, oppure da sorseggiare accompagnando qualche pasticcino post cena. Le bottiglie si conservano in un luogo fresco e al buio e i tempi di attesa prima di iniziare con l’assaggio e mediamente un paio di settimane.

INGREDIENTI: 500 ml di alcol 95°; 1 lt di acqua naturale; 300 gr. di mandorle sgusciate; 500 gr di zucchero semolato

Pela tutte le mandorle (per agevolare il distacco della pellicina marrone, metti le mandorle in acqua in ebollizione e lascia per un paio di minuti; successivamente, scola e procedi  con la spellatura), e poi, versa in un vaso di vetro capiente, insieme all’alcol puro.

Chiudi ermeticamente il recipiente e lascia in infusione per un mese in un luogo fresco e al buio (ogni due o tre giorni, agito bene il contenuto per facilitare il rilascio degli aromi della mandorla nell’alcol).

Trascorso il tempo della macerazione, prepara lo sciroppo: in una pentola versa l’acqua insieme allo zucchero, metti sul fuoco e lascia che lo zucchero si sciolga completamente (in pratica, l’acqua deve ritornare limpida e trasparente). Successivamente, togli dal fuoco e lascia raffreddare.

Riprendi il vasetto dove è contenuto l’alcol con le mandorle, filtra il composto e mescola il liquido filtrato con lo sciroppo raffreddato. Prima di imbottigliare dai una leggera mescolata. Travasa il liquido in delle bottiglie di vetro, precedentemente pulite e sterilizzate. Infine, tappa ermeticamente ogni bottiglia e conserva.

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