Ricche, golose, carnose, con le melanzane si possono preparare tantissime ricette una più buona dell’altra! Come questi piccoli e sfiziosi bocconcini da gustare uno dopo l’altro per assaporare un mix di morbidezza e croccantezza, perfetti da servire come alternativa vegetariana alle classiche polpette di carne a cui non hanno nulla da invidiare!

Molte sono le regioni italiane che ne rivendicano la paternità, ma una cosa è certa: questa ricetta appartiene al meridione, dove d’estate si colgono gli ortaggi più teneri e dolci.

Sono talmente buone che vengono divorate subito appena tolte dall’olio di frittura. Quindi se vuoi conservarne un pò da consumare il giorno dopo, ti consiglio di farne un bel pò! Ecco la ricetta:

Ingredienti

  • 800 gr. di melanzane
  • 120 gr. di pecorino grattugiato
  • 1 spicchio d’aglio
  • sale fino
  • 120 gr. di pangrattato
  • 2 uova
  • pepe nero
  • 1 ciuffo di prezzemolo fresco
  • Olio di semi di arachidi per friggere le polpette

Preparazione

  • Lava le melanzane e stendi su una leccarda foderata con carta da forno, quindi cuoci in forno a 200 °C per un’ora. Una volta cotte, lascia intiepidire e priva della buccia e del picciolo.
  • Disponi la polpa, così ottenuta, in un colino e schiaccia leggermente con i rebbi di una forchetta, in modo da eliminare il liquido in eccesso.
  • Trasferisci la purea di melanzane all’interno di una ciotola, unisci le uova, l’aglio tritato, il pangrattato, il formaggio, il sale, il pepe e il prezzemolo tritato. Impasta il tutto con le mani per amalgamare il tutto (se l’impasto dovesse risultare poco compatto, aggiungi ancora poco pangrattato)
  • Una volata pronto l’impasto, preleva una piccola porzione e, sempre con le mani, forma delle polpette tonde, della grandezza di una noce, che passerai nel pangrattato.
  • Terminato tutto il composto, in un tegame versa l’olio e fai riscaldare. Quando questo sarà caldo, immergi pochi pezzi per volta e fai friggere fino a che risulteranno ben dorate.
  • Scola dell’olio in eccesso e versa in un recipiente foderato con carta assorbente. Servi le polpette ancora calde.

(Le dosi si intendono mediamente per 4 persone!)

Viva la melanzana!

Diffusa oggi in tutto il bacino del mediterraneo, la melanzana giunse in Europa intorno al XV secolo grazie agli arabi che la scoprirono a loro volta in Cina e India. L’Italia oggi è tra i più grandi produttori e consumatori di melanzane al mondo con la Sicilia che da sola copre un terzo dell’intera produzione nazionale.

Il sole è un elemento essenziale per la crescita della melanzana che infatti predilige i climi non molto freddi (generalmente, sotto la temperatura di 12-13 °C la crescita si interrompe), ed è dunque un ortaggio tipicamente estivo. Per questo motivo, la semina avviene a partire dai mesi primaverili e la raccolta, a scalare, può durare fino alla fine dell’estate.

Pur potendosi adattare a diversi tipi di terreno, la melanzana è piuttosto esigente rispetto alla fertilità del suolo: preferisce quindi terreni di medio impasto (o anche più sabbiosi).

Dal sapore tendente all’amaro  e dotata di grandi capacità di assorbimento, questa verdura è una fonte di proprietà benefiche per l’organismo: poco calorica e consigliata per le diete dimagranti, è ricca di fibre e di virtù depurative che la rendono preziosa per il buon funzionamento del sistema cardiovascolare, dell’intestino e del fegato.

Oltre alle vitamine A, B e C, contiene sali minerali preziosi come fosforo, sodio, potassio e calcio e naturalmente tanta acqua.

Esistono diverse varietà di melanzane di forme, colori e dimensioni differenti. Possono essere allungate, rotonde, ovali, mentre i colori spaziano dal bianco al violetto, dal viola scuro al nero, ma esistono anche melanzane gialle o rosate.

Vista l’alta presenza di solanina, è bene non mangiarle crude. Con la cottura, però, questa sostanza tossica si elimina in gran parte e il gusto sgradevole e amarognolo di questo ortaggio acquista invece tutt’altro sapore.

Si possono cucinare in molti modi: alla griglia, fritte, ripassate in padella oppure si può scegliere di utilizzarle per fare delle ottime conserve , oppure delle gustose crema o salse con le quali condire pasta e risotto ma anche da spalmare sul pane come aperitivo.

Molte ricette prevedono una fase preliminare alla vera e propria cottura che è la salatura a cui devono seguire il risciacquo e l’asciugatura. Questo serve a far uscire la gran parte di acqua di vegetazione di cui sono ricche le melanzane, renderle più morbide e diminuire così il quantitativo di solanina.

Ovviamente, a seconda della cottura a cui sono sottoposte e al condimento che si utilizza per renderle più gustosi i piatti, possono essere più o meno sane e facilmente digeribili.

Se vuoi mantenerti in linea e consumarle in maniera leggera, è opportuna una cottura al forno o grigliate, da evitare il più possibile le melanzane fritte.

In quanto ad abbinamenti con le erbe aromatiche, questi ortaggi si sposano benissimo con la menta, ma anche il prezzemolo, basilico o alloro si accostano bene con il gusto delle melanzane.

CosimoC

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