Tra le varie conserve che faccio, le melanzane sott’olio sono le mie preferite, senza dubbio hanno un procedimento un pò elaborato alle spalle ma…sono buonissime! L’ideale per un antipasto, un contorno, per condire delle gustose bruschette, oppure il condimento perfetto per un’insalata di riso, insomma, una conserva incredibilmente gustosa da tenere sempre in dispensa!

Il periodo migliore è l’estate, quando le melanzane sono carnose e saporite. Per avere delle melanzane bianche è bene usare aceto di vino bianco, in modo che non colori in alcun modo le listarelle di melanzane.

Le melanzane sott’olio si conservano in luogo fresco e con poca luce per non più di 5 o 6 mesi. Una volta aperto un barattolo, questo si conserva in frigo per una settimana, avendo l’accortezza di aggiungere altro olio per mantenere sempre coperte le melanzane.

Sterilizzazione dei barattoli per le conserve

I barattoli per le conserve vanno sempre lavati e sterilizzati. la sterilizzazione è un’operazione semplicissima: basta sistemare i barattoli in una pentola, riempire d’acqua fino ad immergere completamente i barattoli e portare a bollore l’acqua. Da questo punto fai bollire per almeno 20 minuti. Spegni il fuoco, inserisci i coperchi e lascia raffreddare in acqua. Con una pinza preleva barattoli e coperchi, adagia su un piano foderato con canovaccio e fai asciugare completamente. la sterilizzazione deve essere fatta lo stesso giorno in cui si decide di fare la conserva.

Ingredienti

  • 1 kg di melanzane
  • 1 lt di acqua
  • 1 lt di aceto bianco
  • 2 – 3 spicchi d’aglio
  • Olio extravergine d’oliva
  • Sale grosso
  • Foglie di menta fresca

Preparazione

  • Elimina il peduncolo con il calice annesso delle melanzane, sbuccia e taglia a fette di circa 7/8 mm di spessore nel senso della lunghezza.
  • Sistema tutte le fette in uno scolapasta, formando degli strati, e tra uno strato e l’altro cospargi del sale grosso.
  • Sulla sommità delle melanzane adagia un piatto e su questo un peso (tipo una pentola piena d’acqua). In questo modo perdono in modo più veloce l’acqua di vegetazione in essa contenuta, che è molto amara e nociva. Lascia sotto peso per un paio d’ore.
  • Trascorso il tempo della spurgatura, sciacqua le fette sotto l’acqua corrente, per rimuovere quanto più sale possibile, e strizza per togliere gran parte dell’acqua.
  • In una pentola  versa l’acqua con l’aceto e porta ad ebollizione. Tuffa le fette e fai bollire per un paio di minuti;  scola bene e lascio asciugare tutte le fette su dei canovacci.
  • Riprendi le fette di melanzane messe da parte, taglia a listarelle e poi incomincia e sistemare a strati nei vasetti, alternando uno strato di fette di melanzane con tutti gli aromi.
  • Infine, aggiungi olio fino riempire ogni barattolo e comunque fino  a coprire completamente le melanzane.
  • Chiudi ermeticamente ogni barattolo e conserva in luogo fresco e asciutto.

Melanzane: ortaggi dell’estate!

Le melanzane fanno parte della famiglia delle Solanacee a cui appartengono anche patate, pomodori e peperoni. Ricchi di acqua, vitaminesali mineralifibre, sono dotati di interessanti proprietà, anche se bisogna tenere conto della presenza al suo interno di solanina, sostanza tossica che si elimina però in gran parte con la cottura.

Ipocalorici se cucinati in maniera leggera, quindi consigliate di inserirli nel menù se punti alla linea. Aiutano il lavoro del fegato, stimolando la produzione di bile, ed hanno potere antiossidante, diuretico e drenante.

La ricchezza di fibre rende questi ortaggi utili per tenere a bada il colesterolo cattivo e soprattutto a regolarizzare le funzionalità intestinali. La fibra stimola anche la produzione di succhi gastrici che aiutano la digestione.

Esistono diverse varietà di melanzane di forma, colori e dimensioni differenti. Possono essere allungate, rotonde o ovali mentre i colori spaziano dal viola scuro al nero ma esistono anche melanzane gialle, rosate o addirittura bianche.

Vista l’alta presenza di solanina, è bene non mangiarle crude. Bisogna cuocerle, perchè solo così si elimina in gran parte il sapore amarognolo dovuto proprio alla presenza di solanina.

Si possono cuocere in tanti modi: alla griglia, fritte, ripassate in padella, al forno oppure si può scegliere di utilizzarle per fare delle gustosissime conserve (ottime le melanzane sott’olio) oppure delle gustose crema o salse con le quali condire pasta  e risotti ma anche spalmare sul pane come aperitivo.

Molte ricette prevedono una fase preliminare alla vera e propria cottura che è la salatura delle melanzane a cui devono seguire il risciacquo e l’asciugatura.

Questo serve a far uscire la gran parte di acqua di cui sono ricche le melanzane, per renderle più morbide e diminuire la quantità di solanina.

Ovviamente, a seconda della cottura a cui sono sottoposte e al condimento che si utilizza per rendere più gustosi i piatti, possono essere più o meno sane e facilmente digeribili.

Se punti a mantenere la linea e a consumarle in maniera leggera, allora è da privilegiare la cottura al forno o grigliate, da evitare la frittura, in quanto le melanzane hanno il problema di assorbire i grassi della frittura, e questo sicuramente vanificherà quel beneficio di essere utili nel ridurre il colesterolo cattivo.

CosimoC.

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